Petition updateDemansionamento Infermieristico
Bombardamento mediatico contro il demansionamento infermieristico

Infermieri Uniti

Jan 16, 2018
Signore e Signori, a circa due mesi dalla petizione contro il demansionamento infermieristico, vi presentiamo il secondo step del Progetto Infermieri Uniti. Un bombardamento selvaggio di mail, verso le più influenti testate giornalistiche e trasmissioni tv del paese, da parte di tutti gli Infermieri Uniti, che credono nella lotta contro il demansionamento infermieristico.
L'obiettivo è sensibilizzare i media, per diffondere il fenomeno demansionamento, attirare l'attenzione della gente verso la comprensione del reale ruolo dell' infermiere e il rischio che corrono a causa di una assistenza non garantita. Seguiteci nel gruppo facebook PIU Progetto Infermieri Uniti , troverete tutte le indicazioni.
https://www.facebook.com/groups/252451395246967/
Con pochi click, invieremo tutti insieme una multimail, contenente una lettera aperta. Una sorta di autodenuncia contro un sistema ormai in declino. Ci saranno anche i link della petizione, del gruppo fb e del canale yt e alcuni riferimenti legislativi.
Quindi copieremo e incolleremo gli indirizzi, l'oggetto, il testo della lettera con i link e il destinatario al quale, speriamo, manderanno un feedback. In allegato a questo post troverete il video tutorial ed il file " Secondo Step" vi spiegherano passo passo le semplici azioni da eseguire. Solo un paio di click... più facile di così!!!
Ognuno di noi invierà delle mail, per diversi blocchi di indirizzi, perchè gli indirizzi sono tanti ed è meglio dividerli altrimenti le mail tornano indietro. Anzi abbiamo visto che se si fanno molti blocchi non torna nessuna mail indietro. Ma per funzionare l'adesione deve essere massiva.
Il bombardamento inizia adesso, e terminerà solo quando saremo soddisfatti. Poi toccherà ai partiti politici. E non dimenticate di condividere la petizione contro il demansionamneto.
Seguiteci sul gruppo facebook.
È un altro passo importante, che servirà non solo per diffondere il nostro disagio, ma soprattutto per unire la nostra categoria, che ogni giorno viene sempre più schiacciata, umiliata e deprofessionalizzata da chi umano più non è.
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