Reintroduzione e rinnovo del divieto di utilizzo di #OGM nel DDL sul #biologico #italiano

Reintroduzione e rinnovo del divieto di utilizzo di #OGM nel DDL sul #biologico #italiano

Il problema

La sera dell'11 dicembre 2018, la Camera dei Deputati ha approvato a grande maggioranza il testo della  proposta di legge ‘Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico. In questo testo è stato soppresso l'art.18 che stabiliva  il divieto di uso di organismi geneticamente modificati (OGM).

La soppressione di questo divieto, sia pure presente nel Regolamento Europeo 848/2018 (che comanda), è un grave errore che  indebolisce l'integrità del biologico italiano e rischia di orientare la ricerca pubblica -anche nel metodo biologico-  verso le "nuove" tecniche di costituzione varietale di piante a animali (Nbt) , quali "cisgenesi" e "genome editing".

E' proprio su queste biotecnologie "sostenibili" che in Italia si sta concentrando la ricerca pubblica in agricoltura, nonostante il fatto che i suoi prodotti siano stati equiparati a OGM dalla Corte di Giustizia Europea. Da qui discende un rischio specifico e attuale negli indirizzi di ricerca per il metodo biologico in Italia.

Chiediamo quindi ai membri del Senato della Repubblica Italiana, che si dovranno esprimere sul testo passato alla Camera, di reintrodurre il divieto, aggiornando la definizione di OGM anche ai prodotti ottenuti da "cisgenesi" e "genome editing" (New Breeding Techniques o Nbt) e vietando la commercializzazione del prodotto contaminato con OGM con il marchio "biologico italiano" istituito dall'art. 6 della proposta di legge.

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Alberto BertonPromotore della petizioneEsperto di agricoltura biologica e sistemi per la vendita sfusa. Studioso di bioeconomia, agricoltura biologica e agroecologia. Fondazione Micheletti. Membro Scuola di Bioeconomia dell'Università di Perugia. AffiliIato Ifoam
Questa petizione aveva 2140 sostenitori

Il problema

La sera dell'11 dicembre 2018, la Camera dei Deputati ha approvato a grande maggioranza il testo della  proposta di legge ‘Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico. In questo testo è stato soppresso l'art.18 che stabiliva  il divieto di uso di organismi geneticamente modificati (OGM).

La soppressione di questo divieto, sia pure presente nel Regolamento Europeo 848/2018 (che comanda), è un grave errore che  indebolisce l'integrità del biologico italiano e rischia di orientare la ricerca pubblica -anche nel metodo biologico-  verso le "nuove" tecniche di costituzione varietale di piante a animali (Nbt) , quali "cisgenesi" e "genome editing".

E' proprio su queste biotecnologie "sostenibili" che in Italia si sta concentrando la ricerca pubblica in agricoltura, nonostante il fatto che i suoi prodotti siano stati equiparati a OGM dalla Corte di Giustizia Europea. Da qui discende un rischio specifico e attuale negli indirizzi di ricerca per il metodo biologico in Italia.

Chiediamo quindi ai membri del Senato della Repubblica Italiana, che si dovranno esprimere sul testo passato alla Camera, di reintrodurre il divieto, aggiornando la definizione di OGM anche ai prodotti ottenuti da "cisgenesi" e "genome editing" (New Breeding Techniques o Nbt) e vietando la commercializzazione del prodotto contaminato con OGM con il marchio "biologico italiano" istituito dall'art. 6 della proposta di legge.

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Alberto BertonPromotore della petizioneEsperto di agricoltura biologica e sistemi per la vendita sfusa. Studioso di bioeconomia, agricoltura biologica e agroecologia. Fondazione Micheletti. Membro Scuola di Bioeconomia dell'Università di Perugia. AffiliIato Ifoam

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