Petition updateFacilitiamo l'accesso al Monte dei Cocci nel rione Testaccio a Roma

La nostra petizione è stata ripresa da un consigliere comunale come interrogazione urgente al sindaco

Irene RanaldiRome, Italy
May 9, 2015
INTERROGAZIONE URGENTE AL SINDACO ALL’ASSESSORE ALLA CULTURA Premesso che, all’interno del quartiere Testaccio si trova il monte dei Cocci, o Monte Testaccio, vera e propria “discarica” di epoca romana, ubicata nel cuore di Roma, in prossimità dei magazzini (horrea), dell'attività dei quali il Monte Testaccio è diretta conseguenza. Gli antichi romani, infatti, erano soliti scaricare gli scarti di “cocci”, e anfore olearie sbarcati dal vicino porto fluviale sul Tevere e destinate alla vendita. Tali cocci, accumulandosi nel tempo, hanno finito per costruire una vera e propria collinetta con interessanti reperti risalenti al III secolo d.c. Premesso che, Monte Testaccio, alto m. 54 con una circonferenza di Km. 1, è formato da testae, cocci ( da cui prende nome il rione). A questi si debbono anche importanti osservazioni sulla natura e le modalità degli scarichi, risultati finora composti soprattutto da pezzi di anfore olearie della Betica (odierna Andalusia) e della Bizacena (Africa), nonché la valida spiegazione data sulla presenza di calce sui cocci che, destinata ad eliminare gli inconvenienti causati dalla decomposizione dell'olio, ha rappresentato anche un ottimo elemento di coesione e di stabilità per il monte attraverso il tempo. Premesso che, il Monte a tutt'oggi si configura come fonte storico-documentaria di prima mano sullo sviluppo economico dell'impero romano, sulle relazioni commerciali tra Capitale e province, nonché sulle abitudini alimentari nell'antichità. Considerato che, il Monte Testaccio è sotto la gestione e la tutela della Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Considerato inoltre che, la conduzione relativa alle visite del sito è stata affidata, a quanto risulta all’interrogante, alla Società Zetema che ne gestisce orari e date. Visto che, le visite si effettuano dopo preventiva prenotazione telefonica ed esclusivamente a gruppi, sempre in base alla disponibilità del sito (custode), addetto all’accesso, il che comporta anche appuntamenti a lungo termine. Considerato infine che, associazioni e cittadini sono impegnati in una raccolta firme per una petizione popolare da presentare al Sindaco di Roma Capitale, con la quale si chiede l’avvio di un bando pubblico rivolto alle realtà associative del territorio, per l’affidamento, la gestione e la promozione turistica di questo sito archeologico, creando allo stesso tempo occasione di valorizzazione e usufruibilità. Si chiede di sapere Quali iniziative si intendono adottare per consentire ai cittadini romani e ai turisti, una più agevole accessibilità ad un sito unico al mondo, nonchè la possibilità di poter usufruire della possibilità di osservare dalla sommità la città. Si chiede inoltre di sapere Se non si ritenga opportuno assegnare ad associazioni, tramite bando pubblico (come richiesto dalla petizione in atto), la gestione del sito storico in oggetto. Il Consigliere di Roma Capitale Athos De Luca --
Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X