Pubbliche scuse per la partecipazione a Miss Università - Public Apology for his participation in Miss University beauty pageant


Pubbliche scuse per la partecipazione a Miss Università - Public Apology for his participation in Miss University beauty pageant
Il problema
Chiarissimo rettore,
Riteniamo che la sua partecipazione come giurato alla selezione di Miss Università, tenutosi a Roma il 6 di Maggio 2015 al Billions, non sia compatibile con il suo ruolo istituzionale, e rappresenti una scandalosa macchia sull’ateneo che lei è stato eletto a guidare.
In un contesto in cui la reputazione internazionale dell’Italia è più legata al Bunga Bunga che alla sua enorme eredità scientifica e culturale, la sua partecipazione all’evento non fa che sminuire ulteriormente il ruolo fondamentale svolto in Italia dall’Università (con la U maiuscola) e dalle donne.
L’Università, caro rettore, non serve solo a distribuire certificati con titoli di studio, ma anche a fornire modelli culturali, intellettuali e professionali alle nuove generazioni.
Noi ci aspettiamo che il Rettore dell’Università più grande d'Europa usi la sua posizione strategica per spingere le sue studentesse a credere in se stesse e non nel modo il cui gli uomini valutano il loro corpo; per convincerle che il futuro è nelle loro mani e nella loro testa e non nel loro bikini; per incoraggiarle a lottare per realizzarsi, per mettere in pratica, nel mondo del lavoro e fuori, tutto ciò che hanno imparato all’Università.
In un contesto in cui, a livello globale, si cerca faticosamente di compensare situazioni di macroscopica disparità di genere, la sua partecipazione all'evento dimostra quanto arretrata sia ancora la nostra società.
Per questi motivi, come professioniste e accademiche Italiane, attive in diverse parti del mondo, sosteniamo che lei debba porgere le sue scuse pubblicamente a tutte le donne e gli uomini che si sentono offesi dalla sua partecipazione a questo vergognoso evento. Riteniamo inoltre necessario che lei dichiari pubblicamente che l’Università di Roma, La Sapienza - non parteciperà mai più a simili eventi. Ci auguriamo infine che l'Università sostenga iniziative mirate a promuovere il successo e la carriera delle studentesse e a creare modelli culturali femminili di riferimento.
Promettiamo, da parte nostra, di rimanere vigili e di monitorare il coinvolgimento suo o di altri rappresentanti della Sapienza in comportamenti che ledono l’immagine della donna.
Distinti saluti,
Francesca Bria, Senior Researcher
Valeria Cirillo, Researcher
Maria del Sorbo, Researcher
Anusca Ferrari, Researcher
Elisa Giuliani, Professor
Anna Giunta, Professor
Simona Iammarino, Professor
Grazia Ietto
Elisabetta Marinelli, Researcher
Mariana Mazzucato, Professor
Anna Sabadash, Researcher
Paola Salardi, Researcher
Maria Savona, Professor
Lucia Sironi, Bank official
Antonella Sorace
Gabriella Vigliocco
Dear rector,
We believe that your participation in the panel which judged the beauty contest "Miss University", held in Rome on the 6th of May 2015 at the venue Billions, is incompatible with your institutional role and represents a humiliating stain to the reputation of the institution that you are supposed to lead.
As you are probably well aware, Italy is currently recognised internationally more for the infamous Bunga Bunga than for its enormous cultural and intellectual heritage. In this context, your participation in this event further belittles the role and reputation of the University and women in our country.
Universities are not there only to award degrees. They must also provide cultural, intellectual and professional role models to the next generation.
We expect the rector of the largest public University in Europe to use his strategic position to encourage students (especially young women) to believe in themselves and not in how men judge their bodies; we expect him to support them so that they can believe that the future is in their hands and in their heads, not in their bikini; we expect him to provide an intellectual environment that allows them to put into practice, in the workplace and outside, what they have learned in their studies.
In a global context of remarkable gender inequality, your participation to this beauty pageant is disgraceful. It shows all too clearly how backwards our society remains.
We ask you, as a united group of Italian scholars and professionals in Italy and abroad, that you apologise to all those who feel offended by your engagement with this shameful event. Furthermore we ask you to make a public statement committing to never participating in similar events again. Finally, we hope that your institution will encourage initiatives aimed at promoting the professional success of your female students and at creating adequate female role models.
On our side, we will be alert and monitor closely whether institutional representatives of the University of Rome-La Sapienza engage in other behaviour that damage women’s image in society.
Yours sincerely,
Francesca Bria, Senior Researcher
Valeria Cirillo, Researcher
Maria del Sorbo, Researcher
Anusca Ferrari, Researcher
Elisa Giuliani, Professor
Anna Giunta, Professor
Simona Iammarino, Professor
Grazia Ietto
Elisabetta Marinelli, Researcher
Mariana Mazzucato, Professor
Anna Sabadash, Researcher
Paola Salardi, Researcher
Maria Savona, Professor
Lucia Sironi, Bank official
Antonella Sorace
Gabriella Vigliocco

Il problema
Chiarissimo rettore,
Riteniamo che la sua partecipazione come giurato alla selezione di Miss Università, tenutosi a Roma il 6 di Maggio 2015 al Billions, non sia compatibile con il suo ruolo istituzionale, e rappresenti una scandalosa macchia sull’ateneo che lei è stato eletto a guidare.
In un contesto in cui la reputazione internazionale dell’Italia è più legata al Bunga Bunga che alla sua enorme eredità scientifica e culturale, la sua partecipazione all’evento non fa che sminuire ulteriormente il ruolo fondamentale svolto in Italia dall’Università (con la U maiuscola) e dalle donne.
L’Università, caro rettore, non serve solo a distribuire certificati con titoli di studio, ma anche a fornire modelli culturali, intellettuali e professionali alle nuove generazioni.
Noi ci aspettiamo che il Rettore dell’Università più grande d'Europa usi la sua posizione strategica per spingere le sue studentesse a credere in se stesse e non nel modo il cui gli uomini valutano il loro corpo; per convincerle che il futuro è nelle loro mani e nella loro testa e non nel loro bikini; per incoraggiarle a lottare per realizzarsi, per mettere in pratica, nel mondo del lavoro e fuori, tutto ciò che hanno imparato all’Università.
In un contesto in cui, a livello globale, si cerca faticosamente di compensare situazioni di macroscopica disparità di genere, la sua partecipazione all'evento dimostra quanto arretrata sia ancora la nostra società.
Per questi motivi, come professioniste e accademiche Italiane, attive in diverse parti del mondo, sosteniamo che lei debba porgere le sue scuse pubblicamente a tutte le donne e gli uomini che si sentono offesi dalla sua partecipazione a questo vergognoso evento. Riteniamo inoltre necessario che lei dichiari pubblicamente che l’Università di Roma, La Sapienza - non parteciperà mai più a simili eventi. Ci auguriamo infine che l'Università sostenga iniziative mirate a promuovere il successo e la carriera delle studentesse e a creare modelli culturali femminili di riferimento.
Promettiamo, da parte nostra, di rimanere vigili e di monitorare il coinvolgimento suo o di altri rappresentanti della Sapienza in comportamenti che ledono l’immagine della donna.
Distinti saluti,
Francesca Bria, Senior Researcher
Valeria Cirillo, Researcher
Maria del Sorbo, Researcher
Anusca Ferrari, Researcher
Elisa Giuliani, Professor
Anna Giunta, Professor
Simona Iammarino, Professor
Grazia Ietto
Elisabetta Marinelli, Researcher
Mariana Mazzucato, Professor
Anna Sabadash, Researcher
Paola Salardi, Researcher
Maria Savona, Professor
Lucia Sironi, Bank official
Antonella Sorace
Gabriella Vigliocco
Dear rector,
We believe that your participation in the panel which judged the beauty contest "Miss University", held in Rome on the 6th of May 2015 at the venue Billions, is incompatible with your institutional role and represents a humiliating stain to the reputation of the institution that you are supposed to lead.
As you are probably well aware, Italy is currently recognised internationally more for the infamous Bunga Bunga than for its enormous cultural and intellectual heritage. In this context, your participation in this event further belittles the role and reputation of the University and women in our country.
Universities are not there only to award degrees. They must also provide cultural, intellectual and professional role models to the next generation.
We expect the rector of the largest public University in Europe to use his strategic position to encourage students (especially young women) to believe in themselves and not in how men judge their bodies; we expect him to support them so that they can believe that the future is in their hands and in their heads, not in their bikini; we expect him to provide an intellectual environment that allows them to put into practice, in the workplace and outside, what they have learned in their studies.
In a global context of remarkable gender inequality, your participation to this beauty pageant is disgraceful. It shows all too clearly how backwards our society remains.
We ask you, as a united group of Italian scholars and professionals in Italy and abroad, that you apologise to all those who feel offended by your engagement with this shameful event. Furthermore we ask you to make a public statement committing to never participating in similar events again. Finally, we hope that your institution will encourage initiatives aimed at promoting the professional success of your female students and at creating adequate female role models.
On our side, we will be alert and monitor closely whether institutional representatives of the University of Rome-La Sapienza engage in other behaviour that damage women’s image in society.
Yours sincerely,
Francesca Bria, Senior Researcher
Valeria Cirillo, Researcher
Maria del Sorbo, Researcher
Anusca Ferrari, Researcher
Elisa Giuliani, Professor
Anna Giunta, Professor
Simona Iammarino, Professor
Grazia Ietto
Elisabetta Marinelli, Researcher
Mariana Mazzucato, Professor
Anna Sabadash, Researcher
Paola Salardi, Researcher
Maria Savona, Professor
Lucia Sironi, Bank official
Antonella Sorace
Gabriella Vigliocco

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 29 maggio 2015