Esortazione alla Pace

Il problema

Esortazione ai Responsabili delle Nazioni, al Segretario dell’ONU, ai membri del Consiglio di Sicurezza dell'ONU al Presidente della Commissione Europea, al Presidente del Parlamento Europeo.

Exhortation to Peace (English version)

 Exhortación por la Paz (Versión en español)

 نداء من أجل السلام - النسخة العربية (Arabo)

 Exhortation à la paix (Version française)

 призыв к миру (Русская версия, Russkaya versiya)

 Ermahnung zum Frieden (Deutsche Version)

 nawoływanie do pokoju (wersja polska)

 Exhortation to Peace 勸和平 (Chinese version 中文版)

 Výzva k mieru (slovenská verzia)

 Exortação à paz (Versão portuguesa)

ΠΡΟΤΡΟΠΗ ΓΙΑ ΕΙΡΗΝΗ (Ελληνική έκδοση)

BARIŞ TAVSİYESİ (Türkçe versiyonu)

 

Gentili Responsabili delle Nazioni, Segretario e membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, Presidente della Commissione Europea e Presidente del Parlamento Europeo, con queste righe vorrei condividervi il mio sentire.

 Guardo la Dichiarazione dei Diritti Umani nata dalle macerie della II guerra mondiale e rifletto! Perché i valori e i principi che esprime, spesso vengono disattesi? Perché si dà spazio all’avidità del singolo, che poco riflette il desiderio di bene insito nel cuore dell’umanità?

    L’impegno a garantire la pace e con essa il diritto alla vita, all’istruzione, alla salute, ad una sana alimentazione, ad una propria abitazione, ad un’esistenza libera e dignitosa per tutti, è doveroso! È attuazione della Dichiarazione dei Diritti Umani, degli obiettivi previsti nell’Agenda 2030 e della nostra Carta Costituzionale. Quanto in esse contenuto ci interpella, ci impegna congiuntamente e nobilita l’umanità. Un’umanità che si caratterizza non solo per il riconoscimento e la garanzia dei diritti, ma anche per l’osservanza dei doveri, fra tutti il dovere di essere un esempio di civiltà per i popoli della terra, il dovere di rispettare i diritti altrui come i propri, il dovere a non ripetere gli orrori della II guerra mondiale per un “tiepido o assente” impegno.

 C’è una regola d’oro che caratterizza tutte le realtà e i popoli del Pianeta: “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” o “fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”.

 Credo che una società può definirsi giusta e civile, quando dà piena attuazione a questa regola d’oro.
Credo inoltre che, una realtà giusta e civile, può essere definita tale, quando mantiene alti i valori, i principi e i diritti riconosciuti ad ogni essere umano. Credo anche che, una società giusta e civile, non risponde alla violenza con la violazione dei diritti umani, perché tradirebbe facendo così la sua stessa essenza!

 Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te è un impegno a far cessare il fuoco, il rumore delle armi in ogni angolo della terra. È un impegno a cooperare per la pace!

 Siamo un corpo e il malessere di uno si ripercuote su tutti. Sanando le ferite di un popolo, si consolida la pace e con essa, il benessere sociale planetario.

 Vorrei tanto che il desiderio di bene sollecitasse ognuno a fare bene il bene, a non darsi pace finché non è pace ovunque.

 Vorrei inoltre un impegno congiunto per garantire la dignità di ogni essere umano, un impegno preciso che mobiliti ognuno: basta la guerra, basta! Basta vittime innocenti, basta vendita di armi che macchia di sangue chi la sostiene. Impegniamoci insieme per garantire la pace, per essere pace, investiamo in opere costruttive, in opere di bene!

 Lamezia Terme 17/07/2024

 Cordialmente, Maria Mazza

 

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Il problema

Esortazione ai Responsabili delle Nazioni, al Segretario dell’ONU, ai membri del Consiglio di Sicurezza dell'ONU al Presidente della Commissione Europea, al Presidente del Parlamento Europeo.

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 Exhortation à la paix (Version française)

 призыв к миру (Русская версия, Russkaya versiya)

 Ermahnung zum Frieden (Deutsche Version)

 nawoływanie do pokoju (wersja polska)

 Exhortation to Peace 勸和平 (Chinese version 中文版)

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ΠΡΟΤΡΟΠΗ ΓΙΑ ΕΙΡΗΝΗ (Ελληνική έκδοση)

BARIŞ TAVSİYESİ (Türkçe versiyonu)

 

Gentili Responsabili delle Nazioni, Segretario e membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, Presidente della Commissione Europea e Presidente del Parlamento Europeo, con queste righe vorrei condividervi il mio sentire.

 Guardo la Dichiarazione dei Diritti Umani nata dalle macerie della II guerra mondiale e rifletto! Perché i valori e i principi che esprime, spesso vengono disattesi? Perché si dà spazio all’avidità del singolo, che poco riflette il desiderio di bene insito nel cuore dell’umanità?

    L’impegno a garantire la pace e con essa il diritto alla vita, all’istruzione, alla salute, ad una sana alimentazione, ad una propria abitazione, ad un’esistenza libera e dignitosa per tutti, è doveroso! È attuazione della Dichiarazione dei Diritti Umani, degli obiettivi previsti nell’Agenda 2030 e della nostra Carta Costituzionale. Quanto in esse contenuto ci interpella, ci impegna congiuntamente e nobilita l’umanità. Un’umanità che si caratterizza non solo per il riconoscimento e la garanzia dei diritti, ma anche per l’osservanza dei doveri, fra tutti il dovere di essere un esempio di civiltà per i popoli della terra, il dovere di rispettare i diritti altrui come i propri, il dovere a non ripetere gli orrori della II guerra mondiale per un “tiepido o assente” impegno.

 C’è una regola d’oro che caratterizza tutte le realtà e i popoli del Pianeta: “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” o “fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”.

 Credo che una società può definirsi giusta e civile, quando dà piena attuazione a questa regola d’oro.
Credo inoltre che, una realtà giusta e civile, può essere definita tale, quando mantiene alti i valori, i principi e i diritti riconosciuti ad ogni essere umano. Credo anche che, una società giusta e civile, non risponde alla violenza con la violazione dei diritti umani, perché tradirebbe facendo così la sua stessa essenza!

 Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te è un impegno a far cessare il fuoco, il rumore delle armi in ogni angolo della terra. È un impegno a cooperare per la pace!

 Siamo un corpo e il malessere di uno si ripercuote su tutti. Sanando le ferite di un popolo, si consolida la pace e con essa, il benessere sociale planetario.

 Vorrei tanto che il desiderio di bene sollecitasse ognuno a fare bene il bene, a non darsi pace finché non è pace ovunque.

 Vorrei inoltre un impegno congiunto per garantire la dignità di ogni essere umano, un impegno preciso che mobiliti ognuno: basta la guerra, basta! Basta vittime innocenti, basta vendita di armi che macchia di sangue chi la sostiene. Impegniamoci insieme per garantire la pace, per essere pace, investiamo in opere costruttive, in opere di bene!

 Lamezia Terme 17/07/2024

 Cordialmente, Maria Mazza

 

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Petizione creata in data 17 luglio 2025