Esigete più chiarezza sulla raccolta e ricerca minerali a scopo collezionistico

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Raggiungiamo 100 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

A chi interessa?

A nome di tutta la community di cercatori d'oro Ticino Gold Diggers, vogliamo chiedere formalmente chiarezza su alcuni punti della 51/1995 “Normative per la ricerca e la raccolta di minerali a scopo collezionistico, didattico e scientifico” e sulle lacune riguardanti la trasparenza sul tema e su come vengono applicate suddette normative.

Lo faremo portando questa raccolta firme ufficiale direttamente in Regione Piemonte, alla sezione Ambiente e Territorio, come proposta per una strategia di sviluppo sostenibile reale a concreta!

La posta in gioco é alta!

La ricerca e la raccolta dell'oro non é solo un mezzo per poter collezionare campioni auriferi, ma é un modo per rimanere in contatto con la natura, imparando a rispettarla e a trasmettere questa meravigliosa attività e le conoscenze, nonché il rispetto dell'ambiente alle generazioni future.

Perché agire adesso?

In questi anni, dove la digitalizzazione permette uno scambio di informazioni veloce, ma spesso incomplete, come community, noi di Ticino Gold Diggers vogliamo farci carico di questa importante missione, ovvero poter trasmettere a tutti informazioni chiare, precise e soprattutto imparziali su tutto ciò che concerne la ricerca aurifera a scopo collezionistico.

Porteremo in Regione domande specifiche e concrete:

1) CHIAREZZA SULLA NORMATIVA
La Legge Regionale n. 51 del 4 aprile 1995 vieta l'uso di mezzi a motore.

Un highbanker con pompa elettrica a batteria o a pannelli fotovoltaici, che utilizza un sistema a ricircolo chiuso, rientra in questo divieto o può essere considerato a basso impatto ambientale?
L’uso di un highbanker con ricircolo evita la costruzione di dighe per deviare l’acqua e garantisce la ricopertura naturale delle buche, poiché i materiali lavati vengono progressivamente risistemati nell’area di lavoro. Questo aspetto può essere preso in considerazione per autorizzarne l’uso?


2) La normativa attuale distingue tra attrezzature che utilizzano acqua corrente e quelle che funzionano con ricircolo chiuso? Se no, è possibile prevedere una distinzione per incentivare le pratiche a minimo impatto ambientale?


3) Quali sono i criteri tecnici adottati per stabilire se un’attrezzatura ha un impatto ambientale significativo e quindi rientra nei divieti della legge?
La Regione può chiarire quali attrezzature sono esplicitamente consentite per l'estrazione e la successiva separazione dei minerali e quali, invece, rientrano nel divieto? Al momento la legge parla solo di estrazione, non di come viene successivamente trattato il materiale estratto. Esiste un elenco ufficiale?

4) TRASPARENZA E CONFLITTO DI INTERESSI
Il personale dei parchi naturali regionali o di altre autorità di vigilanza ambientale può essere coinvolto in attività di ricerca e commercio di minerali e attrezzature per l’estrazione?
Quali misure sono adottate per evitare conflitti di interesse tra chi controlla e chi partecipa alla ricerca aurifera?
È prevista una regolamentazione chiara per garantire che i controlli effettuati nei parchi siano oggettivi e imparziali, evitando interpretazioni soggettive della legge?

5) GARANZIE PER GLI OPERATORI E GLI HOBBISTI
È possibile garantire un quadro normativo chiaro per prevenire sanzioni ingiuste?
La Regione può fornire una lista ufficiale delle attrezzature consentite, specificando le modalità di utilizzo ammesse, per eliminare incertezze interpretative?
Ad oggi, esistono sistemi e mezzi molto più green e a impatto ambientale nullo, che permettono di preservare l'ambiente in maniera effettiva, e che costringono chi effettua scavi a ricoprire le buche per poter proseguire nel lavoro di lavaggio delle sabbie, e che evitano di dover costruire dighe temporanee con pietre, per poter convogliare l'acqua verso gli strumenti di separazione.

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Alessandro RallisPromotore della petizione

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