ESAME NAZIONALE GUIDE TURISTICHE 2026 Chiediamo fonti, criteri chiari e tempi realistici

Firmatari recenti
Anna Piasecka e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

Destinatari istituzionali: Ministero del Turismo; Commissioni parlamentari competenti; Parlamento italiano; Parlamento europeo; rappresentanti italiani al Parlamento europeo.

 

Destinatari informativi: organi di informazione, redazioni giornalistiche, stampa nazionale e testate che hanno seguito il caso.

 

Questa petizione chiede un intervento prima delle prove 2026.

 Di seguito sono indicate le richieste principali; nel testo successivo sono spiegati i motivi, i dati e le fonti.

 

Cosa chiediamo subito al Ministero del Turismo:

 

[1] Pubblicazione urgente del programma analitico completo.

[2] Pubblicazione di una bibliografia ufficiale o almeno di un elenco di fonti istituzionali di riferimento.

[3] Indicazione chiara dei criteri di approfondimento.

[4] Chiarimento del rapporto tra macro-materie e lista dei siti.

[5] Chiarimento sulla Sezione III e sulla prova tecnico-pratica, distinguendo beni puntuali, complessi delimitati, sistemi diffusi, paesaggi culturali, aree naturali e contesti territoriali estesi.

[6] Chiarimento sulla prova tecnico-pratica: target, scenario, durata, supporti, livello di approfondimento, peso della conoscenza del sito, peso della comunicazione e criteri applicativi.

[7] Pubblicazione delle griglie di valutazione con anticipo realmente utile.

[8] Chiarimento sulla lingua straniera: tipologia di lingua professionale richiesta e peso dei diversi criteri.

[9] Chiarimento sugli ambiti naturalistico-ambientali e sul rapporto con le competenze delle guide ambientali escursionistiche.

[10] Pubblicazione di esempi ufficiali, simulazioni validate o materiali di orientamento.

[11] Trasparenza sui risultati della procedura 2025, con pubblicazione dei dati aggregati essenziali: domande presentate, presenti allo scritto, idonei allo scritto, ammessi alle fasi successive e numero finale di abilitati quando disponibile.

[12] Valutazione dell’impatto economico e logistico della procedura sui candidati, considerato che l’esame abilita a una professione spesso autonoma e svolta a partita IVA, senza accesso a un posto pubblico.

[13] Chiarimento sulla disciplina dell’assenza per causa di forza maggiore e valutazione di recuperi o prove suppletive per impedimenti gravi documentati.

[14] Valutazione di una ricalibratura o di uno slittamento delle prove se programma, fonti, criteri, griglie e lista dei contesti non vengono pubblicati con tempo realmente utile.


Perché firmare

Chiediamo rigore

Chiediamo qualità professionale, non una selezione opaca.

Chiediamo un esame serio, ma anche conoscibile, proporzionato e preparabile.

Il patrimonio culturale italiano merita guide competenti.

I candidati meritano regole chiare.

Il rigore è necessario.

La sproporzione no.

 

Il problema

L’esame nazionale per guida turistica è un esame di abilitazione professionale. Non è un concorso pubblico a posti.

Chi lo supera non ottiene un posto pubblico, uno stipendio o una graduatoria a scorrimento: ottiene l’abilitazione per esercitare una professione che spesso significa lavoro autonomo, stagionalità, partita IVA, rischio economico personale e investimento continuo nella propria formazione.

 

Per questo chiediamo un esame rigoroso, ma anche conoscibile, proporzionato e preparabile in condizioni realistiche.

 

Nel 2025 la prima prova scritta dell’esame nazionale ha prodotto un dato anomalo: su 12.191 candidati presenti, solo 230 hanno superato lo scritto, cioè circa l’1,89%. Rispetto alle 29.228 domande iniziali, il dato corrisponde a circa lo 0,78%. [Fonti 9, 10, 18, 21, 26]

 

Non si tratta del numero finale di guide abilitate: quei 230 candidati hanno superato la prova scritta e sono passati alla fase orale e tecnico-pratica. Il dato resta però eccezionale per un esame di abilitazione nazionale e impone una verifica dell’impianto prima della nuova procedura 2026: programma, fonti, criteri, tempi, struttura della prova scritta e della prova tecnico-pratica.

Il confronto con altre procedure notoriamente selettive rende il dato ancora più evidente. Nel concorso in magistratura ordinaria per 400 posti, pubblicato nel 2025, sono risultati idonei agli scritti 567 candidati su 2.634 partecipanti, circa il 21,5%. Nel concorso notarile per 400 posti, i risultati pubblicati nel 2026 indicano 278 idonei su 1.129 candidati che hanno consegnato, circa il 24,6%. Qui, invece, in un esame di abilitazione professionale e non in un concorso a posti, lo scritto è stato superato da meno del 2% dei presenti. [Fonti 27, 28]

Questo confronto non serve a sostenere che l’esame per guida turistica debba essere facile. Serve a porre una domanda concreta: se una procedura abilitante produce un filtro più drastico di concorsi tradizionalmente considerati tra i più selettivi del Paese, l’impianto dell’esame merita una verifica pubblica.

 

Nel 2026 è stato pubblicato un nuovo bando.

 

Il Ministero ha corretto alcuni aspetti della prova scritta:

 i quesiti passano da 80 in 90 minuti a 40 in 40 minuti e viene eliminata la penalità per la risposta errata, che vale 0 punti come la risposta non data.

 È una correzione utile, ma non basta. Nel 2025 il tempo medio era di circa 1 minuto e 7,5 secondi per quesito; nel 2026 diventa esattamente 1 minuto per quesito. Dunque diminuisce il numero complessivo delle domande e viene eliminata la penalità, ma il tempo medio di risposta non aumenta. [Fonti 1, 2, 3]

 

La modifica della prova scritta interviene sul formato, ma non risolve il problema principale: i candidati devono sapere con sufficiente anticipo cosa studiare, da quali fonti, con quale livello di approfondimento e secondo quali criteri saranno valutati.

 

Restano aperti nodi decisivi: programma analitico, bibliografia, fonti ufficiali, criteri di approfondimento, griglie di valutazione, lista dei contesti della prova tecnico-pratica, condizioni della simulazione, dati essenziali della procedura 2025 e tempi effettivi di preparazione. [Fonti 1, 2, 3]

 

Il tema è già stato oggetto di attenzione parlamentare, sia alla Camera, con l’interrogazione Gribaudo n. 4-05585, sia al Senato, con l’atto di sindacato ispettivo n. 4-02874 presentato dai senatori Croatti, Bevilacqua, Cataldi, Naturale e Nave.

Chiediamo che tale attenzione prosegua prima dello svolgimento delle prove 2026, affinché siano garantiti programma, fonti, criteri chiari, griglie pubblicate con anticipo utile e condizioni proporzionate di accesso all’esame. [Fonti 12, 23]

 

Cosa è successo nel 2025

 

Nel 2025 i candidati si sono iscritti entro febbraio conoscendo il bando e le macro-materie.

La pagina inPA 2025 documenta che il programma analitico e i criteri generali sono stati pubblicati solo l’8 luglio 2025; l’avviso della prova scritta il 21 ottobre; gli esiti dello scritto il 25 novembre; le griglie dettagliate di orale e prova tecnico-pratica solo l’11 febbraio 2026. [Fonti 4, 5, 6, 7]

 

Questo significa che il quadro completo dell’esame è arrivato per fasi successive, dopo l’iscrizione, dopo il pagamento della quota e dopo l’impegno formale nella procedura.

 

Per chi lavora, ha figli, carichi familiari, vincoli economici, stagionalità turistica o non può studiare a tempo pieno, questa tempistica incide concretamente sull’accesso alla procedura.

 

Nel 2026 il bando prevede ancora che la Commissione, prima dello svolgimento delle prove, articoli il programma delle materie d’esame e fissi i criteri per l’assegnazione dei punteggi e le modalità di valutazione delle prove. Il candidato, però, deve iscriversi, pagare, scegliere la lingua e organizzare la preparazione prima di conoscere tutto il quadro analitico completo. [Fonti 1, 3]

 

▶️Programma enorme, fonti assenti e perimetro non chiaro

 

Le macro-materie dell’esame sono amplissime: storia dell’arte, geografia, storia, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica, disciplina dei beni culturali e del paesaggio. [Fonte 3]

 

Nel 2025 queste macro-materie si sono trasformate in un programma analitico molto esteso, con centinaia di luoghi, siti, musei, chiese, palazzi, aree archeologiche, parchi, percorsi naturalistici e contesti territoriali. [Fonti 5, 6, 7]

 

L’interrogazione parlamentare Gribaudo 4-05585 ha richiamato le critiche di AGTA e GTI a un programma basato su 537 luoghi di 20 regioni d’Italia, privo di una bibliografia ufficiale di riferimento, e ha chiesto revisione del programma, criteri più chiari, fonti definite e maggiore coerenza con le competenze reali della professione. [Fonte 12]

 

La criticità è aggravata dalla tempistica.

 Nel 2025 il programma analitico e i criteri generali sono stati pubblicati solo a luglio, dopo la chiusura delle candidature. [Fonti 4, 6]

 

Un candidato non può preparare seriamente un esame nazionale se il perimetro reale arriva per fasi successive, senza bibliografia ufficiale, senza fonti istituzionali di riferimento e senza criteri di approfondimento chiari.

Serve sapere da quali fonti studiare, quali contenuti sono davvero oggetto d’esame, fino a quale livello di dettaglio e con quali criteri si viene valutati.

 

▶️Sezione III e prova tecnico-pratica: oggetti d’esame non omogenei

La Sezione III dell’Allegato A 2025 era destinata alla prova tecnico-pratica. Dentro quella sezione non comparivano solo musei, monumenti puntuali o aree archeologiche delimitate, ma anche contesti territoriali estesi, parchi, percorsi, paesaggi culturali e sistemi diffusi. [Fonti 5, 6]

 

Una cosa è simulare una visita su un museo, un monumento circoscritto, un complesso delimitato o un’area archeologica precisa. Altra cosa è essere valutati su un territorio, un parco, una valle, una costa, un percorso o un sistema di luoghi senza sapere quale itinerario, quale durata, quale pubblico, quale livello di approfondimento e quale taglio professionale siano richiesti.

 

Nel bando 2026 è previsto che la prova tecnico-pratica verta su una destinazione estratta a sorte tra quelle individuate in uno specifico elenco dei contesti dei beni culturali, artistici, archeologici e del paesaggio, pubblicato almeno 15 giorni prima della data fissata per l’inizio delle prove orali. [Fonte 3]

Quindici giorni possono essere un preavviso insufficiente se l’elenco comprende contesti molto diversi tra loro per estensione, natura, complessità e tipo di prestazione richiesta.

La prova tecnico-pratica deve essere costruita su oggetti d’esame comparabili, oppure deve chiarire in anticipo che tipo di prestazione è richiesta: lettura storico-artistica, archeologica, paesaggistica, naturalistica, turistica, demo-etno-antropologica, logistica, accessibile, o una combinazione di queste dimensioni.

Senza itinerario, target, scenario operativo e criteri di approfondimento, la prova rischia di diventare disomogenea.

 

▶️Prova tecnico-pratica: simulazione, target assente e criteri troppo larghi

 

La prova tecnico-pratica consiste nella simulazione di una visita guidata. È una parte centrale dell’esame, perché la guida turistica lavora comunicando con persone reali, in luoghi reali, davanti a pubblici diversi. [Fonti 2, 3]

 

Le griglie tecnico-pratiche 2025 valutavano elementi molto ampi: storytelling, gestione dei tempi, transizioni fluide, adattamento immediato al pubblico, interazione calibrata, tecniche di coinvolgimento, presenza scenica, uso della voce, postura, gestione del gruppo, domande impreviste, criticità operative e gestione dell’ansia. [Fonti 6, 7]

 

Questi criteri incidono pesantemente sulla valutazione ma senza un target dichiarato diventano difficili da applicare in modo omogeneo.

Una guida cambia linguaggio, ritmo, esempi e livello di approfondimento a seconda del pubblico: una scolaresca non è un gruppo di anziani; una famiglia non è un gruppo di professionisti; un gruppo straniero non è un pubblico specialistico; persone con disabilità o bisogni specifici richiedono ulteriori adattamenti.

In una simulazione davanti a una Commissione, senza pubblico reale, senza gruppo reale, senza luogo reale, senza percorso reale e senza target esplicito, criteri come coinvolgimento, adattamento al pubblico, gestione del gruppo, presenza scenica e gestione dell’ansia rischiano di dipendere troppo dall’aspettativa della Commissione.

 

Per questo chiediamo che la prova tecnico-pratica 2026 sia definita in anticipo con parametri chiari: scenario operativo, target simulato, durata, supporti ammessi, livello di approfondimento richiesto, peso della conoscenza del sito, peso della comunicazione e criteri applicativi della valutazione.

 

Presenza scenica, voce, postura e ansia: criteri da delimitare

Nelle griglie tecnico-pratiche 2025 compaiono criteri come ottima presenza scenica, buon uso della voce, postura, gestione del gruppo e gestione dell’ansia davanti a domande impreviste. 

 Ma valutare presenza scenica, postura o ansia senza indicare scenario, pubblico, condizioni della prova e peso di ciascun criterio rischia di trasformare una prova professionale in una valutazione troppo soggettiva della performance personale.

La simulazione non può sostituire del tutto il contesto reale: in un sito vero ci sono rumori, tempi, distanze, persone che fanno domande, gruppi che si muovono, imprevisti, esigenze diverse. Davanti a una Commissione, invece, il candidato non sta davvero guidando un gruppo: sta sostenendo una prova.

 

Serve quindi una griglia più chiara, con criteri misurabili e applicabili in modo uniforme.

 

▶️Lingua straniera: criteri linguistici e criteri performativi vanno separati

Nel 2025 la griglia tecnico-pratica attribuiva fino a 10 punti alla conduzione della visita guidata nella lingua straniera scelta. Dentro quel criterio non rientravano solo correttezza linguistica, lessico tecnico e chiarezza espositiva. [Fonti 6, 7]

Rientravano anche tono naturale e autorevole, presenza scenica, uso della voce, postura, gestione del gruppo, gestione delle domande impreviste, criticità operative e gestione dell’ansia. [Fonti 6, 7]

Questa impostazione mescola componenti diverse di una prestazione pratica complessa: competenza linguistica, comunicazione professionale, gestione del pubblico, reazione all’imprevisto e controllo emotivo durante una simulazione d’esame.

Per il 2026 non sono ancora note le griglie definitive. Proprio per questo chiediamo che siano pubblicate prima delle prove, con tempo realmente utile, e che distinguano chiaramente ciò che viene valutato.

Serve chiarire quale lingua professionale viene richiesta: lingua turistico-divulgativa, storico-artistica, archeologica, museale, paesaggistica, normativa, accessibilità, sicurezza, gestione del gruppo, risposta a domande impreviste.

Serve anche distinguere il peso dei diversi elementi: correttezza linguistica, lessico tecnico, capacità di spiegare, chiarezza, fluidità, adattamento al pubblico, voce, postura, gestione dell’ansia e gestione delle criticità operative.

Senza questa distinzione, un candidato può perdere punti non solo per la lingua, ma per elementi performativi difficili da valutare in modo uniforme dentro una simulazione artificiale.

 

La prova in lingua deve verificare la capacità professionale di comunicare con visitatori stranieri. Non deve diventare un contenitore indistinto in cui finiscono insieme grammatica, lessico, postura, presenza scenica, ansia e gestione del gruppo senza pesi chiari.

 

▶️Ambiti naturalistici e confine con le guide ambientali escursionistiche

Il programma 2025 includeva anche parchi, riserve, percorsi naturalistici, coste, montagne, grotte, valli, laghi e sistemi paesaggistici. [Fonti 5, 6]

 

La legge 190/2023 collega la guida turistica anche ai contesti paesaggistici e demo-etno-antropologici. Il rapporto tra beni culturali e paesaggio è quindi previsto dalla normativa. Resta però da chiarire il confine tra paesaggio come contesto del bene culturale e ambito naturalistico-escursionistico autonomo, che riguarda competenze specifiche delle guide ambientali escursionistiche. [Fonti 8, 16, 17]

 

Chiediamo che il Ministero chiarisca quali conoscenze naturalistiche, ambientali o escursionistiche siano richieste alle guide turistiche, con quale livello di dettaglio e con quali limiti.

 

 

 

◾️Perché chiediamo un intervento prima delle prove 2026:

 

Il bando 2026 corregge parte della prova scritta, ma lascia aperti i nodi decisivi. [Fonti 1, 2, 3]

 

I candidati devono iscriversi, pagare, scegliere la lingua e organizzare la preparazione prima di conoscere il quadro analitico completo.

Un esame abilitante deve certificare competenze. Non deve trasformarsi in un imbuto quasi totale, né in una prova di resistenza economica, logistica e mnemonica, soprattutto quando non conduce a un posto pubblico ma all’esercizio di una professione spesso autonoma, stagionale e svolta a partita IVA.

 

Il dato dei 230 candidati idonei allo scritto su 12.191 presenti non va trattato come una semplice curiosità statistica. In un esame abilitante nazionale, un risultato inferiore al 2% segnala un effetto selettivo eccezionale e impone una verifica dell’impianto prima della nuova procedura 2026.

 

ASPIRANTI GUIDE TURISTICHE 2026Gruppo Facebook

 

 

 

 

---

 

Fonti

 

[Fonte 1] inPA — Bando guide turistiche 2026Fonte 1: inPa. Bando guide turistiche

https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=4eed076c847741c493ad9702ff78f6d6

 

[Fonte 2] Ministero del Turismo — Comunicato bando 2026Fonte 2

https://www.ministeroturismo.gov.it/pubblicato-il-bando-annunciato-dal-ministro-mazzi-per-lesame-di-abilitazione-nazionale-alla-guida-turistica-al-via-il-nuovo-esame-per-il-conseguimento-dellabilitazione/

 

[Fonte 3] Bando 2026 — PDF ufficiale inPA

https://portale.inpa.gov.it/api/media/f1aae840-4c81-425f-bfc7-2dbb86bc9bd0

 

[Fonte 4] inPA — Bando guide turistiche 2025Fonte

https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=f9d1d99db4a54eb195b4712a57d1328c

 

[Fonte 5] Bando 2025 — PDF ufficiale

https://portale.inpa.gov.it/api/media/2f910140-8c74-47b7-ba1d-26440b45e8cd

 

[Fonte 6] Verbale n. 1, Allegato A, Allegato B e avvisi collegati — pagina inPA 2025Fonte

https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=f9d1d99db4a54eb195b4712a57d1328c

 

[Fonte 7] Griglie tecnico-pratiche e orali 2025/2026 — pagina inPA 2025

https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=f9d1d99db4a54eb195b4712a57d1328cFONTI BANDO 2025 PAGINA UNICA

 

[Fonte 8] Legge 13 dicembre 2023, n. 190

https://www.ministeroturismo.gov.it/wp-content/uploads/2025/08/Legge-13-dicembre-2023-n.190-recante-Disciplina-della-professione-di-guida-turistica.pdf

 

[Fonte 9] Wired — Raffaella Serini

https://www.wired.it/article/esame-guida-turistica-caso/Fonte Wired

 

[Fonte 10] RaiNews

https://www.rainews.it/articoli/2026/01/quasi-30mila-domande-ma-allo-scritto-passano-in-230-il-caso-del-concorso-nazionale-guide-turistiche-c1049eaa-66ee-4f6d-bbe0-40909dc63b9b.htmlFonte Rai News

 

[Fonte 11] Avviso di convocazione prova orale e tecnico-pratica 2025/2026 — inPA

https://portale.inpa.gov.it/api/media/27f4242a-3fb1-4440-8938-6de9390d5aa2

 

[Fonte 12] Camera dei Deputati — Interrogazione Gribaudo 4-05585

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/05585&ramo=CAMERA&leg=19&hl=it-ITFonte Gribaudo

 

[Fonte 13] AGTA / AgenziaCult

https://www.agenziacult.it/notiziario/guide-turistiche-agta-concorso-nazionale-inutile-per-valutare-competenze/FONTE agenziacult.it

 

[Fonte 14] GTI / AdvTraining

https://www.advtraining.it/article/destinazioni/esame-guida-turistica-nazionale-gti-programma-dispersivo-e-poco-coerente-sembra-un-quizzoneFonte advtraining

 

[Fonte 15] GTI / Finestre sull’Arte

https://www.finestresullarte.info/attualita/gti-solleva-dubbi-bando-esame-nazionale-delle-guide-turisticheFonte

 

[Fonte 16] LAGAP — “Giù le mani dalle GAE!”Fonte LAGAP

https://www.lagap.org/giulemanidallegae/

 

[Fonte 17] LAGAP / comunicato congiunto AGAE, AIGAE, ASSOGUIDE, LAGAPcomunicato-congiunto-agae-aigae-assoguide-lagap/

https://www.lagap.org/comunicato-congiunto-agae-aigae-assoguide-lagap/

 

[Fonte 18] Il Post

https://www.ilpost.it/2026/01/23/esame-prova-scritta-guide-turistiche/Fonte Il Post

 

[Fonte 19] Il Fatto Quotidiano — Antonio Leggieri

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/22/concorso-guide-turistiche-selezione-severa-oggi/8265640/Fonte Il Fatto Quotidiano

 

[Fonte 20] Il Fatto Quotidiano — Leonardo Bison

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/21/guide-turistiche-al-1-bando-dopo-13-anni-passano-230-su-30-mila-mit-colpa-loro/8263355/Fonte il Fatto Quotidiano

 

[Fonte 21] Artribune

https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/2026/01/guide-turistiche-esame-nazionale-flop/Fonte Artribune

 

[Fonte 22] Corriere della Sera — Massimiliano Jattoni Dall’Asén

https://www.corriere.it/economia/lavoro/26_gennaio_21/guide-turistiche-il-primo-esame-nazionale-si-rivela-un-ostacolo-altissimo-solo-230-idonei-su-oltre-29-mila-be736075-2c79-44c2-b088-48837e2e3xlk.shtmlFonte corriere.it

 

[Fonte 23] Senato — Atto n. 4-02874, Croatti, Bevilacqua, Cataldi, Naturale, Nave

http://www.senato.it/show-doc?id=1498432&leg=19&tipodoc=Sindisp&rif=0Fonte Senato

 

[Fonte 24] Ministero del Turismo — FAQ Piattaforma Nazionale delle Guide Turistiche

https://www.ministeroturismo.gov.it/faq-piattaforma-nazionale-delle-guide-turistiche/

 

[Fonte 25] Ministero del Turismo — Piattaforma Nazionale delle Guide Turistiche

https://www.ministeroturismo.gov.it/piattaforma-nazionale-delle-guide-turistiche/

 

[Fonte 26] VDNews

https://www.vdnews.it/diritti/2026/01/21/news/esame-nazionale-per-guide-turistiche-promossi-solo-230-candidati-su-oltre-29mila-i-dati-diffusi-da-formez-21008887/Fonte vdnews

 

[Fonte 27] Fonte Ministero della Giustizia

 

[Fonte 28] Ministero della Giustizia — Concorso 400 notai 2024: risultati prove scritte

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_6_1.page?contentId=SCE1408650Fonte Ministero della Giustizia

231

Firmatari recenti
Anna Piasecka e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

Destinatari istituzionali: Ministero del Turismo; Commissioni parlamentari competenti; Parlamento italiano; Parlamento europeo; rappresentanti italiani al Parlamento europeo.

 

Destinatari informativi: organi di informazione, redazioni giornalistiche, stampa nazionale e testate che hanno seguito il caso.

 

Questa petizione chiede un intervento prima delle prove 2026.

 Di seguito sono indicate le richieste principali; nel testo successivo sono spiegati i motivi, i dati e le fonti.

 

Cosa chiediamo subito al Ministero del Turismo:

 

[1] Pubblicazione urgente del programma analitico completo.

[2] Pubblicazione di una bibliografia ufficiale o almeno di un elenco di fonti istituzionali di riferimento.

[3] Indicazione chiara dei criteri di approfondimento.

[4] Chiarimento del rapporto tra macro-materie e lista dei siti.

[5] Chiarimento sulla Sezione III e sulla prova tecnico-pratica, distinguendo beni puntuali, complessi delimitati, sistemi diffusi, paesaggi culturali, aree naturali e contesti territoriali estesi.

[6] Chiarimento sulla prova tecnico-pratica: target, scenario, durata, supporti, livello di approfondimento, peso della conoscenza del sito, peso della comunicazione e criteri applicativi.

[7] Pubblicazione delle griglie di valutazione con anticipo realmente utile.

[8] Chiarimento sulla lingua straniera: tipologia di lingua professionale richiesta e peso dei diversi criteri.

[9] Chiarimento sugli ambiti naturalistico-ambientali e sul rapporto con le competenze delle guide ambientali escursionistiche.

[10] Pubblicazione di esempi ufficiali, simulazioni validate o materiali di orientamento.

[11] Trasparenza sui risultati della procedura 2025, con pubblicazione dei dati aggregati essenziali: domande presentate, presenti allo scritto, idonei allo scritto, ammessi alle fasi successive e numero finale di abilitati quando disponibile.

[12] Valutazione dell’impatto economico e logistico della procedura sui candidati, considerato che l’esame abilita a una professione spesso autonoma e svolta a partita IVA, senza accesso a un posto pubblico.

[13] Chiarimento sulla disciplina dell’assenza per causa di forza maggiore e valutazione di recuperi o prove suppletive per impedimenti gravi documentati.

[14] Valutazione di una ricalibratura o di uno slittamento delle prove se programma, fonti, criteri, griglie e lista dei contesti non vengono pubblicati con tempo realmente utile.


Perché firmare

Chiediamo rigore

Chiediamo qualità professionale, non una selezione opaca.

Chiediamo un esame serio, ma anche conoscibile, proporzionato e preparabile.

Il patrimonio culturale italiano merita guide competenti.

I candidati meritano regole chiare.

Il rigore è necessario.

La sproporzione no.

 

Il problema

L’esame nazionale per guida turistica è un esame di abilitazione professionale. Non è un concorso pubblico a posti.

Chi lo supera non ottiene un posto pubblico, uno stipendio o una graduatoria a scorrimento: ottiene l’abilitazione per esercitare una professione che spesso significa lavoro autonomo, stagionalità, partita IVA, rischio economico personale e investimento continuo nella propria formazione.

 

Per questo chiediamo un esame rigoroso, ma anche conoscibile, proporzionato e preparabile in condizioni realistiche.

 

Nel 2025 la prima prova scritta dell’esame nazionale ha prodotto un dato anomalo: su 12.191 candidati presenti, solo 230 hanno superato lo scritto, cioè circa l’1,89%. Rispetto alle 29.228 domande iniziali, il dato corrisponde a circa lo 0,78%. [Fonti 9, 10, 18, 21, 26]

 

Non si tratta del numero finale di guide abilitate: quei 230 candidati hanno superato la prova scritta e sono passati alla fase orale e tecnico-pratica. Il dato resta però eccezionale per un esame di abilitazione nazionale e impone una verifica dell’impianto prima della nuova procedura 2026: programma, fonti, criteri, tempi, struttura della prova scritta e della prova tecnico-pratica.

Il confronto con altre procedure notoriamente selettive rende il dato ancora più evidente. Nel concorso in magistratura ordinaria per 400 posti, pubblicato nel 2025, sono risultati idonei agli scritti 567 candidati su 2.634 partecipanti, circa il 21,5%. Nel concorso notarile per 400 posti, i risultati pubblicati nel 2026 indicano 278 idonei su 1.129 candidati che hanno consegnato, circa il 24,6%. Qui, invece, in un esame di abilitazione professionale e non in un concorso a posti, lo scritto è stato superato da meno del 2% dei presenti. [Fonti 27, 28]

Questo confronto non serve a sostenere che l’esame per guida turistica debba essere facile. Serve a porre una domanda concreta: se una procedura abilitante produce un filtro più drastico di concorsi tradizionalmente considerati tra i più selettivi del Paese, l’impianto dell’esame merita una verifica pubblica.

 

Nel 2026 è stato pubblicato un nuovo bando.

 

Il Ministero ha corretto alcuni aspetti della prova scritta:

 i quesiti passano da 80 in 90 minuti a 40 in 40 minuti e viene eliminata la penalità per la risposta errata, che vale 0 punti come la risposta non data.

 È una correzione utile, ma non basta. Nel 2025 il tempo medio era di circa 1 minuto e 7,5 secondi per quesito; nel 2026 diventa esattamente 1 minuto per quesito. Dunque diminuisce il numero complessivo delle domande e viene eliminata la penalità, ma il tempo medio di risposta non aumenta. [Fonti 1, 2, 3]

 

La modifica della prova scritta interviene sul formato, ma non risolve il problema principale: i candidati devono sapere con sufficiente anticipo cosa studiare, da quali fonti, con quale livello di approfondimento e secondo quali criteri saranno valutati.

 

Restano aperti nodi decisivi: programma analitico, bibliografia, fonti ufficiali, criteri di approfondimento, griglie di valutazione, lista dei contesti della prova tecnico-pratica, condizioni della simulazione, dati essenziali della procedura 2025 e tempi effettivi di preparazione. [Fonti 1, 2, 3]

 

Il tema è già stato oggetto di attenzione parlamentare, sia alla Camera, con l’interrogazione Gribaudo n. 4-05585, sia al Senato, con l’atto di sindacato ispettivo n. 4-02874 presentato dai senatori Croatti, Bevilacqua, Cataldi, Naturale e Nave.

Chiediamo che tale attenzione prosegua prima dello svolgimento delle prove 2026, affinché siano garantiti programma, fonti, criteri chiari, griglie pubblicate con anticipo utile e condizioni proporzionate di accesso all’esame. [Fonti 12, 23]

 

Cosa è successo nel 2025

 

Nel 2025 i candidati si sono iscritti entro febbraio conoscendo il bando e le macro-materie.

La pagina inPA 2025 documenta che il programma analitico e i criteri generali sono stati pubblicati solo l’8 luglio 2025; l’avviso della prova scritta il 21 ottobre; gli esiti dello scritto il 25 novembre; le griglie dettagliate di orale e prova tecnico-pratica solo l’11 febbraio 2026. [Fonti 4, 5, 6, 7]

 

Questo significa che il quadro completo dell’esame è arrivato per fasi successive, dopo l’iscrizione, dopo il pagamento della quota e dopo l’impegno formale nella procedura.

 

Per chi lavora, ha figli, carichi familiari, vincoli economici, stagionalità turistica o non può studiare a tempo pieno, questa tempistica incide concretamente sull’accesso alla procedura.

 

Nel 2026 il bando prevede ancora che la Commissione, prima dello svolgimento delle prove, articoli il programma delle materie d’esame e fissi i criteri per l’assegnazione dei punteggi e le modalità di valutazione delle prove. Il candidato, però, deve iscriversi, pagare, scegliere la lingua e organizzare la preparazione prima di conoscere tutto il quadro analitico completo. [Fonti 1, 3]

 

▶️Programma enorme, fonti assenti e perimetro non chiaro

 

Le macro-materie dell’esame sono amplissime: storia dell’arte, geografia, storia, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica, disciplina dei beni culturali e del paesaggio. [Fonte 3]

 

Nel 2025 queste macro-materie si sono trasformate in un programma analitico molto esteso, con centinaia di luoghi, siti, musei, chiese, palazzi, aree archeologiche, parchi, percorsi naturalistici e contesti territoriali. [Fonti 5, 6, 7]

 

L’interrogazione parlamentare Gribaudo 4-05585 ha richiamato le critiche di AGTA e GTI a un programma basato su 537 luoghi di 20 regioni d’Italia, privo di una bibliografia ufficiale di riferimento, e ha chiesto revisione del programma, criteri più chiari, fonti definite e maggiore coerenza con le competenze reali della professione. [Fonte 12]

 

La criticità è aggravata dalla tempistica.

 Nel 2025 il programma analitico e i criteri generali sono stati pubblicati solo a luglio, dopo la chiusura delle candidature. [Fonti 4, 6]

 

Un candidato non può preparare seriamente un esame nazionale se il perimetro reale arriva per fasi successive, senza bibliografia ufficiale, senza fonti istituzionali di riferimento e senza criteri di approfondimento chiari.

Serve sapere da quali fonti studiare, quali contenuti sono davvero oggetto d’esame, fino a quale livello di dettaglio e con quali criteri si viene valutati.

 

▶️Sezione III e prova tecnico-pratica: oggetti d’esame non omogenei

La Sezione III dell’Allegato A 2025 era destinata alla prova tecnico-pratica. Dentro quella sezione non comparivano solo musei, monumenti puntuali o aree archeologiche delimitate, ma anche contesti territoriali estesi, parchi, percorsi, paesaggi culturali e sistemi diffusi. [Fonti 5, 6]

 

Una cosa è simulare una visita su un museo, un monumento circoscritto, un complesso delimitato o un’area archeologica precisa. Altra cosa è essere valutati su un territorio, un parco, una valle, una costa, un percorso o un sistema di luoghi senza sapere quale itinerario, quale durata, quale pubblico, quale livello di approfondimento e quale taglio professionale siano richiesti.

 

Nel bando 2026 è previsto che la prova tecnico-pratica verta su una destinazione estratta a sorte tra quelle individuate in uno specifico elenco dei contesti dei beni culturali, artistici, archeologici e del paesaggio, pubblicato almeno 15 giorni prima della data fissata per l’inizio delle prove orali. [Fonte 3]

Quindici giorni possono essere un preavviso insufficiente se l’elenco comprende contesti molto diversi tra loro per estensione, natura, complessità e tipo di prestazione richiesta.

La prova tecnico-pratica deve essere costruita su oggetti d’esame comparabili, oppure deve chiarire in anticipo che tipo di prestazione è richiesta: lettura storico-artistica, archeologica, paesaggistica, naturalistica, turistica, demo-etno-antropologica, logistica, accessibile, o una combinazione di queste dimensioni.

Senza itinerario, target, scenario operativo e criteri di approfondimento, la prova rischia di diventare disomogenea.

 

▶️Prova tecnico-pratica: simulazione, target assente e criteri troppo larghi

 

La prova tecnico-pratica consiste nella simulazione di una visita guidata. È una parte centrale dell’esame, perché la guida turistica lavora comunicando con persone reali, in luoghi reali, davanti a pubblici diversi. [Fonti 2, 3]

 

Le griglie tecnico-pratiche 2025 valutavano elementi molto ampi: storytelling, gestione dei tempi, transizioni fluide, adattamento immediato al pubblico, interazione calibrata, tecniche di coinvolgimento, presenza scenica, uso della voce, postura, gestione del gruppo, domande impreviste, criticità operative e gestione dell’ansia. [Fonti 6, 7]

 

Questi criteri incidono pesantemente sulla valutazione ma senza un target dichiarato diventano difficili da applicare in modo omogeneo.

Una guida cambia linguaggio, ritmo, esempi e livello di approfondimento a seconda del pubblico: una scolaresca non è un gruppo di anziani; una famiglia non è un gruppo di professionisti; un gruppo straniero non è un pubblico specialistico; persone con disabilità o bisogni specifici richiedono ulteriori adattamenti.

In una simulazione davanti a una Commissione, senza pubblico reale, senza gruppo reale, senza luogo reale, senza percorso reale e senza target esplicito, criteri come coinvolgimento, adattamento al pubblico, gestione del gruppo, presenza scenica e gestione dell’ansia rischiano di dipendere troppo dall’aspettativa della Commissione.

 

Per questo chiediamo che la prova tecnico-pratica 2026 sia definita in anticipo con parametri chiari: scenario operativo, target simulato, durata, supporti ammessi, livello di approfondimento richiesto, peso della conoscenza del sito, peso della comunicazione e criteri applicativi della valutazione.

 

Presenza scenica, voce, postura e ansia: criteri da delimitare

Nelle griglie tecnico-pratiche 2025 compaiono criteri come ottima presenza scenica, buon uso della voce, postura, gestione del gruppo e gestione dell’ansia davanti a domande impreviste. 

 Ma valutare presenza scenica, postura o ansia senza indicare scenario, pubblico, condizioni della prova e peso di ciascun criterio rischia di trasformare una prova professionale in una valutazione troppo soggettiva della performance personale.

La simulazione non può sostituire del tutto il contesto reale: in un sito vero ci sono rumori, tempi, distanze, persone che fanno domande, gruppi che si muovono, imprevisti, esigenze diverse. Davanti a una Commissione, invece, il candidato non sta davvero guidando un gruppo: sta sostenendo una prova.

 

Serve quindi una griglia più chiara, con criteri misurabili e applicabili in modo uniforme.

 

▶️Lingua straniera: criteri linguistici e criteri performativi vanno separati

Nel 2025 la griglia tecnico-pratica attribuiva fino a 10 punti alla conduzione della visita guidata nella lingua straniera scelta. Dentro quel criterio non rientravano solo correttezza linguistica, lessico tecnico e chiarezza espositiva. [Fonti 6, 7]

Rientravano anche tono naturale e autorevole, presenza scenica, uso della voce, postura, gestione del gruppo, gestione delle domande impreviste, criticità operative e gestione dell’ansia. [Fonti 6, 7]

Questa impostazione mescola componenti diverse di una prestazione pratica complessa: competenza linguistica, comunicazione professionale, gestione del pubblico, reazione all’imprevisto e controllo emotivo durante una simulazione d’esame.

Per il 2026 non sono ancora note le griglie definitive. Proprio per questo chiediamo che siano pubblicate prima delle prove, con tempo realmente utile, e che distinguano chiaramente ciò che viene valutato.

Serve chiarire quale lingua professionale viene richiesta: lingua turistico-divulgativa, storico-artistica, archeologica, museale, paesaggistica, normativa, accessibilità, sicurezza, gestione del gruppo, risposta a domande impreviste.

Serve anche distinguere il peso dei diversi elementi: correttezza linguistica, lessico tecnico, capacità di spiegare, chiarezza, fluidità, adattamento al pubblico, voce, postura, gestione dell’ansia e gestione delle criticità operative.

Senza questa distinzione, un candidato può perdere punti non solo per la lingua, ma per elementi performativi difficili da valutare in modo uniforme dentro una simulazione artificiale.

 

La prova in lingua deve verificare la capacità professionale di comunicare con visitatori stranieri. Non deve diventare un contenitore indistinto in cui finiscono insieme grammatica, lessico, postura, presenza scenica, ansia e gestione del gruppo senza pesi chiari.

 

▶️Ambiti naturalistici e confine con le guide ambientali escursionistiche

Il programma 2025 includeva anche parchi, riserve, percorsi naturalistici, coste, montagne, grotte, valli, laghi e sistemi paesaggistici. [Fonti 5, 6]

 

La legge 190/2023 collega la guida turistica anche ai contesti paesaggistici e demo-etno-antropologici. Il rapporto tra beni culturali e paesaggio è quindi previsto dalla normativa. Resta però da chiarire il confine tra paesaggio come contesto del bene culturale e ambito naturalistico-escursionistico autonomo, che riguarda competenze specifiche delle guide ambientali escursionistiche. [Fonti 8, 16, 17]

 

Chiediamo che il Ministero chiarisca quali conoscenze naturalistiche, ambientali o escursionistiche siano richieste alle guide turistiche, con quale livello di dettaglio e con quali limiti.

 

 

 

◾️Perché chiediamo un intervento prima delle prove 2026:

 

Il bando 2026 corregge parte della prova scritta, ma lascia aperti i nodi decisivi. [Fonti 1, 2, 3]

 

I candidati devono iscriversi, pagare, scegliere la lingua e organizzare la preparazione prima di conoscere il quadro analitico completo.

Un esame abilitante deve certificare competenze. Non deve trasformarsi in un imbuto quasi totale, né in una prova di resistenza economica, logistica e mnemonica, soprattutto quando non conduce a un posto pubblico ma all’esercizio di una professione spesso autonoma, stagionale e svolta a partita IVA.

 

Il dato dei 230 candidati idonei allo scritto su 12.191 presenti non va trattato come una semplice curiosità statistica. In un esame abilitante nazionale, un risultato inferiore al 2% segnala un effetto selettivo eccezionale e impone una verifica dell’impianto prima della nuova procedura 2026.

 

ASPIRANTI GUIDE TURISTICHE 2026Gruppo Facebook

 

 

 

 

---

 

Fonti

 

[Fonte 1] inPA — Bando guide turistiche 2026Fonte 1: inPa. Bando guide turistiche

https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=4eed076c847741c493ad9702ff78f6d6

 

[Fonte 2] Ministero del Turismo — Comunicato bando 2026Fonte 2

https://www.ministeroturismo.gov.it/pubblicato-il-bando-annunciato-dal-ministro-mazzi-per-lesame-di-abilitazione-nazionale-alla-guida-turistica-al-via-il-nuovo-esame-per-il-conseguimento-dellabilitazione/

 

[Fonte 3] Bando 2026 — PDF ufficiale inPA

https://portale.inpa.gov.it/api/media/f1aae840-4c81-425f-bfc7-2dbb86bc9bd0

 

[Fonte 4] inPA — Bando guide turistiche 2025Fonte

https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=f9d1d99db4a54eb195b4712a57d1328c

 

[Fonte 5] Bando 2025 — PDF ufficiale

https://portale.inpa.gov.it/api/media/2f910140-8c74-47b7-ba1d-26440b45e8cd

 

[Fonte 6] Verbale n. 1, Allegato A, Allegato B e avvisi collegati — pagina inPA 2025Fonte

https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=f9d1d99db4a54eb195b4712a57d1328c

 

[Fonte 7] Griglie tecnico-pratiche e orali 2025/2026 — pagina inPA 2025

https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=f9d1d99db4a54eb195b4712a57d1328cFONTI BANDO 2025 PAGINA UNICA

 

[Fonte 8] Legge 13 dicembre 2023, n. 190

https://www.ministeroturismo.gov.it/wp-content/uploads/2025/08/Legge-13-dicembre-2023-n.190-recante-Disciplina-della-professione-di-guida-turistica.pdf

 

[Fonte 9] Wired — Raffaella Serini

https://www.wired.it/article/esame-guida-turistica-caso/Fonte Wired

 

[Fonte 10] RaiNews

https://www.rainews.it/articoli/2026/01/quasi-30mila-domande-ma-allo-scritto-passano-in-230-il-caso-del-concorso-nazionale-guide-turistiche-c1049eaa-66ee-4f6d-bbe0-40909dc63b9b.htmlFonte Rai News

 

[Fonte 11] Avviso di convocazione prova orale e tecnico-pratica 2025/2026 — inPA

https://portale.inpa.gov.it/api/media/27f4242a-3fb1-4440-8938-6de9390d5aa2

 

[Fonte 12] Camera dei Deputati — Interrogazione Gribaudo 4-05585

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/05585&ramo=CAMERA&leg=19&hl=it-ITFonte Gribaudo

 

[Fonte 13] AGTA / AgenziaCult

https://www.agenziacult.it/notiziario/guide-turistiche-agta-concorso-nazionale-inutile-per-valutare-competenze/FONTE agenziacult.it

 

[Fonte 14] GTI / AdvTraining

https://www.advtraining.it/article/destinazioni/esame-guida-turistica-nazionale-gti-programma-dispersivo-e-poco-coerente-sembra-un-quizzoneFonte advtraining

 

[Fonte 15] GTI / Finestre sull’Arte

https://www.finestresullarte.info/attualita/gti-solleva-dubbi-bando-esame-nazionale-delle-guide-turisticheFonte

 

[Fonte 16] LAGAP — “Giù le mani dalle GAE!”Fonte LAGAP

https://www.lagap.org/giulemanidallegae/

 

[Fonte 17] LAGAP / comunicato congiunto AGAE, AIGAE, ASSOGUIDE, LAGAPcomunicato-congiunto-agae-aigae-assoguide-lagap/

https://www.lagap.org/comunicato-congiunto-agae-aigae-assoguide-lagap/

 

[Fonte 18] Il Post

https://www.ilpost.it/2026/01/23/esame-prova-scritta-guide-turistiche/Fonte Il Post

 

[Fonte 19] Il Fatto Quotidiano — Antonio Leggieri

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/22/concorso-guide-turistiche-selezione-severa-oggi/8265640/Fonte Il Fatto Quotidiano

 

[Fonte 20] Il Fatto Quotidiano — Leonardo Bison

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/21/guide-turistiche-al-1-bando-dopo-13-anni-passano-230-su-30-mila-mit-colpa-loro/8263355/Fonte il Fatto Quotidiano

 

[Fonte 21] Artribune

https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/2026/01/guide-turistiche-esame-nazionale-flop/Fonte Artribune

 

[Fonte 22] Corriere della Sera — Massimiliano Jattoni Dall’Asén

https://www.corriere.it/economia/lavoro/26_gennaio_21/guide-turistiche-il-primo-esame-nazionale-si-rivela-un-ostacolo-altissimo-solo-230-idonei-su-oltre-29-mila-be736075-2c79-44c2-b088-48837e2e3xlk.shtmlFonte corriere.it

 

[Fonte 23] Senato — Atto n. 4-02874, Croatti, Bevilacqua, Cataldi, Naturale, Nave

http://www.senato.it/show-doc?id=1498432&leg=19&tipodoc=Sindisp&rif=0Fonte Senato

 

[Fonte 24] Ministero del Turismo — FAQ Piattaforma Nazionale delle Guide Turistiche

https://www.ministeroturismo.gov.it/faq-piattaforma-nazionale-delle-guide-turistiche/

 

[Fonte 25] Ministero del Turismo — Piattaforma Nazionale delle Guide Turistiche

https://www.ministeroturismo.gov.it/piattaforma-nazionale-delle-guide-turistiche/

 

[Fonte 26] VDNews

https://www.vdnews.it/diritti/2026/01/21/news/esame-nazionale-per-guide-turistiche-promossi-solo-230-candidati-su-oltre-29mila-i-dati-diffusi-da-formez-21008887/Fonte vdnews

 

[Fonte 27] Fonte Ministero della Giustizia

 

[Fonte 28] Ministero della Giustizia — Concorso 400 notai 2024: risultati prove scritte

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_6_1.page?contentId=SCE1408650Fonte Ministero della Giustizia

I decisori

Ministero del Turismo
Ministero del Turismo
Gianmarco Mazzi
Gianmarco Mazzi
Ministra del Turismo

Aggiornamenti sulla petizione