

Ergastolo per Roggero e galera per chi istiga alla giustizia fai da te. Politici per primi
Il problema
Titolo della Petizione
Giustizia rigorosa per il caso Roggero: Chiediamo la pena massima per il duplice omicidio e il perseguimento dell'istigazione al reato
Destinatari
Ministero della Giustizia
Parlamento Italiano (Commissioni Giustizia di Camera e Senato)
Opinione Pubblica e Magistratura
Testo della Petizione
Perché questa petizione è importante:
La tutela della vita umana è il pilastro fondante dello Stato di diritto e della nostra Costituzione. Nessuna ragione patrimoniale o personale può giustificare l'esecuzione privata o la giustizia sommaria.
In merito alla vicenda giudiziaria che vede coinvolto Mario Roggero — condannato in primo grado per il duplice omicidio di Grinzane Cavour —, riteniamo fondamentale che le istituzioni mantengano fermo il principio della certezza della pena e del massimo rigore sanzionatorio previsto dall'ordinamento, fino alla pena dell'ergastolo nei casi di volontarietà e sproporzione dell'uso della forza.
Parallelamente, assistiamo con forte preoccupazione alla diffusione di messaggi di solidarietà o esaltazione del gesto, che rischiano di trasformarsi in una pericolosa istigazione o apologia di reato. Chi sostiene o incentiva pubblicamente atti di giustizia sommaria non fa altro che minare la sicurezza collettiva e promuovere la cultura della violenza.
Le Nostre Richieste
Massima severità giudiziaria: Applicare con il massimo rigore le pene previste dal Codice Penale per il reato di duplice omicidio volontario, senza sconti o attenuanti ingiustificate.
Perseguimento dell'istigazione e apologia di reato: Chiediamo l'applicazione puntuale dell'articolo 414 del Codice Penale nei confronti di chiunque faccia apologia o istighi al compimento di reati contro la vita, prevedendo un inasprimento normativo per chi concorre moralmente a giustificare tali crimini.
Difesa dello Stato di Diritto: Ribadire che il monopolio dell'uso della forza spetta esclusivamente alle forze dell'ordine e alla magistratura.
Firmare questa petizione significa ribadire un principio semplice: la vita umana ha un valore assoluto e la giustizia non si fa per strada, né si festeggia sui social.
💡 Nota di approfondimento giuridico
Per garantire la massima efficacia alla tua campagna, è utile considerare due aspetti legali del sistema italiano:
Separazione dei poteri: Le petizioni pubbliche hanno un forte valore politico e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, ma non possono vincolare direttamente i giudici nella determinazione di una sentenza (la pena dell'ergastolo o la condanna specifica dipendono esclusivamente dall'applicazione del Codice Penale da parte della Magistratura).
Il reato di "sostegno": Nel diritto penale italiano non è possibile punire la semplice opinione personale, ma quando il "sostegno" diventa pubblico e incita a commettere reati, si configura il reato di Istigazione a delinquere o Apologia di reato (Art. 414 c.p.), la cui pena è stabilita dal codice vigente e richiede un processo formale per accertare la responsabilità individuale.

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Il problema
Titolo della Petizione
Giustizia rigorosa per il caso Roggero: Chiediamo la pena massima per il duplice omicidio e il perseguimento dell'istigazione al reato
Destinatari
Ministero della Giustizia
Parlamento Italiano (Commissioni Giustizia di Camera e Senato)
Opinione Pubblica e Magistratura
Testo della Petizione
Perché questa petizione è importante:
La tutela della vita umana è il pilastro fondante dello Stato di diritto e della nostra Costituzione. Nessuna ragione patrimoniale o personale può giustificare l'esecuzione privata o la giustizia sommaria.
In merito alla vicenda giudiziaria che vede coinvolto Mario Roggero — condannato in primo grado per il duplice omicidio di Grinzane Cavour —, riteniamo fondamentale che le istituzioni mantengano fermo il principio della certezza della pena e del massimo rigore sanzionatorio previsto dall'ordinamento, fino alla pena dell'ergastolo nei casi di volontarietà e sproporzione dell'uso della forza.
Parallelamente, assistiamo con forte preoccupazione alla diffusione di messaggi di solidarietà o esaltazione del gesto, che rischiano di trasformarsi in una pericolosa istigazione o apologia di reato. Chi sostiene o incentiva pubblicamente atti di giustizia sommaria non fa altro che minare la sicurezza collettiva e promuovere la cultura della violenza.
Le Nostre Richieste
Massima severità giudiziaria: Applicare con il massimo rigore le pene previste dal Codice Penale per il reato di duplice omicidio volontario, senza sconti o attenuanti ingiustificate.
Perseguimento dell'istigazione e apologia di reato: Chiediamo l'applicazione puntuale dell'articolo 414 del Codice Penale nei confronti di chiunque faccia apologia o istighi al compimento di reati contro la vita, prevedendo un inasprimento normativo per chi concorre moralmente a giustificare tali crimini.
Difesa dello Stato di Diritto: Ribadire che il monopolio dell'uso della forza spetta esclusivamente alle forze dell'ordine e alla magistratura.
Firmare questa petizione significa ribadire un principio semplice: la vita umana ha un valore assoluto e la giustizia non si fa per strada, né si festeggia sui social.
💡 Nota di approfondimento giuridico
Per garantire la massima efficacia alla tua campagna, è utile considerare due aspetti legali del sistema italiano:
Separazione dei poteri: Le petizioni pubbliche hanno un forte valore politico e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, ma non possono vincolare direttamente i giudici nella determinazione di una sentenza (la pena dell'ergastolo o la condanna specifica dipendono esclusivamente dall'applicazione del Codice Penale da parte della Magistratura).
Il reato di "sostegno": Nel diritto penale italiano non è possibile punire la semplice opinione personale, ma quando il "sostegno" diventa pubblico e incita a commettere reati, si configura il reato di Istigazione a delinquere o Apologia di reato (Art. 414 c.p.), la cui pena è stabilita dal codice vigente e richiede un processo formale per accertare la responsabilità individuale.

I decisori


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Petizione creata in data 20 luglio 2026
