FINANZIARE IL PROGETTO "LA CURA DEL NEONATO E DELLA SUA FAMIGLIA" CON PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE PER CONSENTIRE LE ATTIVITA' DELLA CASA ALLOGGIO " L'ISOLA CHE C'E' "


FINANZIARE IL PROGETTO "LA CURA DEL NEONATO E DELLA SUA FAMIGLIA" CON PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE PER CONSENTIRE LE ATTIVITA' DELLA CASA ALLOGGIO " L'ISOLA CHE C'E' "
Il problema
LA CASA ALLOGGIO "L'ISOLA CHE C'E'" NON DEVE CHIUDERE !!!
LA CASA OSPITA GRATUITAMENTE LE MAMME DEI NEONATI PRETERMINE O CON PATOLOGIE RICOVERATI IN NEONATOLOGIA, TERAPIA INTENSIVA O SUB INTENSIVA, DELL'OSPEDALE S. CHIARA PISA.
PER L'ANNO 2015 I FINANZIAMENTI SONO STATI RIDOTTI NON PERMETTENDO ALLA STRUTTURA DI PROSEGUIRE LE SUE ATTIVITA' DI ACCOGLIENZA, INFORMAZIONE E PROMOZIONE, OLTRE IL 30 SETTEMBRE 2015!
LA CHIUSURA DI TALE STRUTTURA SIGNIFICHERÀ' LA PERDITA DI UN IMPORTANTE PUNTO D'ACCOGLIENZA PER TUTTE QUELLE FAMIGLIE CHE VIVONO LA DIFFICILE ESPERIENZA DI AVERE UN FIGLIO IN TERAPIA INTENSIVA NEONATALE !
Nell'ottica del sostegno alle famiglie è attivo dal gennaio 2002 il progetto: ”La cura del Neonato e della sua Famiglia”. Il progetto, finanziato FINO AD ORA dalla Regione Toscana di anno in anno, prevede forme integrate di assistenza ai nuclei familiari dei bambini ricoverati presso il reparto di Neonatologia dell’Ospedale S. Chiara.
Parte significativa del progetto è stata la realizzazione di una casa-alloggio all’interno dell’ospedale chiamata “L’Isola che c’è”. La casa permette alle mamme di stare vicino al proprio bambino durante tutta la degenza, sostenute ed accompagnate per tutto il percorso da personale qualificato (2 assistenti sociali, un’educatrice e una counselor).
La Casa Alloggio ospita residenzialmente fino a 10 mamme , ad oggi ne sono state accolte più di 1770 provenienti in particolare dalle provincia di Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara. Inoltre dal primo gennaio 2013, vi è stata l’apertura di una nuova stanza in grado di accogliere nuclei familiari e coppie genitoriali che hanno il figlio in gravissime condizioni e pericolo di vita.
Tutti i servizi offerti sono gratuiti e garantiti 365 giorni l’anno.
L’APAN (Associazione Pisana Amici del Neonato ) è nata nel febbraio 2000 per opera di un gruppo di genitori che, sostenuti dal personale medico ed infermieristico dell’ UO di Neonatologia dell’Ospedale S. Chiara di Pisa, hanno scelto di promuovere iniziative di solidarietà e aiuto a genitori di bambini nati pretermine e che vivono o hanno vissuto l’esperienza di una gravidanza interrotta bruscamente.
L’attività dell’APAN è finalizzata, inoltre, alla promozione di un cambiamento culturale teso alla presa in carico, non solo del bambino pretermine, ma dell’intero nucleo portatore del disagio. Altre informazioni sul sito: www.apanpisa.it
____________________________________________
- Una delle lettera delle tante mamma accolte
I miei gemelli, Alice e Luca sono nati all’improvviso …
Quel giorno mi svegliai alla solita ora dopo una notte serena, ma subito ebbi un presentimento, qualcosa non stava andando come doveva. Da lì a qualche ora fui trasportata in ospedale con dolori e pressione altissima …. E nello stesso giorno vennero alla luce loro …
852 gr Luca e 789 gr Alice, no… non erano paffuti e morbidi.
Non ci saremmo mai aspettati di essere catapultati in un vortice di paure, ansie, incertezze ed emozioni, ero solo di 28 settimane e non eravamo pronti ….
Subito dopo lo choc iniziale capii che non sarebbero venuti a casa con me, che nulla da quel momento sarebbe stato come lo avevo immaginato. Parenti e amici non sapevano se fare festa per il lieto evento o pregare per la loro sopravvivenza …. e anche io e mio marito eravamo totalmente travolti alla corrente delle nostre paure.
L’ospedale S. Chiara dista più di 70 km da casa e mio marito avrebbe dovuto riprendere il lavoro la settimana successiva, come avrei fatto a tornare a casa senza i miei figli? Come gli avrei trasmesso la forza necessaria ad aggrapparsi alla vita? Come avrei fatto ad essergli accanto anche nei momenti peggiori? come avrei fatto a nutrirli???.....?
Alle mie domande ho trovato risposta nelle mura della casa alloggio, nella casina. Ho trovato non solo la possibilità di abitare a pochi passi da loro, ma anche un ambiente caldo e “protetto”, dove le mie paure venivano accolte e i miei silenzi accettati. Grazie alla casina abbiamo affrontato il trauma che ci aveva investito con qualche sicurezza in più e accompagnati in ogni momento da mani forti e cuori grandi che ci hanno aiutato a vivere quel doloroso momento nei migliori dei modi possibile.
Grazie di cuore
Una mamma e i suoi cuccioli
Il problema
LA CASA ALLOGGIO "L'ISOLA CHE C'E'" NON DEVE CHIUDERE !!!
LA CASA OSPITA GRATUITAMENTE LE MAMME DEI NEONATI PRETERMINE O CON PATOLOGIE RICOVERATI IN NEONATOLOGIA, TERAPIA INTENSIVA O SUB INTENSIVA, DELL'OSPEDALE S. CHIARA PISA.
PER L'ANNO 2015 I FINANZIAMENTI SONO STATI RIDOTTI NON PERMETTENDO ALLA STRUTTURA DI PROSEGUIRE LE SUE ATTIVITA' DI ACCOGLIENZA, INFORMAZIONE E PROMOZIONE, OLTRE IL 30 SETTEMBRE 2015!
LA CHIUSURA DI TALE STRUTTURA SIGNIFICHERÀ' LA PERDITA DI UN IMPORTANTE PUNTO D'ACCOGLIENZA PER TUTTE QUELLE FAMIGLIE CHE VIVONO LA DIFFICILE ESPERIENZA DI AVERE UN FIGLIO IN TERAPIA INTENSIVA NEONATALE !
Nell'ottica del sostegno alle famiglie è attivo dal gennaio 2002 il progetto: ”La cura del Neonato e della sua Famiglia”. Il progetto, finanziato FINO AD ORA dalla Regione Toscana di anno in anno, prevede forme integrate di assistenza ai nuclei familiari dei bambini ricoverati presso il reparto di Neonatologia dell’Ospedale S. Chiara.
Parte significativa del progetto è stata la realizzazione di una casa-alloggio all’interno dell’ospedale chiamata “L’Isola che c’è”. La casa permette alle mamme di stare vicino al proprio bambino durante tutta la degenza, sostenute ed accompagnate per tutto il percorso da personale qualificato (2 assistenti sociali, un’educatrice e una counselor).
La Casa Alloggio ospita residenzialmente fino a 10 mamme , ad oggi ne sono state accolte più di 1770 provenienti in particolare dalle provincia di Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara. Inoltre dal primo gennaio 2013, vi è stata l’apertura di una nuova stanza in grado di accogliere nuclei familiari e coppie genitoriali che hanno il figlio in gravissime condizioni e pericolo di vita.
Tutti i servizi offerti sono gratuiti e garantiti 365 giorni l’anno.
L’APAN (Associazione Pisana Amici del Neonato ) è nata nel febbraio 2000 per opera di un gruppo di genitori che, sostenuti dal personale medico ed infermieristico dell’ UO di Neonatologia dell’Ospedale S. Chiara di Pisa, hanno scelto di promuovere iniziative di solidarietà e aiuto a genitori di bambini nati pretermine e che vivono o hanno vissuto l’esperienza di una gravidanza interrotta bruscamente.
L’attività dell’APAN è finalizzata, inoltre, alla promozione di un cambiamento culturale teso alla presa in carico, non solo del bambino pretermine, ma dell’intero nucleo portatore del disagio. Altre informazioni sul sito: www.apanpisa.it
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- Una delle lettera delle tante mamma accolte
I miei gemelli, Alice e Luca sono nati all’improvviso …
Quel giorno mi svegliai alla solita ora dopo una notte serena, ma subito ebbi un presentimento, qualcosa non stava andando come doveva. Da lì a qualche ora fui trasportata in ospedale con dolori e pressione altissima …. E nello stesso giorno vennero alla luce loro …
852 gr Luca e 789 gr Alice, no… non erano paffuti e morbidi.
Non ci saremmo mai aspettati di essere catapultati in un vortice di paure, ansie, incertezze ed emozioni, ero solo di 28 settimane e non eravamo pronti ….
Subito dopo lo choc iniziale capii che non sarebbero venuti a casa con me, che nulla da quel momento sarebbe stato come lo avevo immaginato. Parenti e amici non sapevano se fare festa per il lieto evento o pregare per la loro sopravvivenza …. e anche io e mio marito eravamo totalmente travolti alla corrente delle nostre paure.
L’ospedale S. Chiara dista più di 70 km da casa e mio marito avrebbe dovuto riprendere il lavoro la settimana successiva, come avrei fatto a tornare a casa senza i miei figli? Come gli avrei trasmesso la forza necessaria ad aggrapparsi alla vita? Come avrei fatto ad essergli accanto anche nei momenti peggiori? come avrei fatto a nutrirli???.....?
Alle mie domande ho trovato risposta nelle mura della casa alloggio, nella casina. Ho trovato non solo la possibilità di abitare a pochi passi da loro, ma anche un ambiente caldo e “protetto”, dove le mie paure venivano accolte e i miei silenzi accettati. Grazie alla casina abbiamo affrontato il trauma che ci aveva investito con qualche sicurezza in più e accompagnati in ogni momento da mani forti e cuori grandi che ci hanno aiutato a vivere quel doloroso momento nei migliori dei modi possibile.
Grazie di cuore
Una mamma e i suoi cuccioli
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori

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Petizione creata in data 22 settembre 2015