

EMERGENZA SCUOLE INCENDIO FONTE LAURENTINA
Il problema
In seguito al rogo del 26 luglio 2026 divampato su via Laurentina a Roma, all'altezza di Fonte Laurentina e ancora oggi attivo a causa del perdurare di cosiddette "fumarole",
Arpa ha rilevato la presenza di diossine e il "Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica" in una nota del 7 Agosto 2026 rileva "...il concreto e gravissimo rischio di dispersione area di fibre di amianto friabile, storicamente tombato nel sito e adesso anche affiorante, ora intaccato dai focolai."
È assai probabile, dunque, che l'amianto si stia depositando nei giardini delle nostre scuole.
Fino ad ora le istituzioni hanno attenzionato le zone: Vallerano, Castel di Leva, Spinaceto, Torrino, Fonte Laurentina. Tuttavia i residenti della zona Eur Giuliano-Dalmata, che si trova a soli 5 km dall'area interessata dalle cosiddette "fumarole", hanno percepito frequentemente forte odore di bruciato che rende evidente che anche questa zona è coinvolta dal problema. Spesso, infatti, il vento spira proprio da sud portando i miasmi e inquinamento.
Alla luce di tutto questo chiediamo:
- la bonifica di tutti i parchi pubblici e tutte le scuole (inclusi gli spazi esterni) di questa zona, e Fonte Ostiense ancora più vicina al rogo, oltre che delle zone già attenzionate dalle autorità e precedentemente citate.
Chiediamo che la bonifica avvenga precedentemente all'apertura delle scuole, ma se l'emissione di fumi non dovesse essere cessata entro la data d'inizio prevista, chiediamo l'acquisto di depuratori d'aria con filtri adeguati e condizionatori d'aria che consentano ai bambini di stare bene con le finestre chiuse.
La salute dei bambini non è opzionabile, le scuole devono essere un luogo sicuro.

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Il problema
In seguito al rogo del 26 luglio 2026 divampato su via Laurentina a Roma, all'altezza di Fonte Laurentina e ancora oggi attivo a causa del perdurare di cosiddette "fumarole",
Arpa ha rilevato la presenza di diossine e il "Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica" in una nota del 7 Agosto 2026 rileva "...il concreto e gravissimo rischio di dispersione area di fibre di amianto friabile, storicamente tombato nel sito e adesso anche affiorante, ora intaccato dai focolai."
È assai probabile, dunque, che l'amianto si stia depositando nei giardini delle nostre scuole.
Fino ad ora le istituzioni hanno attenzionato le zone: Vallerano, Castel di Leva, Spinaceto, Torrino, Fonte Laurentina. Tuttavia i residenti della zona Eur Giuliano-Dalmata, che si trova a soli 5 km dall'area interessata dalle cosiddette "fumarole", hanno percepito frequentemente forte odore di bruciato che rende evidente che anche questa zona è coinvolta dal problema. Spesso, infatti, il vento spira proprio da sud portando i miasmi e inquinamento.
Alla luce di tutto questo chiediamo:
- la bonifica di tutti i parchi pubblici e tutte le scuole (inclusi gli spazi esterni) di questa zona, e Fonte Ostiense ancora più vicina al rogo, oltre che delle zone già attenzionate dalle autorità e precedentemente citate.
Chiediamo che la bonifica avvenga precedentemente all'apertura delle scuole, ma se l'emissione di fumi non dovesse essere cessata entro la data d'inizio prevista, chiediamo l'acquisto di depuratori d'aria con filtri adeguati e condizionatori d'aria che consentano ai bambini di stare bene con le finestre chiuse.
La salute dei bambini non è opzionabile, le scuole devono essere un luogo sicuro.

I decisori
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Petizione creata in data 11 agosto 2026