

Emergenza Sanitaria in Alta Valle di Susa: vogliamo un pediatra di libera scelta a Oulx!
Il problema
I residenti dell'Alta Valle di Susa chiedono un intervento strutturale per garantire un pediatra di libera scelta stabile, vista la reiterata carenza che negli ultimi 10 anni ha visto susseguirsi numerosi medici, minando il diritto alla salute. A causa dei bandi deserti e dei disagi logistici per le famiglie, aggravati dall'inverno in arrivo, si sollecita l'ASL TO3 e la Regione Piemonte a introdurre incentivi specifici per rendere attrattiva la zona montana, come riportato da RaiNews TGR Piemonte e La Stampa.
All’attenzione del Direttore Generale dell'ASL TO3, dell'Assessore alla Sanità della Regione Piemonte e dei Sindaci del Territorio, I sottoscritti cittadini, genitori e residenti maggiorenni dei comuni della Val Susa promuovono la presente istanza formale per denunciare la reiterata, gravissima carenza nell'assistenza pediatrica primaria all'interno del nostro comprensorio montano. L’attuale situazione di totale assenza di un Pediatra di Libera Scelta stabile configura una grave e palese lesione del diritto alla salute, costituzionalmente garantito dall’Articolo 32 della Costituzione Italiana. L'assistenza sanitaria di prossimità per la popolazione pediatrica rappresenta un livello essenziale di assistenza che le istituzioni regionali e locali hanno il dovere inderogabile di assicurare, indipendentemente dalla collocazione geografica dei residenti. I punti chiave dell'istanza e le criticità del territorio:
• Una situazione recidiva e instabile: La carenza attuale non è un evento isolato o transitorio. Come ampiamente documentato dalle inchieste giornalistiche di TGR Piemonte e La Stampa, nell’ultimo decennio si sono succeduti numerosi medici pediatri, i quali hanno occupato la posizione solo temporaneamente prima di lasciare l'incarico vacante. Questo continuo turnover impedisce la creazione di quel rapporto di fiducia e continuità terapeutica che è alla base della medicina di libera scelta.
• Necessità di riforme strutturali: Preso atto che i bandi ordinari continuano ad andare deserti e che il numero complessivo di laureati specializzati in pediatria è in forte calo a livello nazionale, le soluzioni tampone non sono più sufficienti. È indispensabile che l’ASL TO3 e la Regione Piemonte introducano una modifica strutturale dei criteri d'ingaggio. Servono incentivi specifici, logistici ed economici atti a favorire un rapporto duraturo, solido e contrattualmente attrattivo tra i medici specialisti e l'azienda sanitaria operante nelle aree svantaggiate di montagna.
• Inadeguatezza della copertura provvisoria e impatto logistico: La pediatra recentemente individuata è stata assegnata in via del tutto provvisoria e con modalità logisticamente insostenibili. La sede del servizio dista infatti circa un'ora di viaggio da Oulx, e i tempi di percorrenza aumentano ulteriormente per i residenti degli altri centri montani dell'alta valle. Questa riorganizzazione temporanea costringe i nuclei familiari ad affrontare spostamenti estremamente lunghi e gravosi costi di trasporto verso i centri di pianura per assicurare le visite di controllo ai propri figli. Tale quadro risulta aggravato dall'imminente arrivo della stagione autunnale e invernale, i cui disagi meteorologici e la presenza di neve sulle strade renderanno i collegamenti montani complessi e potenzialmente pericolosi.
• I numeri del bacino d'utenza: Secondo i dati demografici ISTAT, il territorio di riferimento comprende circa 15-20 comuni montani, registrando una popolazione pediatrica protetta stimata tra i 2.200 e i 2.500 bambini e ragazzi sotto i 14 anni. Un bacino numerico di tale portata non può essere privato del presidio medico fondamentale o demandato ai soli servizi d'emergenza ospedalieri.
Richieste formali alle autorità competenti:
Sulla base di quanto esposto, i firmatari della presente petizione chiedono con fermezza e urgenza alle autorità in indirizzo, ciascuna per le proprie competenze:
1. Alla Direzione Generale dell'ASL TO3 e all'Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte: Di superare la logica della gestione emergenziale predisponendo formule contrattuali e incentivi straordinari d'intesa con le organizzazioni sindacali mediche, per garantire la copertura definitiva della cattedra pediatrica in Alta Valle di Susa dall'autunno.
2. Ai Sindaci del territorio: Di esercitare congiuntamente, e nella forma della massima fermezza istituzionale, le prerogative di indirizzo e controllo sociosanitario che la legge conferisce loro, vigilando affinché l'azienda sanitaria dia seguito a soluzioni stabili.
3. A tutti gli organi di tutela: Di verificare l'effettiva rispondenza delle misure adottate al dettato costituzionale e ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
4. A tutte le istituzioni ed enti coinvolti: Qualora le principali criticità nel reperimento del medico abbiano natura puramente economica e di bilancio, si richiede di istituire un tavolo tecnico urgente per trovare una soluzione congiunta, straordinaria e condivisa che sblocchi i fondi necessari tassativamente prima dell'inizio della stagione invernale, evitando che i costi gravino sulla salute dei minori. La tutela della salute della prima infanzia non può essere considerata una variabile dipendente da dinamiche di mercato o di isolamento geografico. Firma la petizione per sostenere la legalità costituzionale e il diritto alla salute in Alta Valle di Susa!

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Il problema
I residenti dell'Alta Valle di Susa chiedono un intervento strutturale per garantire un pediatra di libera scelta stabile, vista la reiterata carenza che negli ultimi 10 anni ha visto susseguirsi numerosi medici, minando il diritto alla salute. A causa dei bandi deserti e dei disagi logistici per le famiglie, aggravati dall'inverno in arrivo, si sollecita l'ASL TO3 e la Regione Piemonte a introdurre incentivi specifici per rendere attrattiva la zona montana, come riportato da RaiNews TGR Piemonte e La Stampa.
All’attenzione del Direttore Generale dell'ASL TO3, dell'Assessore alla Sanità della Regione Piemonte e dei Sindaci del Territorio, I sottoscritti cittadini, genitori e residenti maggiorenni dei comuni della Val Susa promuovono la presente istanza formale per denunciare la reiterata, gravissima carenza nell'assistenza pediatrica primaria all'interno del nostro comprensorio montano. L’attuale situazione di totale assenza di un Pediatra di Libera Scelta stabile configura una grave e palese lesione del diritto alla salute, costituzionalmente garantito dall’Articolo 32 della Costituzione Italiana. L'assistenza sanitaria di prossimità per la popolazione pediatrica rappresenta un livello essenziale di assistenza che le istituzioni regionali e locali hanno il dovere inderogabile di assicurare, indipendentemente dalla collocazione geografica dei residenti. I punti chiave dell'istanza e le criticità del territorio:
• Una situazione recidiva e instabile: La carenza attuale non è un evento isolato o transitorio. Come ampiamente documentato dalle inchieste giornalistiche di TGR Piemonte e La Stampa, nell’ultimo decennio si sono succeduti numerosi medici pediatri, i quali hanno occupato la posizione solo temporaneamente prima di lasciare l'incarico vacante. Questo continuo turnover impedisce la creazione di quel rapporto di fiducia e continuità terapeutica che è alla base della medicina di libera scelta.
• Necessità di riforme strutturali: Preso atto che i bandi ordinari continuano ad andare deserti e che il numero complessivo di laureati specializzati in pediatria è in forte calo a livello nazionale, le soluzioni tampone non sono più sufficienti. È indispensabile che l’ASL TO3 e la Regione Piemonte introducano una modifica strutturale dei criteri d'ingaggio. Servono incentivi specifici, logistici ed economici atti a favorire un rapporto duraturo, solido e contrattualmente attrattivo tra i medici specialisti e l'azienda sanitaria operante nelle aree svantaggiate di montagna.
• Inadeguatezza della copertura provvisoria e impatto logistico: La pediatra recentemente individuata è stata assegnata in via del tutto provvisoria e con modalità logisticamente insostenibili. La sede del servizio dista infatti circa un'ora di viaggio da Oulx, e i tempi di percorrenza aumentano ulteriormente per i residenti degli altri centri montani dell'alta valle. Questa riorganizzazione temporanea costringe i nuclei familiari ad affrontare spostamenti estremamente lunghi e gravosi costi di trasporto verso i centri di pianura per assicurare le visite di controllo ai propri figli. Tale quadro risulta aggravato dall'imminente arrivo della stagione autunnale e invernale, i cui disagi meteorologici e la presenza di neve sulle strade renderanno i collegamenti montani complessi e potenzialmente pericolosi.
• I numeri del bacino d'utenza: Secondo i dati demografici ISTAT, il territorio di riferimento comprende circa 15-20 comuni montani, registrando una popolazione pediatrica protetta stimata tra i 2.200 e i 2.500 bambini e ragazzi sotto i 14 anni. Un bacino numerico di tale portata non può essere privato del presidio medico fondamentale o demandato ai soli servizi d'emergenza ospedalieri.
Richieste formali alle autorità competenti:
Sulla base di quanto esposto, i firmatari della presente petizione chiedono con fermezza e urgenza alle autorità in indirizzo, ciascuna per le proprie competenze:
1. Alla Direzione Generale dell'ASL TO3 e all'Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte: Di superare la logica della gestione emergenziale predisponendo formule contrattuali e incentivi straordinari d'intesa con le organizzazioni sindacali mediche, per garantire la copertura definitiva della cattedra pediatrica in Alta Valle di Susa dall'autunno.
2. Ai Sindaci del territorio: Di esercitare congiuntamente, e nella forma della massima fermezza istituzionale, le prerogative di indirizzo e controllo sociosanitario che la legge conferisce loro, vigilando affinché l'azienda sanitaria dia seguito a soluzioni stabili.
3. A tutti gli organi di tutela: Di verificare l'effettiva rispondenza delle misure adottate al dettato costituzionale e ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
4. A tutte le istituzioni ed enti coinvolti: Qualora le principali criticità nel reperimento del medico abbiano natura puramente economica e di bilancio, si richiede di istituire un tavolo tecnico urgente per trovare una soluzione congiunta, straordinaria e condivisa che sblocchi i fondi necessari tassativamente prima dell'inizio della stagione invernale, evitando che i costi gravino sulla salute dei minori. La tutela della salute della prima infanzia non può essere considerata una variabile dipendente da dinamiche di mercato o di isolamento geografico. Firma la petizione per sostenere la legalità costituzionale e il diritto alla salute in Alta Valle di Susa!

I decisori
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Petizione creata in data 18 agosto 2026