Emergenza Liceo “Camillo Golgi”di Broni

Emergenza Liceo “Camillo Golgi”di Broni

Firmatari recenti
Maria Grazia Bassi e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

PETIZIONE DELLA POPOLAZIONE DEL DISTRETTO BRONI STRADELLA, DEGLI STUDENTI, DELLE FAMIGLIE, DEI DOCENTI E DEL PERSONALE SCOLASTICO

Alla Sua Eccellenza Il Prefetto della Provincia di Pavia

e, per conoscenza

Al Presidente della Provincia di Pavia

Al Sindaco del Comune di Broni

Al Direttore Generale ATS Pavia

All'Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia

All'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia

OGGETTO

Richiesta urgente di istituzione di un Tavolo Straordinario Prefettizio per la gestione dell'emergenza sociale conseguente agli eventi del 23 marzo 2026 e per la tutela del diritto allo studio della comunità scolastica.

PREMESSO CHE

In data 23 marzo 2026 si è verificato un grave evento all'interno dell’edificio scolastico Liceo Golgi di Broni, parte del SIN Fibronit, frequentato quotidianamente da centinaia di studenti, docenti e lavoratori.

A seguito di tale evento, delle successive attività di accertamento e delle risultanze emerse, la vicenda ha assunto una rilevanza sanitaria, ambientale, sociale e istituzionale di assoluto rilievo, determinando l'interessamento delle competenti Autorità pubbliche e dell'Autorità Giudiziaria.

Gli eventi verificatisi hanno generato una profonda frattura nel rapporto di fiducia tra la comunità scolastica e il sistema di gestione del rischio amianto riferito al contesto.

Tale situazione assume particolare rilevanza in considerazione del fatto che il territorio di Broni coincide con il Sito di Interesse Nazionale ex Fibronit, una delle realtà italiane maggiormente colpite sotto il profilo dell'impatto sanitario, ambientale e sociale derivante dalla presenza di amianto.

Già nel 2017 il Ministero dell'Ambiente ha disposto uno stanziamento di circa 3,2 milioni di euro destinato alla bonifica dell'edificio scolastico, interventi che ad oggi non risultano eseguiti, se pur il locale frequentato sino agli accadimenti del 23 marzo.

Il verificarsi degli eventi del 23 marzo 2026 in tale contesto quindi ha inevitabilmente generato una diffusa e comprensibile percezione di insicurezza tra studenti, famiglie, docenti e lavoratori, aggravando un quadro già storicamente caratterizzato da particolari sensibilità e preoccupazioni connesse al rischio amianto.

Il legittimo principio di precauzione che parrebbe adottato dall’ATS Pavia che a distanza di più di 2 mesi dall’accadimento non ha ancora determinato alcunprovvedimento di salubrità e sicurezza dei locali ora e per il futuro, hanno reso perfezione e concretezza alla probabile gravità del fatto è possibile inidoneità del locale per il futuro.

RICHIAMO INTEGRALE DELLA PRECEDENTE PETIZIONE

La presente petizione costituisce integrazione della petizione già sottoscritta e presentata dagli studenti, dai docenti e dal personale scolastico successivamente agli eventi del 23 marzo 2026.

Tutti i contenuti, le motivazioni, le richieste, le conclusioni e gli impegni contenuti nella predetta petizione si intendono integralmente richiamati, confermati e riportati nella presente istanza come parte integrante e sostanziale della stessa.

I sottoscritti ribadiscono in particolare che:

• il diritto alla salute costituisce presupposto prioritario, assoluto e non negoziabile rispetto a qualsiasi altra valutazione;

• ogni decisione relativa all'utilizzo presente o futuro di edifici destinati ad attività scolastiche dovrà essere subordinata alle valutazioni dell'Autorità Sanitaria Territorialmente competente;

• tutte le richieste formulate nella precedente petizione devono intendersi integralmente confermate e tuttora pendenti sino alla loro completa soddisfazione;

• la presente iniziativa non può essere interpretata in alcun modo quale rinuncia, modifica, superamento o attenuazione delle richieste precedentemente formulate.

La presente petizione ha pertanto finalità esclusivamente complementare e aggiuntiva rispetto alla precedente e nasce dalla necessità di affrontare la sopravvenuta emergenza sociale e la progressiva compressione del diritto allo studio determinatesi a seguito degli eventi del 23 marzo 2026.

CONSIDERATO CHE

A distanza di mesi dagli eventi, la comunità scolastica continua a vivere una situazione di forte disagio, avendo subito il danno di completare l’anno in corso in DAD e l’incertezza e la preoccupazione caratterizzata da assenza di riferimenti chiari riguardo alle soluzioni necessarie a garantire il regolare svolgimento dell'attività didattica per il prossimo anno scolastico.

Gli eventi del 23 marzo 2026 e le successive evoluzioni hanno determinato una situazione di emergenza sociale oggettiva che coinvolge studenti, famiglie, docenti e personale scolastico.

Tale emergenza sociale non deriva esclusivamente dal fatto verificatosi, ma soprattutto dalla perdita di fiducia generata dalla percezione che il sistema di prevenzione e gestione del rischio amianto non sia stato in grado di impedire il verificarsi dell'evento all'interno di un contesto scolastico particolarmente sensibile.

La conseguenza diretta di tale situazione è rappresentata dalla progressiva compressione del diritto allo studio di centinaia di studenti che, a pochi mesi dall'avvio dell'anno scolastico 2026-2027, non dispongono ancora di un quadro certo, stabile e condiviso in merito alle soluzioni che verranno adottate per garantire la continuità del percorso educativo.

L'assenza di una programmazione chiara rischia di compromettere ulteriormente la serenità degli studenti e delle famiglie, generando effetti negativi sul percorso formativo e sulla coesione della comunità scolastica.

RITENUTO CHE

La tutela della salute debba continuare a rappresentare il presupposto fondamentale e imprescindibile di qualsiasi scelta futura.

La gestione dell'emergenza sociale e delle conseguenze derivanti dalla compressione del diritto allo studio richieda oggi un livello di coordinamento istituzionale superiore, capace di riunire tutte le amministrazioni coinvolte attorno a un obiettivo comune.

La Prefettura della Provincia di Pavia rappresenti l'istituzione maggiormente idonea a svolgere un ruolo di coordinamento, garanzia e mediazione nell'interesse esclusivo della collettività.

CHIEDONO

A Sua Eccellenza il Prefetto della Provincia di Pavia di voler istituire con la massima urgenza un Tavolo Straordinario Prefettizio per la gestione dell'emergenza sociale conseguente agli eventi del 23 marzo 2026.

Il Tavolo dovrà coinvolgere tutte le amministrazioni e gli enti competenti e perseguire i seguenti obiettivi:

1. garantire il pieno esercizio del diritto allo studio per tutti gli studenti interessati nell'anno scolastico 2026-2027;

2. coordinare le attività necessarie all'individuazione di soluzioni logistiche e organizzative idonee, stabili e sostenibili per la popolazione scolastica;

3. assicurare la continuità didattica e la regolare programmazione dell'attività scolastica;

4. definire un cronoprogramma pubblico, trasparente e verificabile delle azioni che le amministrazioni competenti intendono adottare;

5. garantire che ogni futura soluzione destinata ad ospitare attività scolastiche sia pienamente coerente con i principi di tutela della salute richiamati nella precedente petizione e con le valutazioni espresse dall'Autorità Sanitaria competente.

CONCLUSIONI

I sottoscritti ribadiscono che la presente istanza non è finalizzata a sostenere alcuna specifica soluzione tecnica, edilizia o logistica, né ad interferire con le attività di accertamento amministrativo, sanitario o giudiziario in corso.

La presente richiesta nasce esclusivamente dalla necessità di affrontare una situazione di emergenza sociale ormai evidente e non più rinviabile, che coinvolge centinaia di studenti, famiglie, docenti e lavoratori.

Nel pieno rispetto delle istituzioni e con spirito di collaborazione, si confida pertanto nell'autorevole intervento della Prefettura affinché siano adottate tutte le iniziative necessarie a garantire contemporaneamente la tutela della salute, la serenità delle famiglie e il pieno esercizio del diritto allo studio.

Broni, 6 giugno 2026

I firmatari proponenti

 

Alessia Casella

Fabrizio Protti

Weronika Mierzejewska

Tatiana Fontana

Sergio Montanari

Massimo Girmenia

Nicoletta Mazzocchi

Carlotta Girmenia 

Giuliano Bossini 

Roberto Del Monte

Monica Vesce 

Paolo Meraldi 

Silvia Valentini

Gianluca Montagna

Torti Roberta

Marisa Caroprese

Marco Torti 

Anna Rita Meuli 

Marzio Dossena

Valter De Filippi

Francesca Messina

Giuseppe Salvaggio

Maria Carmela Raiti 

Sergio Lo Giudice

Cristina Pasotti

Gianluca Mangiarotti

Alice Valentina Vidali

Michael Furlan

Silvia Torti

Elena Ritacco

Pamela Mormiro

Francesco Saturno

Adrian Morosanu

Ana Maria Ciorba

Petrica Ciorba

Barbara Chiapponi

Roberto Castignetti

Chiara Ricci

Miriam Ricci

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Weronika MierzejewskaPromotore della petizione

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Maria Grazia Bassi e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

PETIZIONE DELLA POPOLAZIONE DEL DISTRETTO BRONI STRADELLA, DEGLI STUDENTI, DELLE FAMIGLIE, DEI DOCENTI E DEL PERSONALE SCOLASTICO

Alla Sua Eccellenza Il Prefetto della Provincia di Pavia

e, per conoscenza

Al Presidente della Provincia di Pavia

Al Sindaco del Comune di Broni

Al Direttore Generale ATS Pavia

All'Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia

All'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia

OGGETTO

Richiesta urgente di istituzione di un Tavolo Straordinario Prefettizio per la gestione dell'emergenza sociale conseguente agli eventi del 23 marzo 2026 e per la tutela del diritto allo studio della comunità scolastica.

PREMESSO CHE

In data 23 marzo 2026 si è verificato un grave evento all'interno dell’edificio scolastico Liceo Golgi di Broni, parte del SIN Fibronit, frequentato quotidianamente da centinaia di studenti, docenti e lavoratori.

A seguito di tale evento, delle successive attività di accertamento e delle risultanze emerse, la vicenda ha assunto una rilevanza sanitaria, ambientale, sociale e istituzionale di assoluto rilievo, determinando l'interessamento delle competenti Autorità pubbliche e dell'Autorità Giudiziaria.

Gli eventi verificatisi hanno generato una profonda frattura nel rapporto di fiducia tra la comunità scolastica e il sistema di gestione del rischio amianto riferito al contesto.

Tale situazione assume particolare rilevanza in considerazione del fatto che il territorio di Broni coincide con il Sito di Interesse Nazionale ex Fibronit, una delle realtà italiane maggiormente colpite sotto il profilo dell'impatto sanitario, ambientale e sociale derivante dalla presenza di amianto.

Già nel 2017 il Ministero dell'Ambiente ha disposto uno stanziamento di circa 3,2 milioni di euro destinato alla bonifica dell'edificio scolastico, interventi che ad oggi non risultano eseguiti, se pur il locale frequentato sino agli accadimenti del 23 marzo.

Il verificarsi degli eventi del 23 marzo 2026 in tale contesto quindi ha inevitabilmente generato una diffusa e comprensibile percezione di insicurezza tra studenti, famiglie, docenti e lavoratori, aggravando un quadro già storicamente caratterizzato da particolari sensibilità e preoccupazioni connesse al rischio amianto.

Il legittimo principio di precauzione che parrebbe adottato dall’ATS Pavia che a distanza di più di 2 mesi dall’accadimento non ha ancora determinato alcunprovvedimento di salubrità e sicurezza dei locali ora e per il futuro, hanno reso perfezione e concretezza alla probabile gravità del fatto è possibile inidoneità del locale per il futuro.

RICHIAMO INTEGRALE DELLA PRECEDENTE PETIZIONE

La presente petizione costituisce integrazione della petizione già sottoscritta e presentata dagli studenti, dai docenti e dal personale scolastico successivamente agli eventi del 23 marzo 2026.

Tutti i contenuti, le motivazioni, le richieste, le conclusioni e gli impegni contenuti nella predetta petizione si intendono integralmente richiamati, confermati e riportati nella presente istanza come parte integrante e sostanziale della stessa.

I sottoscritti ribadiscono in particolare che:

• il diritto alla salute costituisce presupposto prioritario, assoluto e non negoziabile rispetto a qualsiasi altra valutazione;

• ogni decisione relativa all'utilizzo presente o futuro di edifici destinati ad attività scolastiche dovrà essere subordinata alle valutazioni dell'Autorità Sanitaria Territorialmente competente;

• tutte le richieste formulate nella precedente petizione devono intendersi integralmente confermate e tuttora pendenti sino alla loro completa soddisfazione;

• la presente iniziativa non può essere interpretata in alcun modo quale rinuncia, modifica, superamento o attenuazione delle richieste precedentemente formulate.

La presente petizione ha pertanto finalità esclusivamente complementare e aggiuntiva rispetto alla precedente e nasce dalla necessità di affrontare la sopravvenuta emergenza sociale e la progressiva compressione del diritto allo studio determinatesi a seguito degli eventi del 23 marzo 2026.

CONSIDERATO CHE

A distanza di mesi dagli eventi, la comunità scolastica continua a vivere una situazione di forte disagio, avendo subito il danno di completare l’anno in corso in DAD e l’incertezza e la preoccupazione caratterizzata da assenza di riferimenti chiari riguardo alle soluzioni necessarie a garantire il regolare svolgimento dell'attività didattica per il prossimo anno scolastico.

Gli eventi del 23 marzo 2026 e le successive evoluzioni hanno determinato una situazione di emergenza sociale oggettiva che coinvolge studenti, famiglie, docenti e personale scolastico.

Tale emergenza sociale non deriva esclusivamente dal fatto verificatosi, ma soprattutto dalla perdita di fiducia generata dalla percezione che il sistema di prevenzione e gestione del rischio amianto non sia stato in grado di impedire il verificarsi dell'evento all'interno di un contesto scolastico particolarmente sensibile.

La conseguenza diretta di tale situazione è rappresentata dalla progressiva compressione del diritto allo studio di centinaia di studenti che, a pochi mesi dall'avvio dell'anno scolastico 2026-2027, non dispongono ancora di un quadro certo, stabile e condiviso in merito alle soluzioni che verranno adottate per garantire la continuità del percorso educativo.

L'assenza di una programmazione chiara rischia di compromettere ulteriormente la serenità degli studenti e delle famiglie, generando effetti negativi sul percorso formativo e sulla coesione della comunità scolastica.

RITENUTO CHE

La tutela della salute debba continuare a rappresentare il presupposto fondamentale e imprescindibile di qualsiasi scelta futura.

La gestione dell'emergenza sociale e delle conseguenze derivanti dalla compressione del diritto allo studio richieda oggi un livello di coordinamento istituzionale superiore, capace di riunire tutte le amministrazioni coinvolte attorno a un obiettivo comune.

La Prefettura della Provincia di Pavia rappresenti l'istituzione maggiormente idonea a svolgere un ruolo di coordinamento, garanzia e mediazione nell'interesse esclusivo della collettività.

CHIEDONO

A Sua Eccellenza il Prefetto della Provincia di Pavia di voler istituire con la massima urgenza un Tavolo Straordinario Prefettizio per la gestione dell'emergenza sociale conseguente agli eventi del 23 marzo 2026.

Il Tavolo dovrà coinvolgere tutte le amministrazioni e gli enti competenti e perseguire i seguenti obiettivi:

1. garantire il pieno esercizio del diritto allo studio per tutti gli studenti interessati nell'anno scolastico 2026-2027;

2. coordinare le attività necessarie all'individuazione di soluzioni logistiche e organizzative idonee, stabili e sostenibili per la popolazione scolastica;

3. assicurare la continuità didattica e la regolare programmazione dell'attività scolastica;

4. definire un cronoprogramma pubblico, trasparente e verificabile delle azioni che le amministrazioni competenti intendono adottare;

5. garantire che ogni futura soluzione destinata ad ospitare attività scolastiche sia pienamente coerente con i principi di tutela della salute richiamati nella precedente petizione e con le valutazioni espresse dall'Autorità Sanitaria competente.

CONCLUSIONI

I sottoscritti ribadiscono che la presente istanza non è finalizzata a sostenere alcuna specifica soluzione tecnica, edilizia o logistica, né ad interferire con le attività di accertamento amministrativo, sanitario o giudiziario in corso.

La presente richiesta nasce esclusivamente dalla necessità di affrontare una situazione di emergenza sociale ormai evidente e non più rinviabile, che coinvolge centinaia di studenti, famiglie, docenti e lavoratori.

Nel pieno rispetto delle istituzioni e con spirito di collaborazione, si confida pertanto nell'autorevole intervento della Prefettura affinché siano adottate tutte le iniziative necessarie a garantire contemporaneamente la tutela della salute, la serenità delle famiglie e il pieno esercizio del diritto allo studio.

Broni, 6 giugno 2026

I firmatari proponenti

 

Alessia Casella

Fabrizio Protti

Weronika Mierzejewska

Tatiana Fontana

Sergio Montanari

Massimo Girmenia

Nicoletta Mazzocchi

Carlotta Girmenia 

Giuliano Bossini 

Roberto Del Monte

Monica Vesce 

Paolo Meraldi 

Silvia Valentini

Gianluca Montagna

Torti Roberta

Marisa Caroprese

Marco Torti 

Anna Rita Meuli 

Marzio Dossena

Valter De Filippi

Francesca Messina

Giuseppe Salvaggio

Maria Carmela Raiti 

Sergio Lo Giudice

Cristina Pasotti

Gianluca Mangiarotti

Alice Valentina Vidali

Michael Furlan

Silvia Torti

Elena Ritacco

Pamela Mormiro

Francesco Saturno

Adrian Morosanu

Ana Maria Ciorba

Petrica Ciorba

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Weronika MierzejewskaPromotore della petizione

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Petizione creata in data 5 giugno 2026