EMERGENZA ACQUA POTABILE E PUBBLICA PER LA TUSCIA


EMERGENZA ACQUA POTABILE E PUBBLICA PER LA TUSCIA
Il problema
- La Corte di Giustizia UE, con sentenza del 7 settembre 2023, ha condannato l'Italia per il mancato rispetto dei parametri di arsenico e fluoruri nelle acque di diversi Comuni della provincia di Viterbo violando la Direttiva 98/83/CE.
Oltre ai Comuni elencati nella sentenza, molti altri Comuni della Tuscia si trovano frequentemente a superare i parametri di legge.
Trattandosi di problema di inquinamento ambientale e soprattutto di salute pubblica per tutto il territorio della Tuscia, occorre procedere con urgenza attraverso interventi che coinvolgano Stato e Regione e che prevedano il contributo della fiscalità generale, in quanto la situazione non può gravare solo sui cittadini che vivono il territorio interessato. - Talete SpA, che gestisce il servizio idrico della Tuscia, sta dimostrando di non essere all'altezza di soddisfare le esigenze dei cittadini, nonostante i notevoli ripetuti aumenti tariffari degli ultimi anni. Inoltre , in questa fase, è stata espressa la volontà di far entrare un socio privato nella gestione dell'acqua. Noi restiamo fermamente contrari all'ingresso di soggetti privati in Talete e riteniamo invece indispensabile l'intervento pubblico a tutti i livelli affinché, a tutela della salute, si ripristini con urgenza la conformità delle acque ai valori di legge senza ricorrere ad investitori privati, nel rispetto dell'esito referendario del 2011.
Questa petizione è diretta a
GILBERTO PICHETTO FRATIN (MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA)
ORAZIO SCHILLACI (MINISTRO DELLA SALUTE)
STEFANO BESSEGHINI (PRESIDENTE ARERA)
FRANCESCO ROCCA (PRESIDENTE REGIONE LAZIO, CON DELEGA ALLA SANITA')
FABRIZIO GHERA (TUTELA DEL TERRITORIO REGIONE LAZIO)
ELENA PALAZZO (AMBIENTE E SOSTENIBILITA' REGIONE LAZIO)
MANUELA RINALDI (INFRASTRUTTURE REGIONE LAZIO)
MARCO CASINI (SEGRETARIO DELL'AUTORITA' DI BACINO DISTRETTUALE DELL'APPENNINO CENTRALE)
ALESSANDRO ROMOLI (PRESIDENTE ATO1 VT)
SINDACI DELL'ATO1 VT

13.019
Il problema
- La Corte di Giustizia UE, con sentenza del 7 settembre 2023, ha condannato l'Italia per il mancato rispetto dei parametri di arsenico e fluoruri nelle acque di diversi Comuni della provincia di Viterbo violando la Direttiva 98/83/CE.
Oltre ai Comuni elencati nella sentenza, molti altri Comuni della Tuscia si trovano frequentemente a superare i parametri di legge.
Trattandosi di problema di inquinamento ambientale e soprattutto di salute pubblica per tutto il territorio della Tuscia, occorre procedere con urgenza attraverso interventi che coinvolgano Stato e Regione e che prevedano il contributo della fiscalità generale, in quanto la situazione non può gravare solo sui cittadini che vivono il territorio interessato. - Talete SpA, che gestisce il servizio idrico della Tuscia, sta dimostrando di non essere all'altezza di soddisfare le esigenze dei cittadini, nonostante i notevoli ripetuti aumenti tariffari degli ultimi anni. Inoltre , in questa fase, è stata espressa la volontà di far entrare un socio privato nella gestione dell'acqua. Noi restiamo fermamente contrari all'ingresso di soggetti privati in Talete e riteniamo invece indispensabile l'intervento pubblico a tutti i livelli affinché, a tutela della salute, si ripristini con urgenza la conformità delle acque ai valori di legge senza ricorrere ad investitori privati, nel rispetto dell'esito referendario del 2011.
Questa petizione è diretta a
GILBERTO PICHETTO FRATIN (MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA)
ORAZIO SCHILLACI (MINISTRO DELLA SALUTE)
STEFANO BESSEGHINI (PRESIDENTE ARERA)
FRANCESCO ROCCA (PRESIDENTE REGIONE LAZIO, CON DELEGA ALLA SANITA')
FABRIZIO GHERA (TUTELA DEL TERRITORIO REGIONE LAZIO)
ELENA PALAZZO (AMBIENTE E SOSTENIBILITA' REGIONE LAZIO)
MANUELA RINALDI (INFRASTRUTTURE REGIONE LAZIO)
MARCO CASINI (SEGRETARIO DELL'AUTORITA' DI BACINO DISTRETTUALE DELL'APPENNINO CENTRALE)
ALESSANDRO ROMOLI (PRESIDENTE ATO1 VT)
SINDACI DELL'ATO1 VT

13.019
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 7 ottobre 2024