Emanuela e la sua famiglia chiedono aiuto!

Firmatari recenti
Mariagrazia Leone e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

A VOI TUTTI CHE AVETE UN CUORE, A VOI CHE SAPETE COSA SIGNIFICA LA DISPERAZIONE!

Mi chiamo Emanuela, ho 70 anni, e vi scrivo con l'anima a pezzi, con la voce che trema per l'angoscia che ci sta soffocando. Io e mio marito siamo anziani, malati, e stiamo per perdere l'UNICA cosa che ci è rimasta: il tetto sopra la nostra testa.

La nostra casa, un'abitazione popolare in comproprietà dove abbiamo vissuto una vita intera, sta per essere venduta dai miei stessi fratelli, persone che conoscono la nostra miseria, le nostre difficoltà indicibili. Loro hanno la fortuna di avere case di proprietà, una sicurezza che a noi è stata NEGATA dalla vita.

Mio marito è in attesa di constatare una grave malattia: sono ormai anni che lottiamo per capire cosa lo sta consumando, cosa che a sessant'anni di fatto gli impedisce di lavorare, e la pensione sociale con cui a stento sopravviviamo NON ci permette di affrontare un affitto, nessuno si fida di due anziani senza risparmi. Non possiamo comprare, non abbiamo nulla da parte.

ABBIAMO CHIESTO AIUTO! Ci siamo rivolti al Comune per una casa popolare, ma il nostro grido è rimasto INASCOLTATO. Non rientriamo nelle graduatorie nonostante la nostra situazione al limite, siamo INVISIBILI.

Nonostante un ISEE bassissimo, lo Stato, la Regione, il Comune ci dicono che NON ABBIAMO DIRITTO ad alcun sostegno per l'affitto, soluzione che abbiamo valutato e poi scartato per vari motivi tra cui l'assenza di soldi da parte su cui contare e l'impossibilità di fornire garanzie all'affittuario. Siamo intrappolati in un circolo vizioso crudele: se supero di poco la soglia di povertà stabilita, grazie a bonus spettanti perché indigente, rischio che l'INPS ci tolga o decurti l'unica nostra fonte di sostentamento.

SIAMO NELLA DISPERAZIONE PIÙ PROFONDA! Possibile che nessuno possa tendere una mano a due anziani che chiedono solo di vivere gli ultimi, fragili istanti della loro esistenza in DIGNITÀ, in PACE?

Vi supplico, non voltateci le spalle! FIRMATE questa petizione! Aiutatemi a far sentire la nostra voce, a portare la nostra storia davanti agli occhi di chi può DAVVERO fare qualcosa. Non chiediamo la luna, solo un po' di umanità, un angolo di mondo dove poterci spegnere senza la paura di finire per strada.

AIUTATECI A NON PERDERE LA SPERANZA! Ogni firma è un piccolo raggio di luce in questo buio che ci sta inghiottendo.

GRAZIE DI CUORE a chiunque vorrà ascoltare il nostro grido.

FIRMA E DIFFONDI! LA NOSTRA VITA DIPENDE ANCHE DA TE!

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Emanuela ManfrediPromotore della petizione

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Il problema

A VOI TUTTI CHE AVETE UN CUORE, A VOI CHE SAPETE COSA SIGNIFICA LA DISPERAZIONE!

Mi chiamo Emanuela, ho 70 anni, e vi scrivo con l'anima a pezzi, con la voce che trema per l'angoscia che ci sta soffocando. Io e mio marito siamo anziani, malati, e stiamo per perdere l'UNICA cosa che ci è rimasta: il tetto sopra la nostra testa.

La nostra casa, un'abitazione popolare in comproprietà dove abbiamo vissuto una vita intera, sta per essere venduta dai miei stessi fratelli, persone che conoscono la nostra miseria, le nostre difficoltà indicibili. Loro hanno la fortuna di avere case di proprietà, una sicurezza che a noi è stata NEGATA dalla vita.

Mio marito è in attesa di constatare una grave malattia: sono ormai anni che lottiamo per capire cosa lo sta consumando, cosa che a sessant'anni di fatto gli impedisce di lavorare, e la pensione sociale con cui a stento sopravviviamo NON ci permette di affrontare un affitto, nessuno si fida di due anziani senza risparmi. Non possiamo comprare, non abbiamo nulla da parte.

ABBIAMO CHIESTO AIUTO! Ci siamo rivolti al Comune per una casa popolare, ma il nostro grido è rimasto INASCOLTATO. Non rientriamo nelle graduatorie nonostante la nostra situazione al limite, siamo INVISIBILI.

Nonostante un ISEE bassissimo, lo Stato, la Regione, il Comune ci dicono che NON ABBIAMO DIRITTO ad alcun sostegno per l'affitto, soluzione che abbiamo valutato e poi scartato per vari motivi tra cui l'assenza di soldi da parte su cui contare e l'impossibilità di fornire garanzie all'affittuario. Siamo intrappolati in un circolo vizioso crudele: se supero di poco la soglia di povertà stabilita, grazie a bonus spettanti perché indigente, rischio che l'INPS ci tolga o decurti l'unica nostra fonte di sostentamento.

SIAMO NELLA DISPERAZIONE PIÙ PROFONDA! Possibile che nessuno possa tendere una mano a due anziani che chiedono solo di vivere gli ultimi, fragili istanti della loro esistenza in DIGNITÀ, in PACE?

Vi supplico, non voltateci le spalle! FIRMATE questa petizione! Aiutatemi a far sentire la nostra voce, a portare la nostra storia davanti agli occhi di chi può DAVVERO fare qualcosa. Non chiediamo la luna, solo un po' di umanità, un angolo di mondo dove poterci spegnere senza la paura di finire per strada.

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Emanuela ManfrediPromotore della petizione

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Petizione creata in data 18 maggio 2025