
Il caro carburante continua a colpire cittadini e imprese nonostante interventi sulle accise che, nei fatti, si stanno dimostrando inefficaci.
Il problema è strutturale:
gli aumenti del prezzo industriale superano spesso i 10 centesimi al litro, annullando completamente l’effetto dei tagli temporanei delle accise.
Esiste però un elemento che viene sottovalutato:
👉 l’IVA sui carburanti è proporzionale al prezzo
👉 quindi più il prezzo sale, più lo Stato incassa automaticamente
Questo genera un paradosso evidente:
mentre cittadini e imprese pagano di più, lo Stato beneficia direttamente dell’aumento.
👉 una riduzione dell’IVA sui carburanti, anche solo parziale (es. dal 22% all’11%)
Perché funziona meglio delle accise:
effetto immediato e visibile
impatto proporzionale al prezzo (quindi più protegge nei momenti peggiori)
non viene annullato dalle oscillazioni rapide del mercato