Eliminare l'estensione della riserva del servizio civile nazionale nei concorsi pubblici

Firmatari recenti
Paolo Scialabba e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Sono uno dei tanti precari "storici" che da tempo cerca di ottenere un ruolo stabile nel sistema scolastico italiano. La legge che riserva il 15% dei posti nei concorsi pubblici a chi ha completato il servizio civile nazionale aggrava ulteriormente una situazione già di per sé difficile. Questa norma sottrae infatti opportunità e risorse a coloro che da anni lavorano duramente e hanno accumulato esperienza e competenze sul campo.

Attualmente, il nostro sistema di istruzione soffre di una cronica carenza di personale qualificato e motivato. L'estensione della riserva a coloro che hanno svolto il servizio civile non tiene conto dell'esperienza e della dedizione di molti professionisti della scuola che, nonostante le difficoltà, continuano ad impegnarsi per il bene degli studenti.

Le statistiche parlano chiaro: sono migliaia gli insegnanti che attendono una stabilizzazione. Concessionare ulteriori vantaggi a chi ha partecipato al servizio civile, seppur importante, rischia di creare ulteriori disparità e di ostacolare la risoluzione definitiva delle graduatorie.

Chiedo quindi un cambio di rotta: è necessario eliminare questa riserva o almeno rivederne i criteri, tenendo così conto del reale merito e dell'importante esperienza accumulata. Facciamo sentire la nostra voce per un sistema scolastico più giusto, equo e che valorizzi davvero i suoi precari.

Firma per chiedere al governo di rivedere questa decisione e per sostenere una vera giustizia lavorativa nelle scuole italiane.

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Filippo IngalaPromotore della petizione

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Sono uno dei tanti precari "storici" che da tempo cerca di ottenere un ruolo stabile nel sistema scolastico italiano. La legge che riserva il 15% dei posti nei concorsi pubblici a chi ha completato il servizio civile nazionale aggrava ulteriormente una situazione già di per sé difficile. Questa norma sottrae infatti opportunità e risorse a coloro che da anni lavorano duramente e hanno accumulato esperienza e competenze sul campo.

Attualmente, il nostro sistema di istruzione soffre di una cronica carenza di personale qualificato e motivato. L'estensione della riserva a coloro che hanno svolto il servizio civile non tiene conto dell'esperienza e della dedizione di molti professionisti della scuola che, nonostante le difficoltà, continuano ad impegnarsi per il bene degli studenti.

Le statistiche parlano chiaro: sono migliaia gli insegnanti che attendono una stabilizzazione. Concessionare ulteriori vantaggi a chi ha partecipato al servizio civile, seppur importante, rischia di creare ulteriori disparità e di ostacolare la risoluzione definitiva delle graduatorie.

Chiedo quindi un cambio di rotta: è necessario eliminare questa riserva o almeno rivederne i criteri, tenendo così conto del reale merito e dell'importante esperienza accumulata. Facciamo sentire la nostra voce per un sistema scolastico più giusto, equo e che valorizzi davvero i suoi precari.

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