Via Prof. Burioni dalla TV e dalle emittenti radiofoniche

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Il prof. Burioni così com'è arrivato in TV e nelle  trasmissioni radiofoniche deve esserne allontanato. Per molteplici motivi:

Burioni che va in TV, anche ai talk show, vorrebbe vaccinare obbligatoriamente tutto il mondo in modo indiscriminato, tale persona sarebbe responsabile ed ideatore di una società di ricerca immunologica denominata Pomona Ricerca Srl, la quale avrebbe intrattenuto rapporti con il Wellcome Trust, soggetto di diritto statunitense che sponsorizzerebbe eventi organizzati dalla Novartis, dalla Roche (che avrebbe partecipato alla sperimentazione del vaccino per il papilloma virus) e dalla Johnson & Johnson (la quale, attraverso la Crucell, si occuperebbe dello studio e dello sviluppo dei vaccini con anticorpi monoclonali, proprio il campo di studio di Burioni, che vanterebbe 8 brevetti per farmaci disegnati principalmente su anticorpi monoclonali). Burioni durante la sua carriera, avrebbe partecipato a studi presso il CDC di Atlanta e ha frequentato il Wister Institute di Philadelphia, la cui attività sarebbe sponsorizzata, tra gli altri, dalla GlaxoSmithKline, dalla Pfizer e dalla Janssen Biotech Services, che si occupano di vaccini. A ciò aggiungasi la circostanza che i brevetti relativi a vaccini, risulterebbero registrati a nome di Burioni (e di Massimo Clementi), con conseguenti guadagni. Più di volta, infine, le attività e gli interventi di tale Burioni sarebbero state sponsorizzate da case farmaceutiche.

A tale persona, con tanti e tali conflitti di interesse, non deve essere permesso di parlare, specialmente in un momento delicato come questo. 

Per non parlare dell'arroganza con il quale si approccia con medici che confutano le sue teorie. 

Il Sig. Burioni che in un suo arrogante post anni fa disse che "la scienza non è democratica", dovrebbe invece capire che proprio la scienza, (soprattutto la medicina che non è una scienza esatta come ben sappiamo), necessità di confronto fra gli specialisti che hanno teorie e fanno ricerche che portano spesso a risultati opposti a quelle di altri colleghi; solo con il confronto e quindi con la "democrazia" un giorno arriveremo forse a capire come funziona veramente la vita e quel meraviglioso e infinitamente complesso organismo che madre natura ci ha donato