Aggiornamento sulla petizioneDOPO LA NEFASTA LEGGE 33 SULLA NON AUTOSUFFICIENZA, ATTENZIONE AI DECRETI ATTUATIVI!

Agire in giudizio per far rispettare i LEA

UTIM NichelinoTurin, Italia
10 set 2026

AGGIORNAMENTO n. 164  (10 settembre 2026)

Cari sostenitori,

Come già riferito in un precedente Aggiornamento (n. 151), il Governo ha rinviato al 2027 la sperimentazione del nuovo sistema di valutazione e presa in carico, la cui applicazione nazionale non è prevista prima del 2028. Ad oggi non risultano ulteriori novità.
 
Un ritardo che per noi è una buona notizia. Si ritarda lo spostamento degli anziani malati non autosufficienti dal diritto fondamentale alla salute, in particolare per le cure di lungo termine (LTC), tutelato dall’articolo 32 della Costituzione, al settore dell’assistenza sociale, condizionato dall’ISEE, dalle risorse disponibili e dalle differenti decisioni regionali. La non autosufficienza deriva da patologie croniche, spesso progressive e inguaribili, e non può essere ridotta a un problema sociale.
 
Ma attenzione. Ciò non risolve la situazione di chi già oggi non riceve le necessarie cure domiciliari, semiresidenziali o residenziali.
 Si tratta pertanto di impedire l'adozione del nuovo sistema e nel contempo di chiedere l’applicazione piena e adeguata dei LEA sanitari e sociosanitari già vigenti, che prevedono cure di lungo termine garantite dal Servizio sanitario nazionale secondo le condizioni del malato, comprese quelle erogate nei Centri diurni e nelle RSA. E l’ISEE non può determinare il riconoscimento o meno di una prestazione sanitaria o della quota sanitaria in RSA.
 
La vera riforma consiste nell’applicare e finanziare i LEA sociosanitari già vigenti, facendo valere questi diritti, quando necessario, anche attraverso iniziative giudiziarie.
 
Restiamo uniti!

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