Non autosufficienza: su “La Stampa” il confronto sulla riforma


AGGIORNAMENTO n. 161 (24 luglio 2026)
Cari sostenitori,
Il 17 luglio 2026 il prof. Cristiano Gori, Coordinatore del "Patto per un nuovo welfare sulla Non Autosufficienza" e principale ispiratore della legge 33/2023, ha scritto a La Stampa, inserendosi nel dibattito sulle prestazioni di lungo termine (RSA, cure domiciliari) agli anziani malati non autosufficienti, molto apprezzabilmente aperto dal quotidiano torinese diretto da Antonio Di Rosa.
Il prof. Gori ricorda le 61 organizzazioni aderenti, annuncia le proposte del Patto per attuare finalmente la riforma e si prenota per l'appuntamento pubblico del 2 ottobre organizzato da La Stampa. E aggiunge anche: «La riforma è unanimemente considerata una buona legge».
E no! Unanimemente, no!
Abbiamo subito risposto. E il 23 luglio La Stampa ha pubblicato la nostra lettera sotto un titolo eloquente: «Anziani, legge da cambiare».
Il punto che abbiamo argomentato è sempre lo stesso: la non autosufficienza dell'anziano non è un problema sociale, è un problema di salute, come riconosciuto dai geriatri piemontesi e dall'Ordine dei Medici di Torino, con conseguenti diritti esigibili. La legge 33, invece, sposta la tutela dal terreno sicuro della sanità a quello dell'assistenza sociale (articolo 38 Cost.), dove le prestazioni non sono esigibili ma condizionate dall'ISEE e dai fondi disponibili. Un terreno scivoloso che il Presidente emerito della Corte costituzionale prof. Giovanni Maria Flick ci ha messo in guardia dall'imboccare: la salute degli anziani va tenuta sotto l'ombrello dell'articolo 32.
Nella lettera abbiamo ricordato anche perché la tanto celebrata «prestazione universale» non sia affatto universale…. QUI il testo integrale inviato a La Stampa.
Ad ogni modo il titolo dice tutto: la legge 33 è da cambiare, non da rilanciare!
Restiamo uniti!
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