"Assise degli anziani" i diritti ci sono già, e si possono pretendere


AGGIORNAMENTO n. 158 (26 giugno 2026)
Cari sostenitori,
Lo scorso 15 giugno, presso la Sala atti parlamentari della Biblioteca del Senato "Giovanni Spadolini", si è tenuta a Roma l'"Assise nazionale degli anziani" su pensioni, sanità e assistenza, su iniziativa del Sen. Tino Magni, della rivista Pensionati Uniti.
Siamo stati invitati dall'instancabile sindacalista e amico Ezio Gallori a portare la nostra voce sulla questione della non autosufficienza. Abbiamo così riferito della Petizione e ricordato che la non autosufficienza è un problema di salute, come affermano i medici geriatri: l'anziano che diventa non autosufficiente — a causa di demenza, ictus, patologie croniche degenerative — è un malato, e come tale ha diritto a essere curato dalla Sanità. Un diritto che le norme vigenti (i LEA) già riconoscono, anche per le cure di lungo termine, e che si può e si deve pretendere, all'occorrenza in giudizio.
La nefasta legge 33/2023, al contrario, costruisce per gli anziani un sistema separato dal Servizio sanitario (lo SNAA), un ambito di tipo assistenziale, senza tutele esigibili. E, attenzione, a breve sono attesi importanti decreti attuativi, a partire da quello sulle Unità di valutazione multidimensionale, che rischia di condizionare l'accesso alle prestazioni socio-sanitarie a criteri diversi dalla sola condizione di salute (leggi: Isee). Occorre la massima vigilanza.
Nello stesso convegno abbiamo inoltre espresso la nostra contrarietà alla proposta di legge di iniziativa popolare della Cgil sul Ssn — rilanciata dal precedente intervento del dott. Agnoletto — per le ragioni che abbiamo già illustrato per esteso nell'Aggiornamento precedente (n. 157).
Restiamo uniti!
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