

AGGIORNAMENTO n. 157 (17 giugno 2026)
Cari sostenitori,
Segnaliamo una nuova proposta di legge, di iniziativa popolare: Disposizioni per rendere effettivo il diritto alla salute mediante il rafforzamento del SSN e la valorizzazione del personale, promossa dalla Cgil con un'ampia rete di associazioni a strascico (noi NON siamo tra i promotori), depositata in Cassazione il 27 aprile 2026.
La segnaliamo in quanto l'articolo 8, dedicato agli "anziani non autosufficienti", prosegue purtroppo lungo il solco tracciato dalla legge 33. In buona sostanza non riconosce la non autosufficienza degli anziani come un problema di salute, ovvero di competenza sanitaria tutelata dai principi del Ssn, ma la tiene dentro l'impianto della legge 33/2023 e del decreto attuativo D.lgs 29/2024.
Per esempio, la "Prestazione universale" (che universale non è) verrebbe sì allargata nelle sue maglie ma resterebbe sempre una misura socio-assistenziale, condizionata all'ISEE e graduata sul "bisogno assistenziale", non sulla sola condizione di salute.
Insomma, mentre tutti gli altri articoli chiedono diritti ad accesso universalistico nel Ssn, solo per i malati cronici e le persone con disabilità non autosufficienti l'accesso viene legato all'ISEE — criterio che nessuna prestazione sanitaria prevede. Una discriminazione bella e buona.
È la deriva che denunciamo dall'avvio della riforma sulla non autosufficienza: spostare le cure di lungo termine degli anziani malati dalla Sanità (diritti esigibili) all'assistenza (diritti condizionati alle risorse disponibili), confinandoli in un settore separato (SNAA).
Ragion per cui invitiamo a NON firmare questa proposta.
Restiamo uniti!
👉Condividi la nostra petizione: https://www.change.org/CambiamoDDLnonautosufficienza