

AGGIORNAMENTO n. 155 – (12 maggio 2026)
Cari sostenitori,
La Legge 33/2023 sulla non autosufficienza resta una norma profondamente sbagliata che tenta di spostare le cure di lungo termine (LTC) dall'ambito sanitario (diritto universale) a quello socio-assistenziale (sostanzialmente legato all'ISEE e ai limiti dei fondi stanziati).
Sebbene il primo, corposo, decreto attuativo (D.Lgs. 29/2024) abbia in qualche modo frenato l'impatto più distruttivo della legge, non possiamo abbassare la guardia.
Per questo, condividiamo alcune proposte per una significativa e vera riforma, rilanciate recentemente dalla Fondazione Promozione Sociale ETS:
- CURE DOMICILIARI POTENZIATE: Istituire un "assegno di cura" garantito dall’ASL per sostenere economicamente le cure domiciliari di lunga durata svolte da congiunti o badanti. L'attuale ADI non basta.
- INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO INVIOLABILE: Trasformare l'indennità in una vera assicurazione pubblica universale contro il rischio di non autosufficienza (gestita dall'INPS), graduata in base al bisogno clinico ma MAI vincolata a limiti di ISEE.
- CENTRI DIURNI DIFFUSI: Garantire Centri Diurni per persone con demenza e Alzheimer aperti a tempo pieno (almeno 6 giorni a settimana) con la copertura della quota sanitaria prevista dai LEA.
- RIORGANIZZAZIONE DELLE RSA: Trasformare le RSA in vere strutture residenziali del Servizio Sanitario, capaci di erogare prestazioni di alta intensità (riabilitazione, lungodegenza, hospice, nuclei Alzheimer).
Difendiamo il diritto alle cure di lungo termine senza discriminazioni!
Restiamo uniti!
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