UTIM NichelinoTurin, Italy
Nov 29, 2024

AGGIORNAMENTO n. 119 ( 30 novembre 2024)

Cari sostenitori,

Con rammarico dobbiamo constatare che anche l'analisi del tema “non autosufficienza / anziani” contenuta nel nuovo volume "Codice Rosso" di Milena Gabanelli e Simona Ravizza segue un copione ormai consolidato, che possiamo sintetizzare così:

  • Scomparsa dei diritti esistenti: Né la legge 833/1978, con i suoi principi e diritti universalistici, né i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza sanitari e socio-sanitari), che rappresentano prestazioni esigibili, vengono menzionati o considerati.
  • Necessità di una riforma strutturale: Si ripete che, in assenza di alternative (ignorando 833 e LEA), l’Italia aveva un bisogno urgente di una riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, come fatto da altri Paesi europei.
  • Delusione post-riforma: La legge 33/2023 viene presentata come un passo avanti importante, ma il decreto attuativo 29/2024, secondo questa narrativa, ne avrebbe ridotto drasticamente l’impatto positivo.
  • Colpe attribuite al governo attuale: Si attribuisce all’attuale Governo la responsabilità di un decreto inefficace, che non risponde alle promesse fatte, mentre non si guarda alla legge 33 come origine del problema.

Questa narrativa, però, è un copia-incolla conosciuto e, soprattutto, sappiamo che è falsa.

Occorrerebbe invece adottare un approccio più onesto, che riconosca e agisca almeno su questi punti fondamentali:

  1. Riconoscere e garantire i diritti esistenti come base imprescindibile, valorizzando il SSN e i LEA.
  2. Rendere esigibili le prestazioni di lungo termine a domicilio, per sostenere la permanenza degli anziani non autosufficienti a casa propria.
  3. Aumentare gli standard delle RSA, garantendo un’accoglienza dignitosa e adeguata per chi non può più restare nel proprio contesto familiare.

Restiamo uniti!

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