Actualización de la peticiónDOPO LA NEFASTA LEGGE 33 SULLA NON AUTOSUFFICIENZA, ATTENZIONE AI DECRETI ATTUATIVI!Motta: come migliorare le cure domiciliari per i malati non autosufficienti con i decreti attuativi
UTIM NichelinoTurin, Italia
4 jul 2023

AGGIORNAMENTO n. 35 (4 luglio 2023)

Maurizio Motta (*) ha condiviso le sue riflessioni preparate per il Seminario Welforum "La delega sulla non autosufficienza: a che punto siamo?" tenutosi a Milano il 21 giugno 2023.

In questo interessante contributo (da leggere -> "Riflessioni sulla legge delega sulla non autosufficienza. Criticità e proposte per i decreti delegati"), Motta affronta diverse criticità presenti nella legge delega e propone soluzioni concrete per migliorare l'assistenza domiciliare alle persone anziane malate non autosufficienti.   In sintesi:

1) Potenziare l'assistenza domiciliare
Motta sottolinea l'importanza di potenziare gli interventi sanitari a domicilio, soprattutto a sostegno nelle attività quotidiane come lavarsi, vestirsi, mangiare e svolgere le normali funzioni. Attualmente, la legge delega non prevede un impegno strategico per potenziare questa tipologia di assistenza;

2) Ruolo attivo del SSN
L'Autore propone che il Servizio Sanitario Nazionale partecipi finanziariamente alla tutela delle persone non autosufficienti. Al momento, il SSN copre solo una parte delle spese in caso di ricovero nelle strutture residenziali (es. RSA), ma non fornisce un contributo significativo in caso di scelta di cure a casa. Motta suggerisce un coinvolgimento del SSN almeno al 50% dei costi (come per la RSA), garantendo un'offerta più consistente e riducendo la spesa complessiva per il servizio sanitario.

3) Diritti esigibili
Per una tutela effettiva, l'Autore sottolinea l'importanza di garantire diritti effettivamente esigibili delle persone malate non autosufficienti. Attualmente, molti territori condizionano l'erogazione degli interventi alle risorse finanziarie disponibili, contravvenendo anche a principi costituzionali. Si propone di garantire l'esigibilità dei diritti entro i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), evitando la condizionalità economica come criterio di accesso;

4) Accesso semplificato ai servizi
L'Autore evidenzia la necessità di migliorare l'accesso ai servizi attraverso i Punti Unici di Accesso (PUA). Si suggerisce che i PUA siano gestiti in modo efficace e forniscano strumenti adeguati per informare le famiglie sui servizi disponibili e sui diritti esigibili. L'idea di creare un catalogo informatizzato aggiornato di tutti gli interventi è proposta per agevolare la ricerca di informazioni utili;.

Queste riflessioni di Maurizio Motta offrono uno sguardo critico sulla legge delega sulla non autosufficienza e suggeriscono strade per migliorare le cure domiciliari, coinvolgere attivamente il SSN, garantire diritti esigibili e semplificare l'accesso ai servizi.  Sono proposte importanti da diffondere e recepire, per garantire finalmente cure di lungo termine a casa adeguate alle persone malate non autosufficienti e alle loro famiglie.


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(*) Docente a contratto presso i corsi di laurea triennale in Servizio sociale, e magistrale in Politiche e Servizi sociali dell’Università di Torino, ha insegnato e insegna in percorsi formativi e di aggiornamento per operatori sociali e sanitari. È stato dirigente dei Servizi sociali del Comune di Torino. E' componente della redazione di "Prospettive Sociali e Sanitarie".

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