Regione Umbria si adegui alle nuove linee guida nazionali su aborto


Regione Umbria si adegui alle nuove linee guida nazionali su aborto
Il problema
Di fronte alla nuova ondata di contagi da COVID 19 e al rischio concreto di blocco di attività ospedaliera e prestazioni sanitarie è urgente superare ogni preclusione ideologica in materia di interruzione volontaria di gravidanza e adeguare la normativa regionale dell'Umbria alle nuove linee guida nazionali emanate il 13 agosto scorso dal Ministero della Salute.
E’ giunto il momento che la Giunta regionale dell’Umbria e la sua Presidente, Donatella Tesei, ritirino la delibera della Giunta che a giugno, in piena emergenza Covid-19, aveva obbligato le donne al ricovero, anche per abortire in modo farmacologico.
Non ci sono quindi alibi, ed è l’ora di passare dalle parole ai fatti.
Una nuova delibera dovrà essere l’occasione anche per adeguare i servizi di interruzione di gravidanza farmacologia attualmente consentita solo negli ospedali di Pantalla, Orvieto e Narni, mentre non è mai stata organizzata a Terni e Perugia. Da tener presente che presso l’ospedale di Pantalla la rinuncia a servizi sanitari essenziali è attualmente messa in crisi a seguito dell’emergenza COVID.
Inoltre pretendiamo che in Umbria si dia piena applicazione alla legge 194, che all’art 2 garantisce la contraccezione gratis che negli ospedali venga sempre garantita la presenza di medici non obiettori e che vengano aumentati gli organici nei consultori, di cui chiediamo il ripristino in quanto sono stati ormai sotto-finanziati e quasi del tutto abbandonati a loro stessi da anni.
Il problema
Di fronte alla nuova ondata di contagi da COVID 19 e al rischio concreto di blocco di attività ospedaliera e prestazioni sanitarie è urgente superare ogni preclusione ideologica in materia di interruzione volontaria di gravidanza e adeguare la normativa regionale dell'Umbria alle nuove linee guida nazionali emanate il 13 agosto scorso dal Ministero della Salute.
E’ giunto il momento che la Giunta regionale dell’Umbria e la sua Presidente, Donatella Tesei, ritirino la delibera della Giunta che a giugno, in piena emergenza Covid-19, aveva obbligato le donne al ricovero, anche per abortire in modo farmacologico.
Non ci sono quindi alibi, ed è l’ora di passare dalle parole ai fatti.
Una nuova delibera dovrà essere l’occasione anche per adeguare i servizi di interruzione di gravidanza farmacologia attualmente consentita solo negli ospedali di Pantalla, Orvieto e Narni, mentre non è mai stata organizzata a Terni e Perugia. Da tener presente che presso l’ospedale di Pantalla la rinuncia a servizi sanitari essenziali è attualmente messa in crisi a seguito dell’emergenza COVID.
Inoltre pretendiamo che in Umbria si dia piena applicazione alla legge 194, che all’art 2 garantisce la contraccezione gratis che negli ospedali venga sempre garantita la presenza di medici non obiettori e che vengano aumentati gli organici nei consultori, di cui chiediamo il ripristino in quanto sono stati ormai sotto-finanziati e quasi del tutto abbandonati a loro stessi da anni.
Vittoria
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Petizione creata in data 1 novembre 2020