

STOP agli articoli violenti sul Mantice


STOP agli articoli violenti sul Mantice
Il problema
IMPORTANTE: Questa petizione riguarda una questione locale. Per garantire l'efficacia di questa iniziativa, è importante che a firmare siano solo persone che vivono o sono originarie di Vanzaghello. Se non rientri in queste categorie, per favore non firmare.
Caro Don Armando,
questa lettera vuole dare voce a tutte le persone della sua comunità che non si riconoscono nei messaggi intrisi di odio e di violenza verbale che troppo spesso compaiono sul Mantice. Si può essere in disaccordo su ogni cosa, ma un valore deve unirci tutti se vogliamo convivere preservando ciascuno le proprie idee: e questo valore è la libertà, purtroppo costantemente calpestata dagli “articoli” pubblicati sul giornalino, i cui numeri sono consultabili qui.
Libertà non significa infatti dire e fare ciò che si vuole: non ci può essere libertà se non si hanno a disposizione diverse prospettive da cui osservare la stessa questione, non c’è libertà se non c’è rispetto per le opinioni altrui. La demonizzazione (che nel numero del 17 gennaio 2021 diventa letterale) di chi ha idee diverse dalle sue non è libertà, è solo fomentazione d’odio. Libertà non è sostituire un (presunto) Pensiero Unico con un altro, ma è aiutare i giovani e i ragazzi a costruirsi un proprio senso critico, proprio come avviene nelle scuole pubbliche. Queste sono infatti le istituzioni più preziose che abbiamo, poiché danno a tutti, senza distinzione di sesso, etnia o credo religioso, la possibilità di imparare a “servirsi del proprio intelletto, senza la guida di un altro”: la scuola pubblica non sforna asini, come sembra suggerire un’immagine nel numero del 20 ottobre 2019. La libertà non può essere libertà solo per se stessi, ma lo deve essere per tutti: per le donne, che non possono essere relegate unicamente ad un “fondamentale ruolo femminile nella famiglia” (20 dicembre 2015) che altri definiscono per loro; per le coppie dello stesso sesso, che si amano esattamente allo stesso modo di quelle etero e perciò non possono essere definite “un segnale di declino della società occidentale” (2 aprile 2017).
Libertà di parola non significa diffondere palesi menzogne, come un’improbabile comparazione tra Sharia e laicismo (13 gennaio 2019) o la negazione dell'emergenza femminicidio (1 dicembre 2019). Libertà di parola non significa insultare chi la pensa diversamente (vedi “L’imbecille globale” del 6 settembre 2020). Libertà di parola non significa definire “balle ecoterroristiche” (12 gennaio 2020) teorie scientifiche non gradite, così come non si può definire “isteria di massa” o comportamenti da “bimbetti discoli e un tantino scemi” (27 dicembre 2020) i sacrifici che milioni di persone hanno fatto per contrastare una malattia che ha ucciso, solo in Italia, più di 90.000 persone in meno di un anno.
Tutte queste sue esternazioni non hanno nulla a che fare col messaggio cristiano, ed è per questa ragione che è ancora più strano vederle comparire sul giornalino di una parrocchia. Il concetto di libertà che accomuna tutti noi è semplice: “La mia libertà finisce dove comincia la tua”. Queste parole non sono un vuoto slogan da pappagallo (25 aprile 2021), ma il principio fondamentale e la base di ogni buona convivenza civile. Per questo chiediamo che vengano rispettate; per questo le chiediamo, in qualità di membri della sua stessa comunità, di evitare la pubblicazione di articoli così offensivi nei confronti di chi ha idee diverse dalle sue: non le chiediamo di censurare le sue idee, ma solo di esprimerle senza offendere chi la pensa diversamente. Sarebbe quindi un bel gesto se decidesse di pubblicare questo testo sul Mantice: siamo sicuri che, da acerrimo nemico del pensiero unico quale lei sembra essere, sia ben felice di ospitare voci diverse dalla sua, dando la possibilità di esprimersi anche a coloro che, diversamente da lei, non hanno i mezzi per stampare un giornalino settimanale.
In fede,
Un gruppo di Vanzaghellesi

Il problema
IMPORTANTE: Questa petizione riguarda una questione locale. Per garantire l'efficacia di questa iniziativa, è importante che a firmare siano solo persone che vivono o sono originarie di Vanzaghello. Se non rientri in queste categorie, per favore non firmare.
Caro Don Armando,
questa lettera vuole dare voce a tutte le persone della sua comunità che non si riconoscono nei messaggi intrisi di odio e di violenza verbale che troppo spesso compaiono sul Mantice. Si può essere in disaccordo su ogni cosa, ma un valore deve unirci tutti se vogliamo convivere preservando ciascuno le proprie idee: e questo valore è la libertà, purtroppo costantemente calpestata dagli “articoli” pubblicati sul giornalino, i cui numeri sono consultabili qui.
Libertà non significa infatti dire e fare ciò che si vuole: non ci può essere libertà se non si hanno a disposizione diverse prospettive da cui osservare la stessa questione, non c’è libertà se non c’è rispetto per le opinioni altrui. La demonizzazione (che nel numero del 17 gennaio 2021 diventa letterale) di chi ha idee diverse dalle sue non è libertà, è solo fomentazione d’odio. Libertà non è sostituire un (presunto) Pensiero Unico con un altro, ma è aiutare i giovani e i ragazzi a costruirsi un proprio senso critico, proprio come avviene nelle scuole pubbliche. Queste sono infatti le istituzioni più preziose che abbiamo, poiché danno a tutti, senza distinzione di sesso, etnia o credo religioso, la possibilità di imparare a “servirsi del proprio intelletto, senza la guida di un altro”: la scuola pubblica non sforna asini, come sembra suggerire un’immagine nel numero del 20 ottobre 2019. La libertà non può essere libertà solo per se stessi, ma lo deve essere per tutti: per le donne, che non possono essere relegate unicamente ad un “fondamentale ruolo femminile nella famiglia” (20 dicembre 2015) che altri definiscono per loro; per le coppie dello stesso sesso, che si amano esattamente allo stesso modo di quelle etero e perciò non possono essere definite “un segnale di declino della società occidentale” (2 aprile 2017).
Libertà di parola non significa diffondere palesi menzogne, come un’improbabile comparazione tra Sharia e laicismo (13 gennaio 2019) o la negazione dell'emergenza femminicidio (1 dicembre 2019). Libertà di parola non significa insultare chi la pensa diversamente (vedi “L’imbecille globale” del 6 settembre 2020). Libertà di parola non significa definire “balle ecoterroristiche” (12 gennaio 2020) teorie scientifiche non gradite, così come non si può definire “isteria di massa” o comportamenti da “bimbetti discoli e un tantino scemi” (27 dicembre 2020) i sacrifici che milioni di persone hanno fatto per contrastare una malattia che ha ucciso, solo in Italia, più di 90.000 persone in meno di un anno.
Tutte queste sue esternazioni non hanno nulla a che fare col messaggio cristiano, ed è per questa ragione che è ancora più strano vederle comparire sul giornalino di una parrocchia. Il concetto di libertà che accomuna tutti noi è semplice: “La mia libertà finisce dove comincia la tua”. Queste parole non sono un vuoto slogan da pappagallo (25 aprile 2021), ma il principio fondamentale e la base di ogni buona convivenza civile. Per questo chiediamo che vengano rispettate; per questo le chiediamo, in qualità di membri della sua stessa comunità, di evitare la pubblicazione di articoli così offensivi nei confronti di chi ha idee diverse dalle sue: non le chiediamo di censurare le sue idee, ma solo di esprimerle senza offendere chi la pensa diversamente. Sarebbe quindi un bel gesto se decidesse di pubblicare questo testo sul Mantice: siamo sicuri che, da acerrimo nemico del pensiero unico quale lei sembra essere, sia ben felice di ospitare voci diverse dalla sua, dando la possibilità di esprimersi anche a coloro che, diversamente da lei, non hanno i mezzi per stampare un giornalino settimanale.
In fede,
Un gruppo di Vanzaghellesi

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 27 aprile 2021