Diritto di voto per i lavoratori marittimi italiani

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Nonostante le norme internazionali ed europee, gli oltre 35.000 marittimi italiani che in occasioni di elezioni in Italia si trovano a bordo di navi che toccano porti esteri non hanno la possibilità di esercitare il loro diritto di voto.

L’unica alternativa è quella di non essere imbarcati nel giorno delle elezioni. Devono quindi decidere se lavorare o poter votare.

Si tratta di una sorta di cittadini invisibili: lavorano, pagano le tasse, ma non sono in grado di esercitare il diritto di voto perché imbarcati su petroliere, navi portacontainer e navi da crociera in navigazione lontano dall’Italia.

La figura del Comandante è riconosciuta dal Codice della Navigazione (Art. 203 - Funzioni di Ufficiale dello Stato Civile ) come Ufficiale dello Stato Civile e la sua presenza potrebbe assicurare la regolarità del voto su una nave.

Una valida ed accessibile alternativa sarebbe, altrimenti, PERMETTERE IL VOTO ONLINE.



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