

Diritto alla cura dell'obesità per prevenire complicanze cardiovascolari e patologie gravi
Il problema
Chiediamo al Ministero della Salute l'attuazione immediata della Legge Pella per sbloccare il codice di esenzione nazionale e rendere accessibili le cure farmacologiche per l'obesità.
L'obesità non è una colpa, né una scelta estetica o una mancanza di forza di volontà. È una malattia cronica, progressiva e recidivante che colpisce milioni di persone in Italia, riducendo l'aspettativa di vita e causando gravi complicanze come problemi cardiaci, respiratori e articolari.
Ad ottobre del 2025, il nostro Paese ha compiuto un passo storico con l'approvazione della Legge n. 149/2025 (la "Legge Pella"), che riconosce ufficialmente l'obesità come patologia cronica da inserire nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
A distanza di mesi, però, la legge è rimasta una promessa sulla carta.
Oggi, chi soffre di obesità in Italia deve pagare tutto di tasca propria: visite specialistiche, esami e, soprattutto, i farmaci di ultima generazione (come la tirzepatide o la semaglutide). Questi trattamenti innovativi, prescritti dai medici e fondamentali per la salute dei pazienti, hanno costi insostenibili che variano dai 350 ai 600 euro al mese. Curarsi è diventato un lusso che solo pochi possono permettersi.
Questo crea una gravissima discriminazione economica e sanitaria. Se non hai le possibilità finanziarie, sei condannato a rimanere malato.
Per questo motivo chiediamo al Ministro della Salute e alle istituzioni competenti di firmare con urgenza i decreti attuativi per:
Assegnare immediatamente un codice di esenzione ticket nazionale per l'obesità cronica, garantendo la gratuità di visite ed esami diagnostici.
Riclassificare i farmaci anti-obesità approvati dall'AIFA in Fascia A, rendendoli rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale per i pazienti che ne hanno reale necessità terapeutica.
Ogni giorno di ritardo significa negare il diritto costituzionale alla salute a milioni di cittadini. Firma e condividi questa petizione per chiedere dignità, cura e uguaglianza per tutti i pazienti!
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Il problema
Chiediamo al Ministero della Salute l'attuazione immediata della Legge Pella per sbloccare il codice di esenzione nazionale e rendere accessibili le cure farmacologiche per l'obesità.
L'obesità non è una colpa, né una scelta estetica o una mancanza di forza di volontà. È una malattia cronica, progressiva e recidivante che colpisce milioni di persone in Italia, riducendo l'aspettativa di vita e causando gravi complicanze come problemi cardiaci, respiratori e articolari.
Ad ottobre del 2025, il nostro Paese ha compiuto un passo storico con l'approvazione della Legge n. 149/2025 (la "Legge Pella"), che riconosce ufficialmente l'obesità come patologia cronica da inserire nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
A distanza di mesi, però, la legge è rimasta una promessa sulla carta.
Oggi, chi soffre di obesità in Italia deve pagare tutto di tasca propria: visite specialistiche, esami e, soprattutto, i farmaci di ultima generazione (come la tirzepatide o la semaglutide). Questi trattamenti innovativi, prescritti dai medici e fondamentali per la salute dei pazienti, hanno costi insostenibili che variano dai 350 ai 600 euro al mese. Curarsi è diventato un lusso che solo pochi possono permettersi.
Questo crea una gravissima discriminazione economica e sanitaria. Se non hai le possibilità finanziarie, sei condannato a rimanere malato.
Per questo motivo chiediamo al Ministro della Salute e alle istituzioni competenti di firmare con urgenza i decreti attuativi per:
Assegnare immediatamente un codice di esenzione ticket nazionale per l'obesità cronica, garantendo la gratuità di visite ed esami diagnostici.
Riclassificare i farmaci anti-obesità approvati dall'AIFA in Fascia A, rendendoli rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale per i pazienti che ne hanno reale necessità terapeutica.
Ogni giorno di ritardo significa negare il diritto costituzionale alla salute a milioni di cittadini. Firma e condividi questa petizione per chiedere dignità, cura e uguaglianza per tutti i pazienti!
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Petizione creata in data 9 agosto 2026