
Firmate, fate firmare e condividete!
Per gli invalidi civili parziali (dal 74% al 99%) non è previsto alcun aumento, e la soglia reddituale per accedere al solo importo base resta ancorata a 5.772,68 € annui. Una discriminazione evidente se si considera che anche questa categoria si trova spesso in condizioni personali e sociali gravissime, senza possibilità di lavorare e con costi della vita sempre più alti.
Proprio sul limite reddituale e sulla percentuale richiesta per accedere all’incremento si concentra una forte protesta, poiché con 336,00 € al mese non si garantisce una vita dignitosa a nessuno, soprattutto alla luce dell'inflazione e del costo della vita insostenibile.
Chiediamo quindi:
L’estensione dell’aumento delle pensioni previsto dalla sentenza della Corte Costituzionale anche ai disabili civili con percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
L’equiparazione della soglia reddituale per l’accesso al beneficio tra invalidi totali e parziali, portando quella degli invalidi dal 74% al 99% dagli attuali 5.772,68 € annui a 19.917,73 € annui.
L’approvazione dell’emendamento sui caregiver, proposto in Commissione Affari Sociali, per il riconoscimento concreto e il sostegno a chi ogni giorno si prende cura di un familiare disabile.
Devono essere garantiti diritti fondamentali e parità di trattamento a tutte le persone disabili, come previsto dalla Costituzione:
“Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.”
“I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.”
“Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.”
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.
La privatizzazione e/o l'esternalizzazione delle strutture del welfare (misto), viene a mancare sempre di più l'erogazione dei servizi assistenziali sanitari (visite, esami, farmaci), risultando sempre più inaccessibili ai ceti meno abbienti. Così si viola il patto di servizio tra cittadino ed ente erogatore, non raggiungendo i LEA – Livelli Essenziali di Assistenza.