Difendiamo le spiagge libere di Rimini!


Difendiamo le spiagge libere di Rimini!
Il problema
Le spiagge libere di Rimini rappresentano per noi bagnanti, sia residenti che turisti, una risorsa fondamentale, uno spazio di libertà e di relax in cui si ritrova il legame con la spiaggia ed il mare; lo si vive in modo semplice, naturale e, perché no, all'insegna della completa gratuità; un modo di goderci il sole e il mare diverso dal modello stereotipato imposto dagli stabilimenti balneari: la spiaggia libera non incasella, non ha file di ombrelloni a coprire il cielo e rifrangere la luce del mare.
Le spiagge libere sono tuttavia molto scarse (il Comune di Rimini concede ai bagnanti solo il 7% dell'arenile a fronte del 20% prescritto dalle Regione) e perdippiù oggetto di tentativi di predazione commerciale da parte di privati.
Noi, firmatari di questa petizione, vogliamo difendere i nostri diritti e le spiagge libere dagli assalti di interessi privati; siamo in tanti, e ogni anno di più, a preferire la spiaggia libera allo stabilimento: non ci mancano né l'incasellamento degli ombrelloni, né la musica imposta dai bar e neppure il chiasso dei campi sportivi; noi optiamo per la natura e per la libertà, per la consapevolezza e la sostenibilità. Noi chiediamo che il Comune di Rimini:
- si impegni a preservare le spiagge libere attualmente presenti;
- cancelli le concessioni (uso dell'arenile e degli specchi d'acqua) date a privati all'interno delle spiagge libere;
- non consenta durante il periodo estivo l'occupazione delle spiagge libere per eventi o manifestazioni;
- provveda a predisporre, almeno sulle spiagge libere più estese (Torre Pedrera, Piazzale Boscovich - Porto, Miramare di Rimini - Colonia Bolognese) e per tutta la stagione estiva, passerelle stabili in cemento per consentire anche alle persone con ridotta mobilità di accedere al mare;
- si impegni nella salute ed igiene dei bagnanti, dotando le spiagge libere più estese (Torre Pedrera, Piazzale Boscovich - Porto, Miramare di Rimini - Colonia Bolognese) di servizi igienici e docce in numero e posizionamento adeguato all'estensione delle spiagge stesse;
- promuova il modello turistico funzionante (lo provano le migliaia di presenze giornaliere) delle spiagge libere che si basa sulla consapevolezza, il rispetto per sé e per la natura: noi chiediamo di valorizzare il modello turistico della spiaggia libera come alternativo al modello dello stabilimento
- si faccia promotore di autogestione e sostenibilità: chiediamo che all'ingresso delle spiagge libere venga predisposta una cartellonistica chiara, ben visibile, che spieghi che si entra in acqua se c'è balneabilità e se le condizioni meteo non lo sconsigliano; che non ci si espone al sole nelle ore di maggior irraggiamento UV, che non si devono lasciare oggetti di valore incustoditi, che si deve lasciare la spiaggia meglio di come la si è trovata, e si devono rispettare e difendere tutti gli animali che popolano il mare e abitano la spiaggia;
- disponga presso le spiagge libere la frequentazione periodica (almeno una volta al giorno nel periodo di maggiore frequentazione) di forze dell'ordine a scopo dissuasivo, come avviene in qualsiasi altro luogo pubblico affollato.

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Il problema
Le spiagge libere di Rimini rappresentano per noi bagnanti, sia residenti che turisti, una risorsa fondamentale, uno spazio di libertà e di relax in cui si ritrova il legame con la spiaggia ed il mare; lo si vive in modo semplice, naturale e, perché no, all'insegna della completa gratuità; un modo di goderci il sole e il mare diverso dal modello stereotipato imposto dagli stabilimenti balneari: la spiaggia libera non incasella, non ha file di ombrelloni a coprire il cielo e rifrangere la luce del mare.
Le spiagge libere sono tuttavia molto scarse (il Comune di Rimini concede ai bagnanti solo il 7% dell'arenile a fronte del 20% prescritto dalle Regione) e perdippiù oggetto di tentativi di predazione commerciale da parte di privati.
Noi, firmatari di questa petizione, vogliamo difendere i nostri diritti e le spiagge libere dagli assalti di interessi privati; siamo in tanti, e ogni anno di più, a preferire la spiaggia libera allo stabilimento: non ci mancano né l'incasellamento degli ombrelloni, né la musica imposta dai bar e neppure il chiasso dei campi sportivi; noi optiamo per la natura e per la libertà, per la consapevolezza e la sostenibilità. Noi chiediamo che il Comune di Rimini:
- si impegni a preservare le spiagge libere attualmente presenti;
- cancelli le concessioni (uso dell'arenile e degli specchi d'acqua) date a privati all'interno delle spiagge libere;
- non consenta durante il periodo estivo l'occupazione delle spiagge libere per eventi o manifestazioni;
- provveda a predisporre, almeno sulle spiagge libere più estese (Torre Pedrera, Piazzale Boscovich - Porto, Miramare di Rimini - Colonia Bolognese) e per tutta la stagione estiva, passerelle stabili in cemento per consentire anche alle persone con ridotta mobilità di accedere al mare;
- si impegni nella salute ed igiene dei bagnanti, dotando le spiagge libere più estese (Torre Pedrera, Piazzale Boscovich - Porto, Miramare di Rimini - Colonia Bolognese) di servizi igienici e docce in numero e posizionamento adeguato all'estensione delle spiagge stesse;
- promuova il modello turistico funzionante (lo provano le migliaia di presenze giornaliere) delle spiagge libere che si basa sulla consapevolezza, il rispetto per sé e per la natura: noi chiediamo di valorizzare il modello turistico della spiaggia libera come alternativo al modello dello stabilimento
- si faccia promotore di autogestione e sostenibilità: chiediamo che all'ingresso delle spiagge libere venga predisposta una cartellonistica chiara, ben visibile, che spieghi che si entra in acqua se c'è balneabilità e se le condizioni meteo non lo sconsigliano; che non ci si espone al sole nelle ore di maggior irraggiamento UV, che non si devono lasciare oggetti di valore incustoditi, che si deve lasciare la spiaggia meglio di come la si è trovata, e si devono rispettare e difendere tutti gli animali che popolano il mare e abitano la spiaggia;
- disponga presso le spiagge libere la frequentazione periodica (almeno una volta al giorno nel periodo di maggiore frequentazione) di forze dell'ordine a scopo dissuasivo, come avviene in qualsiasi altro luogo pubblico affollato.

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Petizione creata in data 29 maggio 2021