Difendiamo le spiagge libere di Marina di Ragusa


Difendiamo le spiagge libere di Marina di Ragusa
Il problema
Marina di Ragusa, negli ultimi anni, è cambiata profondamente. Da piccola frazione marinara è diventata una delle principali località marittime della Sicilia, grazie anche all’impulso impresso dal Porto alle attività economiche legate al turismo.
Questa crescita ha portato opportunità importanti per il territorio e per gli imprenditori locali. Ma ha anche aperto alcune domande che non possiamo ignorare sulla qualità della vita, sulla fruibilità degli spazi e sull’accessibilità economica della nostra frazione balneare.
Marina di Ragusa è da sempre conosciuta e amata per le sue spiagge libere e accessibili a tutti: famiglie, giovani, residenti e visitatori. Un bene comune che deve restare tale.
Nel 2022 il Consiglio comunale ha adottato il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), che stabilisce quali tratti del litorale possano essere concessi a privati e quali no. Uno strumento necessario a garantire il giusto equilibrio tra sviluppo turistico e tutela delle spiagge libere.
Tuttavia, nelle more dell’approvazione del PUDM da parte della Regione Siciliana, nel 2025 sono state rilasciate diverse concessioni temporanee (90 giorni) che hanno consentito l’installazione di stabilimenti balneari anche in tratti di litorale destinati alla libera fruizione. Ne sono un esempio le spiagge antistanti a Piazza Torre e Piazza Dogana.
Questo ha significato, di fatto, la riduzione degli spazi accessibili gratuitamente e la privatizzazione di ampie porzioni del nostro arenile, in deroga alle previsioni del Piano votato dal Consiglio comunale. Una situazione della quale molti cittadini e cittadine ragusani si sono lamentati, sia per i suoi effetti concreti, sia perché convinti che le spiagge di Marina debbano restare un bene liberamente accessibile.
Chiediamo che, per l’estate 2026 e fino all’approvazione del PUDM, le concessioni demaniali marittime, rilasciate previo parere del Comune, rispettino le previsioni del PUDM stesso. A tale scopo chiediamo al Comune di Ragusa di impegnarsi affinché:
- i pareri espressi dagli Uffici comunali rispettino i limiti previsti dal PUDM
- venga garantita la tutela e la valorizzazione delle spiagge libere
- lo sviluppo turistico avvenga in modo sostenibile e accessibile.
Difendere le spiagge libere significa infatti:
- garantire accesso al mare per tutti, anche per chi non può permettersi servizi a pagamento
- tutelare l’identità di Marina di Ragusa
- sostenere uno sviluppo turistico rispettoso della comunità locale
- evitare la privatizzazione eccessiva e senza regole del litorale.
Marina di Ragusa deve restare libera e di tutti.
Firma ora per sostenere la nostra causa.

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Il problema
Marina di Ragusa, negli ultimi anni, è cambiata profondamente. Da piccola frazione marinara è diventata una delle principali località marittime della Sicilia, grazie anche all’impulso impresso dal Porto alle attività economiche legate al turismo.
Questa crescita ha portato opportunità importanti per il territorio e per gli imprenditori locali. Ma ha anche aperto alcune domande che non possiamo ignorare sulla qualità della vita, sulla fruibilità degli spazi e sull’accessibilità economica della nostra frazione balneare.
Marina di Ragusa è da sempre conosciuta e amata per le sue spiagge libere e accessibili a tutti: famiglie, giovani, residenti e visitatori. Un bene comune che deve restare tale.
Nel 2022 il Consiglio comunale ha adottato il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), che stabilisce quali tratti del litorale possano essere concessi a privati e quali no. Uno strumento necessario a garantire il giusto equilibrio tra sviluppo turistico e tutela delle spiagge libere.
Tuttavia, nelle more dell’approvazione del PUDM da parte della Regione Siciliana, nel 2025 sono state rilasciate diverse concessioni temporanee (90 giorni) che hanno consentito l’installazione di stabilimenti balneari anche in tratti di litorale destinati alla libera fruizione. Ne sono un esempio le spiagge antistanti a Piazza Torre e Piazza Dogana.
Questo ha significato, di fatto, la riduzione degli spazi accessibili gratuitamente e la privatizzazione di ampie porzioni del nostro arenile, in deroga alle previsioni del Piano votato dal Consiglio comunale. Una situazione della quale molti cittadini e cittadine ragusani si sono lamentati, sia per i suoi effetti concreti, sia perché convinti che le spiagge di Marina debbano restare un bene liberamente accessibile.
Chiediamo che, per l’estate 2026 e fino all’approvazione del PUDM, le concessioni demaniali marittime, rilasciate previo parere del Comune, rispettino le previsioni del PUDM stesso. A tale scopo chiediamo al Comune di Ragusa di impegnarsi affinché:
- i pareri espressi dagli Uffici comunali rispettino i limiti previsti dal PUDM
- venga garantita la tutela e la valorizzazione delle spiagge libere
- lo sviluppo turistico avvenga in modo sostenibile e accessibile.
Difendere le spiagge libere significa infatti:
- garantire accesso al mare per tutti, anche per chi non può permettersi servizi a pagamento
- tutelare l’identità di Marina di Ragusa
- sostenere uno sviluppo turistico rispettoso della comunità locale
- evitare la privatizzazione eccessiva e senza regole del litorale.
Marina di Ragusa deve restare libera e di tutti.
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Voci dei sostenitori
Petizione creata in data 26 marzo 2026