

Difendiamo la libertà di educazione: ridate i bambini alla famiglia che vive nel bosco
Il problema
MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA LIBERTÀ DI EDUCAZIONE
SABATO 6 DICEMBRE dalle 14:00 alle 16:00
Luogo: Piazza Santi Apostoli (vicino al Ministero della Famiglia e delle Pari Opportunità)
Evento Facebook con info: https://www.facebook.com/share/1A5FQ81oBp/
Il tribunale dei minorenni dell'Aquila ha deciso di allontanare da casa i tre bambini che vivevano in un bosco a Palmoli con i loro genitori amorevoli, per trasferirli in una casa famiglia.
Una misura estrema che sembra basata su una valutazione culturale dello stile di vita dei genitori.
Questo caso non riguarda solo una famiglia del bosco.
Riguarda tutti noi.
Se lo Stato può intervenire perché una famiglia adotta consapevolmente un modello di vita non convenzionale, rurale o fuori dagli standard, allora ogni scelta educativa diversa rischia di essere patologizzata.
Chiediamo che venga ristabilito un principio fondamentale:
- i minori possono essere allontanati solo quando esiste un pericolo concreto, attuale e non evitabile con misure meno invasive.
Non quando la famiglia vive in modo diverso.
Non quando abita nella natura.
Non quando la genitorialità non ricalca il modello dominante.
Chiediamo quindi:
1. La revisione immediata del provvedimento di allontanamento dei tre bambini di Palmoli.
2. Il pieno rispetto del principio di proporzionalità, previsto dalla legge 184/1983 e dalla CEDU.
3. La tutela della libertà educativa delle famiglie, qualunque sia il loro stile di vita.
4. La garanzia che un modello di vita alternativo non venga considerato automaticamente un rischio.
5. Che lo Stato intervenga solo per proteggere bambini realmente in pericolo, non per uniformare stili di vita.
Quando l’istituzione interviene senza un pericolo reale, non tutela: ferisce.
E crea un precedente che riguarda ogni famiglia italiana.
Firma e partecipa alla manifestazione per difendere una libertà essenziale:
quella di crescere i propri figli senza paura di essere giudicati e puniti per come si vive.

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Il problema
MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA LIBERTÀ DI EDUCAZIONE
SABATO 6 DICEMBRE dalle 14:00 alle 16:00
Luogo: Piazza Santi Apostoli (vicino al Ministero della Famiglia e delle Pari Opportunità)
Evento Facebook con info: https://www.facebook.com/share/1A5FQ81oBp/
Il tribunale dei minorenni dell'Aquila ha deciso di allontanare da casa i tre bambini che vivevano in un bosco a Palmoli con i loro genitori amorevoli, per trasferirli in una casa famiglia.
Una misura estrema che sembra basata su una valutazione culturale dello stile di vita dei genitori.
Questo caso non riguarda solo una famiglia del bosco.
Riguarda tutti noi.
Se lo Stato può intervenire perché una famiglia adotta consapevolmente un modello di vita non convenzionale, rurale o fuori dagli standard, allora ogni scelta educativa diversa rischia di essere patologizzata.
Chiediamo che venga ristabilito un principio fondamentale:
- i minori possono essere allontanati solo quando esiste un pericolo concreto, attuale e non evitabile con misure meno invasive.
Non quando la famiglia vive in modo diverso.
Non quando abita nella natura.
Non quando la genitorialità non ricalca il modello dominante.
Chiediamo quindi:
1. La revisione immediata del provvedimento di allontanamento dei tre bambini di Palmoli.
2. Il pieno rispetto del principio di proporzionalità, previsto dalla legge 184/1983 e dalla CEDU.
3. La tutela della libertà educativa delle famiglie, qualunque sia il loro stile di vita.
4. La garanzia che un modello di vita alternativo non venga considerato automaticamente un rischio.
5. Che lo Stato intervenga solo per proteggere bambini realmente in pericolo, non per uniformare stili di vita.
Quando l’istituzione interviene senza un pericolo reale, non tutela: ferisce.
E crea un precedente che riguarda ogni famiglia italiana.
Firma e partecipa alla manifestazione per difendere una libertà essenziale:
quella di crescere i propri figli senza paura di essere giudicati e puniti per come si vive.

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Petizione creata in data 20 novembre 2025