Difendiamo la famiglia naturale, la Costituzione e la separazione dei poteri.

Firmatari recenti
maria grazia irtelli e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Appello per il rispetto della Costituzione, del diritto naturale e del superiore interesse del minore alla luce della sentenza 68/2025 della Corte Costituzionale

 

  

Promossa da Donne di Destra


        ✍🏻 Al Presidente della Repubblica Italiana

        ✍🏻 Al Presidente del Consiglio dei Ministri

       ✍🏻 Ai Presidenti delle Camere

       ✍🏻 A tutti i Parlamentari della Repubblica

       ✍🏻 Al Consiglio Superiore della Magistratura

       ✍🏻 Ai cittadini italiani


Noi firmatari della presente petizione, cittadini italiani, donne, madri e padri, rappresentanti della società civile, movimenti e associazioni, esprimiamo profonda preoccupazione per quanto avvenuto con la sentenza n. 68/2025 della Corte Costituzionale,  che legittima la registrazione nell’atto di nascita di due genitori dello stesso sesso in caso di procreazione medicalmente assistita (PMA) all’estero.


Questa decisione:


Viola i principi della Costituzione, che all’art. 29 riconosce la famiglia “come società naturale fondata sul matrimonio”, cioè sull’unione tra uomo e donna.

Sovverte la giurisprudenza consolidata, come quella della Corte di Cassazione (sent. n. 7668/2020), che ribadiva il legame tra filiazione, realtà biologica e diritto.

Attribuisce alla giurisprudenza un ruolo legislativo improprio**, superando i limiti costituzionali della funzione giudiziaria.

Calpesta il diritto del minore a una madre e un padre, con identità sessuali, affettive ed educative complementari, negando la dimensione naturale della genitorialità.

Normalizza la pratica della genitorialità intenzionale, riducendo il figlio a risultato di un desiderio adulto e non a soggetto titolare di diritti primari.

 


Chiediamo che:


1. Il Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, intervenga per segnalare pubblicamente la gravità di una sentenza che scardina l’ordine naturale e giuridico dei legami familiari.


2. Il Parlamento, unico titolare della funzione legislativa, riaffermi con chiarezza che:

   La famiglia è fondata sull’unione tra un uomo e una donna

   La genitorialità deriva dalla procreazione naturale o da adozione in un       contesto eterosessuale.

   Il diritto del minore viene prima del desiderio dell’adulto.

 

3. Il Governo si impegni a contrastare ogni automatismo di riconoscimento delle coppie omogenitoriali e promuova misure a tutela della famiglia naturale, fondata su maternità e paternità reali.


4. Il Consiglio Superiore della Magistratura, nel rispetto della separazione dei poteri, garantisca che la magistratura resti interprete della legge e non legislatore parallelo.

 

Sottoscriviamo con convinzione questi principi non negoziabili:


NO alla sostituzione della famiglia naturale con costrutti ideologici.

NO alla genitorialità omosessuale legalizzata.

NO alla manipolazione lessicale che parla di “genitori intenzionali”.

SÌ  al diritto del bambino a crescere con un padre e una madre.

SÌ  alla separazione dei poteri, per evitare derive giuridiche.

SÌ  a una società fondata sul diritto naturale, sulla vita, sulla verità biologica.

 


Firma anche tu per difendere:


✅ La Costituzione

✅ I diritti dei bambini

✅ Il ruolo del Parlamento

✅ Il futuro della nostra civiltà fondata sulla famiglia

 

 Promossa da: Donne di Destra

Per informazioni e adesioni: info@donnedidestra.it

 

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Donatella IscaPromotore della petizione

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Noi firmatari della presente petizione, cittadini italiani, donne, madri e padri, rappresentanti della società civile, movimenti e associazioni, esprimiamo profonda preoccupazione per quanto avvenuto con la sentenza n. 68/2025 della Corte Costituzionale,  che legittima la registrazione nell’atto di nascita di due genitori dello stesso sesso in caso di procreazione medicalmente assistita (PMA) all’estero.


Questa decisione:


Viola i principi della Costituzione, che all’art. 29 riconosce la famiglia “come società naturale fondata sul matrimonio”, cioè sull’unione tra uomo e donna.

Sovverte la giurisprudenza consolidata, come quella della Corte di Cassazione (sent. n. 7668/2020), che ribadiva il legame tra filiazione, realtà biologica e diritto.

Attribuisce alla giurisprudenza un ruolo legislativo improprio**, superando i limiti costituzionali della funzione giudiziaria.

Calpesta il diritto del minore a una madre e un padre, con identità sessuali, affettive ed educative complementari, negando la dimensione naturale della genitorialità.

Normalizza la pratica della genitorialità intenzionale, riducendo il figlio a risultato di un desiderio adulto e non a soggetto titolare di diritti primari.

 


Chiediamo che:


1. Il Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, intervenga per segnalare pubblicamente la gravità di una sentenza che scardina l’ordine naturale e giuridico dei legami familiari.


2. Il Parlamento, unico titolare della funzione legislativa, riaffermi con chiarezza che:

   La famiglia è fondata sull’unione tra un uomo e una donna

   La genitorialità deriva dalla procreazione naturale o da adozione in un       contesto eterosessuale.

   Il diritto del minore viene prima del desiderio dell’adulto.

 

3. Il Governo si impegni a contrastare ogni automatismo di riconoscimento delle coppie omogenitoriali e promuova misure a tutela della famiglia naturale, fondata su maternità e paternità reali.


4. Il Consiglio Superiore della Magistratura, nel rispetto della separazione dei poteri, garantisca che la magistratura resti interprete della legge e non legislatore parallelo.

 

Sottoscriviamo con convinzione questi principi non negoziabili:


NO alla sostituzione della famiglia naturale con costrutti ideologici.

NO alla genitorialità omosessuale legalizzata.

NO alla manipolazione lessicale che parla di “genitori intenzionali”.

SÌ  al diritto del bambino a crescere con un padre e una madre.

SÌ  alla separazione dei poteri, per evitare derive giuridiche.

SÌ  a una società fondata sul diritto naturale, sulla vita, sulla verità biologica.

 


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Donatella IscaPromotore della petizione

I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana

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Petizione creata in data 20 luglio 2025