

Difendiamo la Cucina Italiana Patrimonio UNESCO VALORIZZIAMO I PRODOTTI AGRICOLI ITALIANI
Il problema
Il 10 dicembre 2025 la Cucina Italiana è stata, su proposta del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, ufficialmente riconosciuta Patrimonio UNESCO.
Un traguardo storico che celebra il valore culturale e sociale delle nostre tradizioni a tavola, che esalta le nostre ricette ispirate per natura al rispetto dell’ambiente e contro ogni spreco, che promuove le mille cucine regionali e locali, la biodiversità e un ecosistema di cui l’Italia è unica e insostituibile.
Promuovere la Cucina Italiana Patrimonio Unesco vuol dire, dunque, difendere e valorizzare l’operato instancabile dei nostri agricoltori, ai quali va riconosciuto il giusto compenso lungo la filiera, assicurato il contrasto della concorrenza sleale, il no all’ingresso massiccio di prodotti importati che non rispettano gli stessi standard sanitari, ambientali e sociali imposti dall’Europa. Le produzioni agricole italiane sono alla base dell’eccellenza agroalimentare Made in Italy, le fondamenta del vero patto di fiducia con i cittadini, di cui la cucina italiana è, e deve restare, massima espressione.
Per questo chiediamo a Governo e Parlamento di adottare misure concrete a sostegno delle produzioni agricole italiane:
- IN TUTTE LE CUCINE: Dalle scuole agli ospedali, nei servizi pubblici fino ai ristoranti, occorre introdurre strumenti e incentivi per la promozione di una sana e corretta alimentazione, ispirata dai principi della cucina italiana e della dieta mediterranea. Bisogna guidare le future generazioni di cuochi e consumatori al valore delle produzioni agricole italiane. Per questo, è necessario prevedere l'obbligo nei capitolati d'appalto delle mense pubbliche di utilizzare prioritariamente prodotti biologici, Dop, Igp e 100% italiani, con particolare riferimento a pasta, olio extra-vergine di oliva, ortofrutta, prodotti lattiero-caseari e produzioni zootecniche nazionali. Sostenere gli agricoltori e i ristoratori in accordi che privilegino la filiera corta e le materie prime italiane.
- SUGLI SCAFFALI DELLA GDO: Subito una legge “Pasta Made in Italy”: 100% pasta tricolore da filiera certificata di grano duro, rendendo obbligatoria l’indicazione chiara e leggibile del Paese di origine del grano utilizzato su ogni confezione.
- LUNGO LA FILIERA: Le istituzioni si facciano promotrici di una vera presa di coscienza collettiva lungo tutta la filiera, affinché vengano salvaguardati con grande senso di responsabilità i veri anelli deboli, ma fondamentali: agricoltori e cittadini. Serve equo compenso a tutela del reddito delle imprese agricole.
- NELLE IMPORTAZIONI: A difesa del mercato e dei consumatori, è urgente rafforzare i controlli sulle importazioni di materie prime, con controlli capillari nei porti e alle frontiere sul 100% dei prodotti importati, con puntuale verifica degli standard sanitari, ambientali e sociali.
Difendere la Cucina Italiana significa difendere la nostra identità, il lavoro degli agricoltori, la salute dei cittadini e il futuro delle nuove generazioni. Un patrimonio riconosciuto dall'UNESCO deve essere sostenuto da politiche coerenti che valorizzino davvero le eccellenze del nostro Paese e garantiscano ai consumatori il diritto a scegliere prodotti autenticamente italiani.
Per questo Cia-Agricoltori Italiani Puglia, Konsumer Italia, La federazione I Consumatori, Consumatori Solidali, Aeci ti chiedono di sottoscrivere la petizione che sostiene le nostre richieste alla politica.

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Il problema
Il 10 dicembre 2025 la Cucina Italiana è stata, su proposta del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, ufficialmente riconosciuta Patrimonio UNESCO.
Un traguardo storico che celebra il valore culturale e sociale delle nostre tradizioni a tavola, che esalta le nostre ricette ispirate per natura al rispetto dell’ambiente e contro ogni spreco, che promuove le mille cucine regionali e locali, la biodiversità e un ecosistema di cui l’Italia è unica e insostituibile.
Promuovere la Cucina Italiana Patrimonio Unesco vuol dire, dunque, difendere e valorizzare l’operato instancabile dei nostri agricoltori, ai quali va riconosciuto il giusto compenso lungo la filiera, assicurato il contrasto della concorrenza sleale, il no all’ingresso massiccio di prodotti importati che non rispettano gli stessi standard sanitari, ambientali e sociali imposti dall’Europa. Le produzioni agricole italiane sono alla base dell’eccellenza agroalimentare Made in Italy, le fondamenta del vero patto di fiducia con i cittadini, di cui la cucina italiana è, e deve restare, massima espressione.
Per questo chiediamo a Governo e Parlamento di adottare misure concrete a sostegno delle produzioni agricole italiane:
- IN TUTTE LE CUCINE: Dalle scuole agli ospedali, nei servizi pubblici fino ai ristoranti, occorre introdurre strumenti e incentivi per la promozione di una sana e corretta alimentazione, ispirata dai principi della cucina italiana e della dieta mediterranea. Bisogna guidare le future generazioni di cuochi e consumatori al valore delle produzioni agricole italiane. Per questo, è necessario prevedere l'obbligo nei capitolati d'appalto delle mense pubbliche di utilizzare prioritariamente prodotti biologici, Dop, Igp e 100% italiani, con particolare riferimento a pasta, olio extra-vergine di oliva, ortofrutta, prodotti lattiero-caseari e produzioni zootecniche nazionali. Sostenere gli agricoltori e i ristoratori in accordi che privilegino la filiera corta e le materie prime italiane.
- SUGLI SCAFFALI DELLA GDO: Subito una legge “Pasta Made in Italy”: 100% pasta tricolore da filiera certificata di grano duro, rendendo obbligatoria l’indicazione chiara e leggibile del Paese di origine del grano utilizzato su ogni confezione.
- LUNGO LA FILIERA: Le istituzioni si facciano promotrici di una vera presa di coscienza collettiva lungo tutta la filiera, affinché vengano salvaguardati con grande senso di responsabilità i veri anelli deboli, ma fondamentali: agricoltori e cittadini. Serve equo compenso a tutela del reddito delle imprese agricole.
- NELLE IMPORTAZIONI: A difesa del mercato e dei consumatori, è urgente rafforzare i controlli sulle importazioni di materie prime, con controlli capillari nei porti e alle frontiere sul 100% dei prodotti importati, con puntuale verifica degli standard sanitari, ambientali e sociali.
Difendere la Cucina Italiana significa difendere la nostra identità, il lavoro degli agricoltori, la salute dei cittadini e il futuro delle nuove generazioni. Un patrimonio riconosciuto dall'UNESCO deve essere sostenuto da politiche coerenti che valorizzino davvero le eccellenze del nostro Paese e garantiscano ai consumatori il diritto a scegliere prodotti autenticamente italiani.
Per questo Cia-Agricoltori Italiani Puglia, Konsumer Italia, La federazione I Consumatori, Consumatori Solidali, Aeci ti chiedono di sottoscrivere la petizione che sostiene le nostre richieste alla politica.

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Petizione creata in data 20 luglio 2026
