

Difendiamo il Villaggio delle Rose: No alla distruzione, Sì aa un futuro dignitoso
Il problema
Da oltre 25 anni, il Villaggio delle Rose è la casa di 240 persone, 80 famiglie e più di 100 bambini, una comunità rom italiana che ha costruito con sacrificio un luogo di vita dignitoso, regolare e ben organizzato.
Questa comunità ha radici profonde nella storia italiana: sono discendenti di partigiani e di persone deportate nei campi di concentramento durante il fascismo. Proprio nel Villaggio delle Rose è stato eretto il primo monumento al Porrajmos, il genocidio di rom e sinti, un luogo di memoria che ogni 27 gennaio accoglie scuole, associazioni e istituzioni per commemorare la Giornata della Memoria.
Le famiglie del villaggio sono attive e intraprendenti: molti lavorano in attività specifiche come la raccolta del ferro e altri mestieri tradizionali, garantendo autosufficienza economica e dignità. Il villaggio rappresenta un esempio di comunità coesa, dove ogni famiglia ha investito le proprie risorse per costruire le abitazioni prefabbricate in cui vivono oggi, e che non sono abusive secondo il regolamento e concessioni del Comune di Milano.
Oggi il Comune propone di chiudere il villaggio, distruggendo queste abitazioni e sradicando un’intera comunità. Questa scelta significherebbe:
Creare nuove emergenze sociali e abitative.
Spezzare legami familiari e interrompere la vita scolastica di tantissimi bambini.
Sprecare risorse pubbliche enormi per abbattere case già esistenti e avviare percorsi incerti di reinserimento abitativo.
Le famiglie del Villaggio delle Rose non chiedono assistenza né case popolari. Chiedono solo di rimanere nelle loro abitazioni, affrontando e risolvendo i problemi che ci ci sono, proponendo una soluzione concreta e condivisa per trasformare il villaggio in un modello abitativo innovativo e sostenibile.
Gli abitanti propongono di:
1. Riconoscere il Villaggio delle Rose come zona residenziale superando il concetto di campo nomadi.
2. Di affidare in concessione il terreno di proprieta del Comune di Milano alla cooperativa di abitanti che manterranno e svilupperanno un modello abitativo ecologico, dignitoso e comunitario.
3. di avviare un tavolo di dialogo e confronto su queste proposte per garantire un futuro stabile alla comunita e che rappresenti un modello innovativo e positivo di superamento dei campi.
Superare i campi non significa distruggere comunità, ma valorizzare e riqualificare ciò che esiste.
Firma questa petizione e unisciti a noi per proteggere il diritto alla casa, la memoria storica e il futuro di queste famiglie.
Ogni firma conta. Ogni voce fa la differenza.
#VillaggioDelleRoseNonSiTocca

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Il problema
Da oltre 25 anni, il Villaggio delle Rose è la casa di 240 persone, 80 famiglie e più di 100 bambini, una comunità rom italiana che ha costruito con sacrificio un luogo di vita dignitoso, regolare e ben organizzato.
Questa comunità ha radici profonde nella storia italiana: sono discendenti di partigiani e di persone deportate nei campi di concentramento durante il fascismo. Proprio nel Villaggio delle Rose è stato eretto il primo monumento al Porrajmos, il genocidio di rom e sinti, un luogo di memoria che ogni 27 gennaio accoglie scuole, associazioni e istituzioni per commemorare la Giornata della Memoria.
Le famiglie del villaggio sono attive e intraprendenti: molti lavorano in attività specifiche come la raccolta del ferro e altri mestieri tradizionali, garantendo autosufficienza economica e dignità. Il villaggio rappresenta un esempio di comunità coesa, dove ogni famiglia ha investito le proprie risorse per costruire le abitazioni prefabbricate in cui vivono oggi, e che non sono abusive secondo il regolamento e concessioni del Comune di Milano.
Oggi il Comune propone di chiudere il villaggio, distruggendo queste abitazioni e sradicando un’intera comunità. Questa scelta significherebbe:
Creare nuove emergenze sociali e abitative.
Spezzare legami familiari e interrompere la vita scolastica di tantissimi bambini.
Sprecare risorse pubbliche enormi per abbattere case già esistenti e avviare percorsi incerti di reinserimento abitativo.
Le famiglie del Villaggio delle Rose non chiedono assistenza né case popolari. Chiedono solo di rimanere nelle loro abitazioni, affrontando e risolvendo i problemi che ci ci sono, proponendo una soluzione concreta e condivisa per trasformare il villaggio in un modello abitativo innovativo e sostenibile.
Gli abitanti propongono di:
1. Riconoscere il Villaggio delle Rose come zona residenziale superando il concetto di campo nomadi.
2. Di affidare in concessione il terreno di proprieta del Comune di Milano alla cooperativa di abitanti che manterranno e svilupperanno un modello abitativo ecologico, dignitoso e comunitario.
3. di avviare un tavolo di dialogo e confronto su queste proposte per garantire un futuro stabile alla comunita e che rappresenti un modello innovativo e positivo di superamento dei campi.
Superare i campi non significa distruggere comunità, ma valorizzare e riqualificare ciò che esiste.
Firma questa petizione e unisciti a noi per proteggere il diritto alla casa, la memoria storica e il futuro di queste famiglie.
Ogni firma conta. Ogni voce fa la differenza.
#VillaggioDelleRoseNonSiTocca

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Petizione creata in data 25 dicembre 2024