Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: presidio e riqualifica ora, no all'immobilismo

Firmatari recenti
Luigi Demetrio De Feo e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Da anni la situazione del quartiere Ferrovia di Foggia è in un crescente stato di degrado, caratterizzato da un senso di abbandono e dalla mancanza di rispetto delle leggi. Le numerose promesse elettorali non hanno prodotto risultati concreti, e i residenti del quartiere sono sempre più esausti. Abbiamo bisogno prima di tutto di un presidio militare (sulla scia dell'Operazione Strade Sicure del Ministero della Difesa) che sorvegli la nostra zona oltreché di un serio programma di riqualificazione dell'area (a tal proposito abbiamo realizzato un documento di diciotto proposte facilmente attuabili con un po' di buona volontà).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il quartiere Ferrovia rappresenta il biglietto da visita di Foggia, la prima impressione che la nostra città regala ai turisti, il primo contatto che diamo a chiunque viene da fuori. Una città che vuole ritenersi civile ha l’obbligo di dare una buona impressione: immaginate un visitatore che scende in stazione, gira l’angolo e vede sporcizia, bivacco, lerciume e rifiuti sparsi per strada. Questo visitatore avrà il desiderio di tornare a Foggia o di consigliarla ad altri?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma non è finita qui. Pensate a un residente che ha acquistato nei primi anni ’00 una casa nel quartiere Ferrovia, spendendo probabilmente qualche centinaio di migliaia di euro: allora vivere in una zona ricca di storia nel centro di Foggia costava molto e ne valeva la pena. Attività, cinema, ristoranti, hotel: il quartiere Ferrovia di Foggia era il cuore pulsante dell'economia locale, il simbolo del benessere foggiano, contraddistinto dal solito struscio domenicale su viale XXIV Maggio. Ora le case valgono la metà della metà: gli investimenti fatti con il lavoro e il sudore dei residenti sono andati a farsi benedire a causa di politiche discutibili e di un immobilismo osceno. Ciò che ferisce di più è sentir dire che questa svalutazione sia colpa dei residenti, accusati di segnalare il degrado invece di nasconderlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci rivolgiamo alle istituzioni del Comune di Foggia con profonda preoccupazione e urgenza al fine di richiedere interventi concreti e immediati volti a risolvere la drammatica situazione in cui versa da anni il quartiere Ferrovia. Ci rivolgiamo anche al Ministero della Difesa, responsabile dell'operazione Strade Sicure condotta dall'Esercito Italiano per la pubblica sicurezza. È intollerabile che una zona storica e importante di Foggia - un tempo il centro economico della città - sia ora sinonimo di degrado e insicurezza. Noi residenti viviamo in un contesto in cui bivacco, prostituzione, spaccio di droga, immondizia sui marciapiedi, donne perseguitate e risse violente sono all'ordine del giorno. Non possiamo più accettare che questo sia il nostro quotidiano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il degrado e l'immondizia hanno invaso i nostri marciapiedi. Alcuni cittadini stranieri vendono stracci ed espletano i propri bisogni per strada, bloccando il passaggio ai residenti e creando un ambiente insalubre e pericoloso. La presenza delle forze dell'ordine è praticamente nulla. Nonostante la recente riapertura - la terza - del loro presidio fisso, i vigili urbani, che dovrebbero garantire ordine e sicurezza, sono un miraggio e quando chiamati spesso non rispondono nemmeno al centralino. Questo evidenzia una chiara carenza di organico e una mancanza di intervento da parte delle istituzioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Davanti ai locali etnici proliferano quotidianamente mercatini abusivi di immondizia e stracci: i titolari degli esercizi andrebbero multati per occupazione abusiva di suolo pubblico, considerato che soprassiedono dinnanzi al caos e al degrado: in questo modo gli stessi titolari disincentiverebbero la realizzazione dei mercatini del degrado. Senza dimenticare che in via Podgora, la violenza - spesso sfociata nel sangue - è ormai una costante e mette a rischio la vita dei residenti. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una premessa è doverosa, vista la presenza massiva di cittadini stranieri nella zona: a differenza di quanto viene detto, i residenti del quartiere Ferrovia non sono razzisti. Anzi, si ritengono profondamente offesi da chi li etichetta come tali. Supportiamo un'integrazione concreta e reale, realizzabile attraverso sanzioni e provvedimenti nonché con misure di politica sociale ed economica assenti da anni. Stare immobili senza far nulla e lasciar passare qualsiasi cosa succeda non vuol dire promuovere l’integrazione: anzi, è l’esatto opposto.

 

 

 

 

 

 

 

È deludente constatare come la reazione prevalente sia la rabbia e l’indignazione - sofista in politica - piuttosto che una riflessione approfondita sulle cause di fondo. Questo atteggiamento rischia di ridurci a meri strumenti di un sistema più grande, come dimostrano le sporadiche e false accuse di razzismo. Numerosi immigrati vedono l’Italia e in particolare il nostro quartiere come la loro casa e, come noi residenti, sono profondamente interessati a migliorarne le condizioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo idee chiare e un obiettivo condiviso: coinvolgere proattivamente più persone in un progetto di trasformazione che richiede un'attuazione professionale di una programmazione su tempi brevi, medi e lunghi. Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia è un gruppo di segnalazioni attivo dal 2016 senza nessuno scopo politico e partitico, formato da professionisti nati e residenti nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo dauno. La nostra rete di specialisti ha voluto stilare un documento esclusivo di ben diciotto proposte (qui il link) per il miglioramento della zona e che coinvolgono tutte le tematiche: si tratta di idee di carattere economico, igienico-sanitario, sociale, culturale, relative alla sicurezza. Pur essendo proposte esclusive, frutto dell’ingegno dei tanti professionisti collaboratori di Difendiamo il Quartiere Ferrovia, il gruppo vuole condividerle con la cittadinanza e le istituzioni al fine del bene comune: molte di queste sono facilmente attuabili in pochi giorni, ovviamente dietro la volontà - da parte delle autorità - di ascoltarci e soprattutto di riportare il quartiere alla civiltà e ai fasti d’un tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questo chiediamo con forza l'istituzione immediata di un presidio militare nel quartiere Ferrovia e chiediamo che vengano ascoltate le nostre diciotto proposte (qui il link) facilmente realizzabili con un po' di buona volontà, finora assente. Siamo stanchi di vivere nel terrore e nel degrado. Chiediamo alle istituzioni di non voltarsi dall'altra parte, ma di intervenire con decisione e concretezza per restituire dignità e sicurezza al quartiere Ferrovia. Vogliamo tornare a vivere in un quartiere che sia nuovamente il centro economico e il cuore pulsante di Foggia, dove i nostri figli possano crescere in sicurezza e serenità.

Chiediamo il supporto di tutti i residenti del quartiere Ferrovia e di tutti i foggiani che ricordano con nostalgia i bei tempi dello struscio in viale XXIV Maggio. Uniti possiamo fare la differenza.

Firma anche tu per un quartiere Ferrovia migliore e più sicuro!

 

 

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Firmatari recenti
Luigi Demetrio De Feo e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Da anni la situazione del quartiere Ferrovia di Foggia è in un crescente stato di degrado, caratterizzato da un senso di abbandono e dalla mancanza di rispetto delle leggi. Le numerose promesse elettorali non hanno prodotto risultati concreti, e i residenti del quartiere sono sempre più esausti. Abbiamo bisogno prima di tutto di un presidio militare (sulla scia dell'Operazione Strade Sicure del Ministero della Difesa) che sorvegli la nostra zona oltreché di un serio programma di riqualificazione dell'area (a tal proposito abbiamo realizzato un documento di diciotto proposte facilmente attuabili con un po' di buona volontà).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il quartiere Ferrovia rappresenta il biglietto da visita di Foggia, la prima impressione che la nostra città regala ai turisti, il primo contatto che diamo a chiunque viene da fuori. Una città che vuole ritenersi civile ha l’obbligo di dare una buona impressione: immaginate un visitatore che scende in stazione, gira l’angolo e vede sporcizia, bivacco, lerciume e rifiuti sparsi per strada. Questo visitatore avrà il desiderio di tornare a Foggia o di consigliarla ad altri?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma non è finita qui. Pensate a un residente che ha acquistato nei primi anni ’00 una casa nel quartiere Ferrovia, spendendo probabilmente qualche centinaio di migliaia di euro: allora vivere in una zona ricca di storia nel centro di Foggia costava molto e ne valeva la pena. Attività, cinema, ristoranti, hotel: il quartiere Ferrovia di Foggia era il cuore pulsante dell'economia locale, il simbolo del benessere foggiano, contraddistinto dal solito struscio domenicale su viale XXIV Maggio. Ora le case valgono la metà della metà: gli investimenti fatti con il lavoro e il sudore dei residenti sono andati a farsi benedire a causa di politiche discutibili e di un immobilismo osceno. Ciò che ferisce di più è sentir dire che questa svalutazione sia colpa dei residenti, accusati di segnalare il degrado invece di nasconderlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci rivolgiamo alle istituzioni del Comune di Foggia con profonda preoccupazione e urgenza al fine di richiedere interventi concreti e immediati volti a risolvere la drammatica situazione in cui versa da anni il quartiere Ferrovia. Ci rivolgiamo anche al Ministero della Difesa, responsabile dell'operazione Strade Sicure condotta dall'Esercito Italiano per la pubblica sicurezza. È intollerabile che una zona storica e importante di Foggia - un tempo il centro economico della città - sia ora sinonimo di degrado e insicurezza. Noi residenti viviamo in un contesto in cui bivacco, prostituzione, spaccio di droga, immondizia sui marciapiedi, donne perseguitate e risse violente sono all'ordine del giorno. Non possiamo più accettare che questo sia il nostro quotidiano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il degrado e l'immondizia hanno invaso i nostri marciapiedi. Alcuni cittadini stranieri vendono stracci ed espletano i propri bisogni per strada, bloccando il passaggio ai residenti e creando un ambiente insalubre e pericoloso. La presenza delle forze dell'ordine è praticamente nulla. Nonostante la recente riapertura - la terza - del loro presidio fisso, i vigili urbani, che dovrebbero garantire ordine e sicurezza, sono un miraggio e quando chiamati spesso non rispondono nemmeno al centralino. Questo evidenzia una chiara carenza di organico e una mancanza di intervento da parte delle istituzioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Davanti ai locali etnici proliferano quotidianamente mercatini abusivi di immondizia e stracci: i titolari degli esercizi andrebbero multati per occupazione abusiva di suolo pubblico, considerato che soprassiedono dinnanzi al caos e al degrado: in questo modo gli stessi titolari disincentiverebbero la realizzazione dei mercatini del degrado. Senza dimenticare che in via Podgora, la violenza - spesso sfociata nel sangue - è ormai una costante e mette a rischio la vita dei residenti. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una premessa è doverosa, vista la presenza massiva di cittadini stranieri nella zona: a differenza di quanto viene detto, i residenti del quartiere Ferrovia non sono razzisti. Anzi, si ritengono profondamente offesi da chi li etichetta come tali. Supportiamo un'integrazione concreta e reale, realizzabile attraverso sanzioni e provvedimenti nonché con misure di politica sociale ed economica assenti da anni. Stare immobili senza far nulla e lasciar passare qualsiasi cosa succeda non vuol dire promuovere l’integrazione: anzi, è l’esatto opposto.

 

 

 

 

 

 

 

È deludente constatare come la reazione prevalente sia la rabbia e l’indignazione - sofista in politica - piuttosto che una riflessione approfondita sulle cause di fondo. Questo atteggiamento rischia di ridurci a meri strumenti di un sistema più grande, come dimostrano le sporadiche e false accuse di razzismo. Numerosi immigrati vedono l’Italia e in particolare il nostro quartiere come la loro casa e, come noi residenti, sono profondamente interessati a migliorarne le condizioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo idee chiare e un obiettivo condiviso: coinvolgere proattivamente più persone in un progetto di trasformazione che richiede un'attuazione professionale di una programmazione su tempi brevi, medi e lunghi. Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia è un gruppo di segnalazioni attivo dal 2016 senza nessuno scopo politico e partitico, formato da professionisti nati e residenti nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo dauno. La nostra rete di specialisti ha voluto stilare un documento esclusivo di ben diciotto proposte (qui il link) per il miglioramento della zona e che coinvolgono tutte le tematiche: si tratta di idee di carattere economico, igienico-sanitario, sociale, culturale, relative alla sicurezza. Pur essendo proposte esclusive, frutto dell’ingegno dei tanti professionisti collaboratori di Difendiamo il Quartiere Ferrovia, il gruppo vuole condividerle con la cittadinanza e le istituzioni al fine del bene comune: molte di queste sono facilmente attuabili in pochi giorni, ovviamente dietro la volontà - da parte delle autorità - di ascoltarci e soprattutto di riportare il quartiere alla civiltà e ai fasti d’un tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questo chiediamo con forza l'istituzione immediata di un presidio militare nel quartiere Ferrovia e chiediamo che vengano ascoltate le nostre diciotto proposte (qui il link) facilmente realizzabili con un po' di buona volontà, finora assente. Siamo stanchi di vivere nel terrore e nel degrado. Chiediamo alle istituzioni di non voltarsi dall'altra parte, ma di intervenire con decisione e concretezza per restituire dignità e sicurezza al quartiere Ferrovia. Vogliamo tornare a vivere in un quartiere che sia nuovamente il centro economico e il cuore pulsante di Foggia, dove i nostri figli possano crescere in sicurezza e serenità.

Chiediamo il supporto di tutti i residenti del quartiere Ferrovia e di tutti i foggiani che ricordano con nostalgia i bei tempi dello struscio in viale XXIV Maggio. Uniti possiamo fare la differenza.

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I decisori

Prefettura di Foggia
Prefettura di Foggia
Guido Crosetto
Guido Crosetto
Ministro della Difesa

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