Difendiamo il Monastero di S. Maria delle Grazie di Sorrento!


Difendiamo il Monastero di S. Maria delle Grazie di Sorrento!
Il problema
Il Monastero di Santa Maria delle Grazie è il cuore di Sorrento da oltre quattro secoli: un luogo di fede, cultura e solidarietà, nato per accogliere e sostenere la comunità.
Oggi rischia di essere snaturato e trasformato in spazi turistici e commerciali. Non possiamo permetterlo.
Chiediamo che il Monastero resti ciò che è sempre stato:
🌿 un luogo di preghiera e silenzio
🤝 uno spazio per attività sociali e culturali
❤️ un bene comune per tutti i cittadini
Firma e aiutaci a dire no alla speculazione, sì alla comunità.
Chiediamo che l’intero complesso ritorni ad essere utilizzato per gli scopi sociali a cui li aveva destinati la fondatrice Berardina Donnorso.
Per approfondire le nostre ragioni, qui di seguito riportiamo il testo integrale della lettera inviata alla Commissaria Prefettizia del Comune di Sorrento.
Al Commissario Prefettizio al Comune di Sorrento
Gentile Dottoressa Scialla,
vogliamo richiamare la Sua attenzione sulla vicenda del Monastero di S. Maria delle Grazie di Sorrento.
A partire dagli ultimi anni del Cinquecento e per secoli, il Monastero, voluto da Berardina Donnorso insieme all’annesso educandato, ha rappresentato il luogo da cui le Monache di Clausura hanno elevato la loro preghiera a Dio a protezione della Città, ma è stato anche il cuore di Sorrento, perché l’educandato, aperto per volontà della Donnorso alle fanciulle povere, ha contribuito a far crescere culturalmente e solidalmente la Città, offrendo ai poveri e ai disagiati istruzione e sostegno.
L’enorme complesso, forse il più grande della Città è costituito dal quadrilatero chiuso fra le strade “S. Francesco”, “B. Donnorso”, “S. Maria delle Grazie” e “Piazza S. Antonino” ed ha all’interno ben tre chiostri ed un’area a verde. Il monastero è dichiarato bene culturale di Interesse pubblico dallo Stato Italiano e come tale è sottoposto a controllo del Ministero della Cultura per quanto riguarda la compatibilità degli eventuali usi.
Dopo alterne vicende, l’edificio è attualmente in gestione all’Ente Conservatorio S. Maria delle Grazie, il cui Consiglio di Amministrazione, è nominato dal Comune, col vincolo di riservare la Chiesa e una parte del Convento di Clausura in uso gratuito alle Monache di clausura, fino a quando fossero state presenti.
Adesso che è andata via l’ultima Monaca di clausura ciò, salvo ulteriori accertamenti, comporterà, dopo un più o meno complesso passaggio di consegne, il trasferimento della gestione dell’intero complesso all’ Ente Conservatorio.
Noi ci auguriamo che continui a svolgersi nella meravigliosa e preziosa Chiesa l’attività religiosa per la quale è stata innalzata, e che rimanga il luogo raccolto che è sempre stato, nel quale, indistintamente, Cittadini e Consacrati elevano la preghiera a Dio.
Desideriamo però, con altrettanta convinzione, che il Comune indirizzi l’attività dell’Ente Conservatorio S. Maria affinché l’intero complesso ritorni ad essere utilizzato per gli scopi sociali a cui li aveva destinati la fondatrice Donnorso, come pure che alcuni locali siano destinati a sede di associazioni sorrentine, invertendo l’attuale tendenza che vede il proliferare di attività commerciali che non solo hanno ben poco a che vedere con gli scopi dell’ Ente, ma che stanno snaturando la stessa natura del complesso.
In particolare chiediamo che si escludano formalmente attività di accoglienza di tipo turistico. Già troppi monasteri, troppe istituzioni religiose si sono trasformate più o meno esplicitamente in casa vacanza. Questo indirizzo dovrebbe essere formalmente escluso tra quelli assentiti.
Rappresentiamo infine che l’uso distorto di locali del monastero è già stato oggetto di denunzia presentata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata per contratto di locazione illecito.
Le chiediamo pertanto di seguire con attenzione la vicenda e siamo certi che, come sta facendo in molti casi, vorrà rendere pubblici gli indirizzi che darà per la gestione di questa complessa e importantissima vicenda.
Questa petizione è sostenuta da un gruppo promotore di oltre 50 Persone a cui farà seguito una raccolta firme on line, gruppo che intende mantenere viva l’attenzione sul tema e aperto il dialogo con Lei e l’Amministrazione del Monastero per suggerimenti ulteriori da offrire nelle successive fasi decisionali.
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Il problema
Il Monastero di Santa Maria delle Grazie è il cuore di Sorrento da oltre quattro secoli: un luogo di fede, cultura e solidarietà, nato per accogliere e sostenere la comunità.
Oggi rischia di essere snaturato e trasformato in spazi turistici e commerciali. Non possiamo permetterlo.
Chiediamo che il Monastero resti ciò che è sempre stato:
🌿 un luogo di preghiera e silenzio
🤝 uno spazio per attività sociali e culturali
❤️ un bene comune per tutti i cittadini
Firma e aiutaci a dire no alla speculazione, sì alla comunità.
Chiediamo che l’intero complesso ritorni ad essere utilizzato per gli scopi sociali a cui li aveva destinati la fondatrice Berardina Donnorso.
Per approfondire le nostre ragioni, qui di seguito riportiamo il testo integrale della lettera inviata alla Commissaria Prefettizia del Comune di Sorrento.
Al Commissario Prefettizio al Comune di Sorrento
Gentile Dottoressa Scialla,
vogliamo richiamare la Sua attenzione sulla vicenda del Monastero di S. Maria delle Grazie di Sorrento.
A partire dagli ultimi anni del Cinquecento e per secoli, il Monastero, voluto da Berardina Donnorso insieme all’annesso educandato, ha rappresentato il luogo da cui le Monache di Clausura hanno elevato la loro preghiera a Dio a protezione della Città, ma è stato anche il cuore di Sorrento, perché l’educandato, aperto per volontà della Donnorso alle fanciulle povere, ha contribuito a far crescere culturalmente e solidalmente la Città, offrendo ai poveri e ai disagiati istruzione e sostegno.
L’enorme complesso, forse il più grande della Città è costituito dal quadrilatero chiuso fra le strade “S. Francesco”, “B. Donnorso”, “S. Maria delle Grazie” e “Piazza S. Antonino” ed ha all’interno ben tre chiostri ed un’area a verde. Il monastero è dichiarato bene culturale di Interesse pubblico dallo Stato Italiano e come tale è sottoposto a controllo del Ministero della Cultura per quanto riguarda la compatibilità degli eventuali usi.
Dopo alterne vicende, l’edificio è attualmente in gestione all’Ente Conservatorio S. Maria delle Grazie, il cui Consiglio di Amministrazione, è nominato dal Comune, col vincolo di riservare la Chiesa e una parte del Convento di Clausura in uso gratuito alle Monache di clausura, fino a quando fossero state presenti.
Adesso che è andata via l’ultima Monaca di clausura ciò, salvo ulteriori accertamenti, comporterà, dopo un più o meno complesso passaggio di consegne, il trasferimento della gestione dell’intero complesso all’ Ente Conservatorio.
Noi ci auguriamo che continui a svolgersi nella meravigliosa e preziosa Chiesa l’attività religiosa per la quale è stata innalzata, e che rimanga il luogo raccolto che è sempre stato, nel quale, indistintamente, Cittadini e Consacrati elevano la preghiera a Dio.
Desideriamo però, con altrettanta convinzione, che il Comune indirizzi l’attività dell’Ente Conservatorio S. Maria affinché l’intero complesso ritorni ad essere utilizzato per gli scopi sociali a cui li aveva destinati la fondatrice Donnorso, come pure che alcuni locali siano destinati a sede di associazioni sorrentine, invertendo l’attuale tendenza che vede il proliferare di attività commerciali che non solo hanno ben poco a che vedere con gli scopi dell’ Ente, ma che stanno snaturando la stessa natura del complesso.
In particolare chiediamo che si escludano formalmente attività di accoglienza di tipo turistico. Già troppi monasteri, troppe istituzioni religiose si sono trasformate più o meno esplicitamente in casa vacanza. Questo indirizzo dovrebbe essere formalmente escluso tra quelli assentiti.
Rappresentiamo infine che l’uso distorto di locali del monastero è già stato oggetto di denunzia presentata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata per contratto di locazione illecito.
Le chiediamo pertanto di seguire con attenzione la vicenda e siamo certi che, come sta facendo in molti casi, vorrà rendere pubblici gli indirizzi che darà per la gestione di questa complessa e importantissima vicenda.
Questa petizione è sostenuta da un gruppo promotore di oltre 50 Persone a cui farà seguito una raccolta firme on line, gruppo che intende mantenere viva l’attenzione sul tema e aperto il dialogo con Lei e l’Amministrazione del Monastero per suggerimenti ulteriori da offrire nelle successive fasi decisionali.
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I decisori
Voci dei sostenitori
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Petizione creata in data 17 agosto 2025