Difendere la Sanità Pubblica per garantire la Salute di Tutti.


Difendere la Sanità Pubblica per garantire la Salute di Tutti.
Il problema
DIFENDERE LA SANITÀ PUBBLICA PER GARANTIRE LA SALUTE DI TUTTI
Il Piano di Riordino Ospedaliero adottato il 29 febbraio 2016 dalla Giunta Regionale, senza alcuna preventiva concertazione o consultazione con le comunità locali, penalizza gravemente e quasi azzera l’assistenza ospedaliera per malati acuti nel territorio del Nord Barese della ASL Bari (comuni di Molfetta, Corato, Terlizzi, Ruvo di Puglia, Giovinazzo con una popolazione di circa 180.000 abitanti).
Infatti, il Piano riduce l’assistenza ospedaliera per malati acuti in questa area a soli 156 posti letto (76 a Molfetta e 80 a Corato) di Medicina, Chirurgia e Ortopedia, riducendo lo standard allo 0,86 posti per mille abitanti, con la chiusura dell’Ospedale di Terlizzi e dei reparti di Cardiologia, Urologia e i sei posti letto di Nefrologia a Molfetta e Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Cardiologia a Corato, tutte unità operative altamente produttive e nella norma degli standard assistenziali. Proprio non si capisce il senso di tali decisioni.
Non è pensabile sopperire a tale carenza con la disponibilità di letti della vicina ASL BAT anch’essa fortemente sottodotata (618 posti letto per circa 390.000 abitanti con uno standard inferiore a 2 posti per 1000 abitanti). Né è possibile trasferire i pazienti, attualmente curati nei reparti soppressi, negli ospedali pubblici della città di Bari, che già adesso sono sovraccarichi e “scoppiano” per eccesso di ricoveri. Se l’obiettivo è incrementare la sicurezza e ottenere risparmi, ben altri sarebbero gli interventi da fare.
Tutto ciò considerato, visto che lo standard di posti letto per malati acuti deliberato a livello regionale (2,8 per mille) è inferiore a quello nazionale (3 per mille) non c’è alcun motivo per sopprimere posti letto già funzionanti e pertanto
CHIEDIAMO
la rimodulazione dell’attuale Piano di riordino degli ospedali di Molfetta e Corato con il mantenimento dei reparti di Cardiologia, Urologia, Nefrologia a Molfetta e Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Cardiologia a Corato. RITENIAMO inoltre essenziale il mantenimento a Molfetta di servizi senza posti letto esistenti: Emodialisi, Centro Trasfusionale e Pediatria. Al tempo stesso è necessario il potenziamento dell’assistenza distrettuale ambulatoriale e territoriale, in quanto anche con la rimodulazione le nostre comunità rimangono fortemente penalizzate dal punto di vista della salute e dei servizi disponibili. È di tutta evidenza che la protesta dei cittadini e del personale sanitario territoriale e ospedaliero del Nord-Barese non ha nulla a che fare con rivendicazioni di tipo campanilistico. Abbiamo a cuore solo la salute pubblica e siamo convinti che una razionalizzazione del sistema sanitario sia auspicabile, ma solo in un clima di confronto e di ascolto delle comunità locali e delle istituzioni democratiche. Proprio in questo quadro
CONSIDERIAMO INDEROGABILE
l’avvio di tutti i provvedimenti relativi alla costruzione del nuovo Ospedale del Nord Barese (ASL BA-BAT) deliberato dalla Giunta Regionale il 7 agosto 2012 e per il quale finora non è stato praticamente prodotto alcun concreto atto amministrativo.
IL COMITATO PROMOTORE
Ottavio Balducci – Pediatra / Commissario Agenda XXI
Rocco Calzaretti – Pediatra
Giuseppe De Leo – Medico
Maria Domenica Di Terlizzi - Pediatra
Giovanni Infante – Medico
Silvia Rana – Pediatra
Damiano Rana – Medico
Mario Roberto D’Urso Biologo e Informatore Scientifico del farmaco Domenico Ruggero – Medico
Cinzia Sasso – Medico
Marta Pisani – Tribunale per i Diritti del Malato
Nino Gadaleta – Auser
Alina Gadaleta Caldarola – Consulta Femminile
Corrado Camporeale – Presidente Fidas
Giovanni Angione – Presidente Avs Onlus
Cosimo Sallustio – Funzionario Regione Puglia / Coordinatore Agenda XXI Domi Bufi – Ingegnere / Commissario Agenda XXI
Giuseppe Cicolella – Imprenditore agricolo / Commissario Agenda XXI Mario Ciuccio – Segretario CGIL Molfetta
Domenico Favuzzi – Portavoce Associazione Comitando
Maria Cappelluti - Il Mondo che Vorrei
Cosimo Gadaleta – Impiegato
Angelo Vito Pisani – Professore
Annamaria Salvemini – Professoressa
Rino Visaggio – Professore
Vito Fiorenzo Ragno – Impiegato Fastweb
Antonio Ragno – Impiegato Apple Atene
Raffaella Altamura – Segretaria Confesercenti
Vito Copertino – Professore Universitario
Felice Pisani – Docente in pensione
Umberto Binetti – Funzionario Regione Puglia
Angela Mancini – già Presidente Ser
Drago Ignazio - dipendente Enel
De Pinto Nicolò - agricoltore
Giacinto Giorgio - dipendente azienda software
Gadaleta Alessandro - pescatore
Il problema
DIFENDERE LA SANITÀ PUBBLICA PER GARANTIRE LA SALUTE DI TUTTI
Il Piano di Riordino Ospedaliero adottato il 29 febbraio 2016 dalla Giunta Regionale, senza alcuna preventiva concertazione o consultazione con le comunità locali, penalizza gravemente e quasi azzera l’assistenza ospedaliera per malati acuti nel territorio del Nord Barese della ASL Bari (comuni di Molfetta, Corato, Terlizzi, Ruvo di Puglia, Giovinazzo con una popolazione di circa 180.000 abitanti).
Infatti, il Piano riduce l’assistenza ospedaliera per malati acuti in questa area a soli 156 posti letto (76 a Molfetta e 80 a Corato) di Medicina, Chirurgia e Ortopedia, riducendo lo standard allo 0,86 posti per mille abitanti, con la chiusura dell’Ospedale di Terlizzi e dei reparti di Cardiologia, Urologia e i sei posti letto di Nefrologia a Molfetta e Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Cardiologia a Corato, tutte unità operative altamente produttive e nella norma degli standard assistenziali. Proprio non si capisce il senso di tali decisioni.
Non è pensabile sopperire a tale carenza con la disponibilità di letti della vicina ASL BAT anch’essa fortemente sottodotata (618 posti letto per circa 390.000 abitanti con uno standard inferiore a 2 posti per 1000 abitanti). Né è possibile trasferire i pazienti, attualmente curati nei reparti soppressi, negli ospedali pubblici della città di Bari, che già adesso sono sovraccarichi e “scoppiano” per eccesso di ricoveri. Se l’obiettivo è incrementare la sicurezza e ottenere risparmi, ben altri sarebbero gli interventi da fare.
Tutto ciò considerato, visto che lo standard di posti letto per malati acuti deliberato a livello regionale (2,8 per mille) è inferiore a quello nazionale (3 per mille) non c’è alcun motivo per sopprimere posti letto già funzionanti e pertanto
CHIEDIAMO
la rimodulazione dell’attuale Piano di riordino degli ospedali di Molfetta e Corato con il mantenimento dei reparti di Cardiologia, Urologia, Nefrologia a Molfetta e Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Cardiologia a Corato. RITENIAMO inoltre essenziale il mantenimento a Molfetta di servizi senza posti letto esistenti: Emodialisi, Centro Trasfusionale e Pediatria. Al tempo stesso è necessario il potenziamento dell’assistenza distrettuale ambulatoriale e territoriale, in quanto anche con la rimodulazione le nostre comunità rimangono fortemente penalizzate dal punto di vista della salute e dei servizi disponibili. È di tutta evidenza che la protesta dei cittadini e del personale sanitario territoriale e ospedaliero del Nord-Barese non ha nulla a che fare con rivendicazioni di tipo campanilistico. Abbiamo a cuore solo la salute pubblica e siamo convinti che una razionalizzazione del sistema sanitario sia auspicabile, ma solo in un clima di confronto e di ascolto delle comunità locali e delle istituzioni democratiche. Proprio in questo quadro
CONSIDERIAMO INDEROGABILE
l’avvio di tutti i provvedimenti relativi alla costruzione del nuovo Ospedale del Nord Barese (ASL BA-BAT) deliberato dalla Giunta Regionale il 7 agosto 2012 e per il quale finora non è stato praticamente prodotto alcun concreto atto amministrativo.
IL COMITATO PROMOTORE
Ottavio Balducci – Pediatra / Commissario Agenda XXI
Rocco Calzaretti – Pediatra
Giuseppe De Leo – Medico
Maria Domenica Di Terlizzi - Pediatra
Giovanni Infante – Medico
Silvia Rana – Pediatra
Damiano Rana – Medico
Mario Roberto D’Urso Biologo e Informatore Scientifico del farmaco Domenico Ruggero – Medico
Cinzia Sasso – Medico
Marta Pisani – Tribunale per i Diritti del Malato
Nino Gadaleta – Auser
Alina Gadaleta Caldarola – Consulta Femminile
Corrado Camporeale – Presidente Fidas
Giovanni Angione – Presidente Avs Onlus
Cosimo Sallustio – Funzionario Regione Puglia / Coordinatore Agenda XXI Domi Bufi – Ingegnere / Commissario Agenda XXI
Giuseppe Cicolella – Imprenditore agricolo / Commissario Agenda XXI Mario Ciuccio – Segretario CGIL Molfetta
Domenico Favuzzi – Portavoce Associazione Comitando
Maria Cappelluti - Il Mondo che Vorrei
Cosimo Gadaleta – Impiegato
Angelo Vito Pisani – Professore
Annamaria Salvemini – Professoressa
Rino Visaggio – Professore
Vito Fiorenzo Ragno – Impiegato Fastweb
Antonio Ragno – Impiegato Apple Atene
Raffaella Altamura – Segretaria Confesercenti
Vito Copertino – Professore Universitario
Felice Pisani – Docente in pensione
Umberto Binetti – Funzionario Regione Puglia
Angela Mancini – già Presidente Ser
Drago Ignazio - dipendente Enel
De Pinto Nicolò - agricoltore
Giacinto Giorgio - dipendente azienda software
Gadaleta Alessandro - pescatore
PETIZIONE CHIUSA
Condividi questa petizione
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 9 marzo 2016