

Difendere il settore Automotive prima che sia troppo tardi
Il problema
Pregiatissimi Ministri,
Uno dei fiori all’occhiello dell'industrializzazione italiana è stato indubbiamente l’automotive. FIAT, Alfa Romeo, Lancia, Ferrari e Maserati (per citarne alcuni) sono nell’immaginario collettivo di uomini e donne del mondo intero. L’industria dell’auto, grazie alla notevole quantità di componenti, viene chiamata la “Fabbrica delle fabbriche” perché i 100 componenti che la compongono sono il frutto del lavoro di centinaia di centinaia di aziende dell’indotto, che ricercano e studiano ogni giorno nuove soluzioni per rendere più competitiva l’auto e i mezzi pesanti. Nell industria automobilistica c’è tantissima innovazione che per un Paese, che da anni deve la propria ricchezza e il proprio benessere all’aumento delle esportazioni, è manna dal cielo.
Difendere l’automotive è interesse nazionale. Questo settore e il suo indotto occupano direttamente e indirettamente 1,3 milioni di persone. E’ inspiegabile che nella Legge Finanziaria approvata a fine anno non vi sia un Euro per incentivare, come hanno fatto i nostri partner europei, la sostituzione dei veicoli vecchi e maggiormente inquinanti oltre che meno sicuri. Rinnovare il terzo del parco auto e la metà del parco mezzi pesanti, precedenti a Euro 5, è interesse del Paese perché otterremmo l’importante risultato di ridurre l’inquinamento riducendo al contempo l'incidentalità stradale che ogni anno causa la perdita di oltre 3.000 vite umane.
Il nostro Paese deve assolutamente difendere il settore automotive composto da aziende centenarie ed eccellenze tecnologiche per proteggere migliaia di posti di lavoro e la presenza in uno dei settori maggiormente strategici.
Gli incentivi alla sostituzione delle vecchie auto Euro 0,1,2,3,4, e dei TIR euro 1,2,3,4 porterebbero alla riduzione dell’inquinamento e ad una maggiore sicurezza nella mobilità stradale. Abbassare l'inquinamento vuol dire ridurre di migliaia di vittime annue oltre a contribuire alla salvaguardia del pianeta.
Non ritenete che in virtù delle qualità eccellenti dei Diesel dell’ultima generazione non possa essere ritardata la decisione europea di cessare a breve la produzione dei motori diesel? Abbiamo difeso la TAV che riguarda il nostro futuro ora vogliamo difendere il Lavoro e questo settore rischia di perdere decine di migliaia di posti di lavoro a breve.
Questa PETIZIONE vuole difendere le eccellenze italiane nel settore che tutto il mondo ci invidia. Ecco perché occorre una politica industriale che con le risorse finanziarie previste per la transizione ecologica costruisca un piano di reindustrializzazione del Paese.
Per questo motivo chiediamo a Deputati e Senatori delle Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana , Abruzzo , Molise, Campania e Basilicata di fare propria questa Petizione e di valorizzarla in occasione della discussione della Mozione Riccardo Molinari e alla quale il Governo dovrà dare risposte concrete.
Vi ringraziamo della attenzione
Mino GIACHINO , Riccardo CARITÀ, Emanuele SCIRGALEA, Lodovico AMBROIS

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Il problema
Pregiatissimi Ministri,
Uno dei fiori all’occhiello dell'industrializzazione italiana è stato indubbiamente l’automotive. FIAT, Alfa Romeo, Lancia, Ferrari e Maserati (per citarne alcuni) sono nell’immaginario collettivo di uomini e donne del mondo intero. L’industria dell’auto, grazie alla notevole quantità di componenti, viene chiamata la “Fabbrica delle fabbriche” perché i 100 componenti che la compongono sono il frutto del lavoro di centinaia di centinaia di aziende dell’indotto, che ricercano e studiano ogni giorno nuove soluzioni per rendere più competitiva l’auto e i mezzi pesanti. Nell industria automobilistica c’è tantissima innovazione che per un Paese, che da anni deve la propria ricchezza e il proprio benessere all’aumento delle esportazioni, è manna dal cielo.
Difendere l’automotive è interesse nazionale. Questo settore e il suo indotto occupano direttamente e indirettamente 1,3 milioni di persone. E’ inspiegabile che nella Legge Finanziaria approvata a fine anno non vi sia un Euro per incentivare, come hanno fatto i nostri partner europei, la sostituzione dei veicoli vecchi e maggiormente inquinanti oltre che meno sicuri. Rinnovare il terzo del parco auto e la metà del parco mezzi pesanti, precedenti a Euro 5, è interesse del Paese perché otterremmo l’importante risultato di ridurre l’inquinamento riducendo al contempo l'incidentalità stradale che ogni anno causa la perdita di oltre 3.000 vite umane.
Il nostro Paese deve assolutamente difendere il settore automotive composto da aziende centenarie ed eccellenze tecnologiche per proteggere migliaia di posti di lavoro e la presenza in uno dei settori maggiormente strategici.
Gli incentivi alla sostituzione delle vecchie auto Euro 0,1,2,3,4, e dei TIR euro 1,2,3,4 porterebbero alla riduzione dell’inquinamento e ad una maggiore sicurezza nella mobilità stradale. Abbassare l'inquinamento vuol dire ridurre di migliaia di vittime annue oltre a contribuire alla salvaguardia del pianeta.
Non ritenete che in virtù delle qualità eccellenti dei Diesel dell’ultima generazione non possa essere ritardata la decisione europea di cessare a breve la produzione dei motori diesel? Abbiamo difeso la TAV che riguarda il nostro futuro ora vogliamo difendere il Lavoro e questo settore rischia di perdere decine di migliaia di posti di lavoro a breve.
Questa PETIZIONE vuole difendere le eccellenze italiane nel settore che tutto il mondo ci invidia. Ecco perché occorre una politica industriale che con le risorse finanziarie previste per la transizione ecologica costruisca un piano di reindustrializzazione del Paese.
Per questo motivo chiediamo a Deputati e Senatori delle Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana , Abruzzo , Molise, Campania e Basilicata di fare propria questa Petizione e di valorizzarla in occasione della discussione della Mozione Riccardo Molinari e alla quale il Governo dovrà dare risposte concrete.
Vi ringraziamo della attenzione
Mino GIACHINO , Riccardo CARITÀ, Emanuele SCIRGALEA, Lodovico AMBROIS

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Petizione creata in data 30 gennaio 2022