Shen Yun: dietro la facciata artistica, il peso dell’ideologia e degli interessi economici


Shen Yun: dietro la facciata artistica, il peso dell’ideologia e degli interessi economici
Il problema
Negli ultimi mesi ho ricevuto molte domande e richieste di chiarimento su Shen Yun. Per questo, ho deciso di aggiornare questa petizione con un documento ufficiale che cambia radicalmente il quadro: la cancellazione dell’associazione “Il Ponte - ODV”, referente in Italia della compagnia, dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Questo fatto, stabilito con decreto della Regione Toscana, conferma la necessità di maggiore trasparenza sulle modalità con cui spettacoli di grande impatto economico e mediatico vengono ospitati nei principali teatri italiani.
Di seguito trovate il comunicato stampa completo, che riassume dati, fonti e implicazioni della vicenda
Shen Yun in Italia, incassi milionari e promotore cancellato dal RUNTS
Biglietti fino a 143 euro, incassi da 150 mila euro a serata. Un giro d’affari che solleva il tema delicato sul peso degli interessi economici nelle scelte culturali
L’Associazione “Il Ponte - ODV - Custodire 5000 anni di storia, cultura e tradizioni cinesi”, referente in Italia della compagnia Shen Yun Performing Arts, è stata cancellata per inadempienza dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), ai sensi dell’art. 48, comma 4, del D. Lgs. 117/2017. Il provvedimento è stato disposto con Decreto Dirigenziale Regione Toscana n. 19322 del 09/09/2025 (Prot. 2025AD021759) e pubblicato nella banca dati ufficiale della Regione Toscana.
“Il Ponte” figurava nel RUNTS per effetto della trasmigrazione automatica prevista dalla riforma del Terzo Settore, ma non ha mai depositato la documentazione obbligatoria: informazioni sugli organi sociali, statuto aggiornato, atto costitutivo e bilanci 2021- 2024. Nonostante la diffida inviata il 30 luglio 2025, l’associazione è rimasta inadempiente e da qui è arrivata l’esclusione definitiva.
Secondo il decreto, una volta depennato dal RUNTS, l’ente non può più utilizzare le qualifiche ETS/ODV, pena sanzione amministrativa (art. 91, co. 3 CTS). Qualora decidesse di continuare ad operare al di fuori del Registro è tenuto a devolvere l’incremento patrimoniale maturato negli anni di iscrizione (artt. 9 e 50 CTS).
Per anni, “Il Ponte - ODV” ha promosso gli spettacoli Shen Yun in alcuni tra i principali teatri italiani, dal Teatro Regio di Torino all’Opera di Roma, dal Maggio Musicale Fiorentino al Teatro Petruzzelli di Bari, dal Teatro Donizetti di Bergamo, al Teatro delle Muse di Ancona, fino al Teatro Giovanni da Udine. A Milano, il TAM - Teatro Arcimboldi, pur essendo una sala privata ha ospitato più volte l’evento sotto il patrocinio della Regione Lombardia.
Se è vero che i teatri non hanno un obbligo giuridico di verificare la posizione RUNTS degli enti ospiti, ci si aspetterebbe almeno un controllo amministrativo adeguato sui promotori da parte di chi gestisce spazi pubblici o opera sotto patrocinio istituzionale. Di fatto, in tutti questi anni è stata riconosciuta legittimità a un soggetto non in regola e questo comporta inevitabili ricadute sul piano reputazionale.
La cancellazione in Italia si inserisce in una controversia più ampia. A livello internazionale, infatti, è in corso un dibattito negli ambienti accademici e mediatici sul ruolo e sulla natura di Shen Yun. Ad esempio, il New York Times, il 16 e il 19 agosto 2024, ha pubblicato articoli che ne hanno messo in luce il lato oscuro.
L’inchiesta del giornale statunitense ha rivelato che il gruppo da tempo sottoporrebbe i performer ad abusi psicologici e a continue pratiche manipolatorie. Gli intervistati hanno anche raccontato che Shen Yun scoraggia i ballerini dal ricorrere a cure mediche in caso di infortuni e li costringe a rispettare rigidi programmi di esibizione. Sempre secondo quanto riportato dal New York Times, quando alcuni artisti hanno tentato di lasciare il gruppo, l’organizzazione li avrebbe minacciati, sostenendo che sarebbero finiti all’inferno o che avrebbero affrontato conseguenze mortali.
Un ulteriore elemento critico riguarda il profilo economico. I biglietti per Shen Yun nel nostro Paese hanno un costo medio di circa 100 euro, con una forbice che va da circa 77 a 143 euro a seconda delle fasce di poltrone. Considerando che i teatri coinvolti hanno una capienza di circa 1.600 posti, ogni replica a sala piena può generare incassi nell’ordine di 150.000 euro, una cifra che, moltiplicata per decine di serate in calendario, porta a un giro d’affari di milioni di euro. Questa enorme dimensione economica mette in luce il peso degli interessi finanziari nelle decisioni di teatri e istituzioni di concedere spazi, patrocini e legittimazione a Shen Yun.

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Il problema
Negli ultimi mesi ho ricevuto molte domande e richieste di chiarimento su Shen Yun. Per questo, ho deciso di aggiornare questa petizione con un documento ufficiale che cambia radicalmente il quadro: la cancellazione dell’associazione “Il Ponte - ODV”, referente in Italia della compagnia, dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Questo fatto, stabilito con decreto della Regione Toscana, conferma la necessità di maggiore trasparenza sulle modalità con cui spettacoli di grande impatto economico e mediatico vengono ospitati nei principali teatri italiani.
Di seguito trovate il comunicato stampa completo, che riassume dati, fonti e implicazioni della vicenda
Shen Yun in Italia, incassi milionari e promotore cancellato dal RUNTS
Biglietti fino a 143 euro, incassi da 150 mila euro a serata. Un giro d’affari che solleva il tema delicato sul peso degli interessi economici nelle scelte culturali
L’Associazione “Il Ponte - ODV - Custodire 5000 anni di storia, cultura e tradizioni cinesi”, referente in Italia della compagnia Shen Yun Performing Arts, è stata cancellata per inadempienza dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), ai sensi dell’art. 48, comma 4, del D. Lgs. 117/2017. Il provvedimento è stato disposto con Decreto Dirigenziale Regione Toscana n. 19322 del 09/09/2025 (Prot. 2025AD021759) e pubblicato nella banca dati ufficiale della Regione Toscana.
“Il Ponte” figurava nel RUNTS per effetto della trasmigrazione automatica prevista dalla riforma del Terzo Settore, ma non ha mai depositato la documentazione obbligatoria: informazioni sugli organi sociali, statuto aggiornato, atto costitutivo e bilanci 2021- 2024. Nonostante la diffida inviata il 30 luglio 2025, l’associazione è rimasta inadempiente e da qui è arrivata l’esclusione definitiva.
Secondo il decreto, una volta depennato dal RUNTS, l’ente non può più utilizzare le qualifiche ETS/ODV, pena sanzione amministrativa (art. 91, co. 3 CTS). Qualora decidesse di continuare ad operare al di fuori del Registro è tenuto a devolvere l’incremento patrimoniale maturato negli anni di iscrizione (artt. 9 e 50 CTS).
Per anni, “Il Ponte - ODV” ha promosso gli spettacoli Shen Yun in alcuni tra i principali teatri italiani, dal Teatro Regio di Torino all’Opera di Roma, dal Maggio Musicale Fiorentino al Teatro Petruzzelli di Bari, dal Teatro Donizetti di Bergamo, al Teatro delle Muse di Ancona, fino al Teatro Giovanni da Udine. A Milano, il TAM - Teatro Arcimboldi, pur essendo una sala privata ha ospitato più volte l’evento sotto il patrocinio della Regione Lombardia.
Se è vero che i teatri non hanno un obbligo giuridico di verificare la posizione RUNTS degli enti ospiti, ci si aspetterebbe almeno un controllo amministrativo adeguato sui promotori da parte di chi gestisce spazi pubblici o opera sotto patrocinio istituzionale. Di fatto, in tutti questi anni è stata riconosciuta legittimità a un soggetto non in regola e questo comporta inevitabili ricadute sul piano reputazionale.
La cancellazione in Italia si inserisce in una controversia più ampia. A livello internazionale, infatti, è in corso un dibattito negli ambienti accademici e mediatici sul ruolo e sulla natura di Shen Yun. Ad esempio, il New York Times, il 16 e il 19 agosto 2024, ha pubblicato articoli che ne hanno messo in luce il lato oscuro.
L’inchiesta del giornale statunitense ha rivelato che il gruppo da tempo sottoporrebbe i performer ad abusi psicologici e a continue pratiche manipolatorie. Gli intervistati hanno anche raccontato che Shen Yun scoraggia i ballerini dal ricorrere a cure mediche in caso di infortuni e li costringe a rispettare rigidi programmi di esibizione. Sempre secondo quanto riportato dal New York Times, quando alcuni artisti hanno tentato di lasciare il gruppo, l’organizzazione li avrebbe minacciati, sostenendo che sarebbero finiti all’inferno o che avrebbero affrontato conseguenze mortali.
Un ulteriore elemento critico riguarda il profilo economico. I biglietti per Shen Yun nel nostro Paese hanno un costo medio di circa 100 euro, con una forbice che va da circa 77 a 143 euro a seconda delle fasce di poltrone. Considerando che i teatri coinvolti hanno una capienza di circa 1.600 posti, ogni replica a sala piena può generare incassi nell’ordine di 150.000 euro, una cifra che, moltiplicata per decine di serate in calendario, porta a un giro d’affari di milioni di euro. Questa enorme dimensione economica mette in luce il peso degli interessi finanziari nelle decisioni di teatri e istituzioni di concedere spazi, patrocini e legittimazione a Shen Yun.

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I decisori

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Petizione creata in data 23 maggio 2025