

Cari amici miei,
vi scrivo per condividere un momento significativo della mia vita, un nuovo capitolo che si sta aprendo.
Come sapete, la mia priorità è sempre stata quella di trovare un posto sicuro, una casa che non mi costringa a scegliere tra la salute e un tetto sopra la testa.
Finalmente, dopo tante ricerche e speranze, ho trovato una casa adatta alle mie esigenze per adesso in affitto. Un luogo che spero un giorno di poter chiamare mio per sempre, dove finalmente potrò vivere con la serenità che merita ogni essere umano e curarmi nel migliore dei modi.
Ho già iniziato a trasferire le utenze, a sistemare le mie cose, sognando il giorno in cui potrò dire addio a questa tosse e a questo batterio che mi hanno messo a dura prova i polmoni.
Mentre la casa mi ha dato un raggio di luce, la vita ha deciso di mettermi ancora alla prova. L’ultima visita ortopedica ha portato una notizia inaspettata: oltre a tutti gli interventi già in programma, dovrò affrontarne un altro, fuori regione, per ricostruire il tendine del quadricipite del ginocchio.
Un altro viaggio, un’altra operazione, un’altra salita ripida su un percorso che sembra non avere mai fine. A volte mi sento come se stessi correndo una maratona infinita tra sale operatorie, spese mediche e viaggi obbligati. Ogni volta che intravedo una meta, spunta un nuovo ostacolo.
Non riesco a nascondervi che a volte la stanchezza si fa sentire. Le mie ginocchia, dopo 4 interventi sul destro e 3 sul sinistro, portano i segni di una lotta costante.
La foto che vedete qui non è solo un’immagine, è il buco che il tendine spezzato ha lasciato nella rotula, un vuoto che provoca cedimenti improvvisi e rende ogni passo un’incognita.
A tutto questo si aggiungono la dialisi, un trapianto, un tumore osseo e una malattia rara che mi hanno accompagnato per tutta la vita.
Nonostante tutto, non mollo. Non posso. Voglio tornare a camminare bene, a vivere con dignità, a sentire di nuovo la forza nelle gambe.
E la mia forza siete voi, siete l’affetto e il sostegno che mi avete dimostrato fino a oggi, la linfa che mi spinge a non arrendermi mai.
Dalle istituzioni sono stato abbandonato sia per l’alloggio che per l’aiuto per spese mediche, acquistare una casa almeno visto che non sono capaci di darmene una dopo che me l’hanno rubata.
Grazie veramente a voi per le donazioni che avete fatto, anche 1€ fa la differenza tra le tante spese e la sola misera pensione di invalidità non basta neppure per sola andata in ospedale nonostante invalidità e legge 104 devo arrangiarmi solo per curarmi.
il link gofundme per sostenermi e aiutarmi in questo viaggio è https://www.gofundme.com/f/n2qus7-di-casa-si-muore
Già molti di voi mi hanno aiutato e ve ne sarò infinitamente grato, quando guarirò e spero dopo una vita di sofferenza di avere sollievo e riuscirò ad avere casa mia, metterò sul balcone uno striscione in pvc con scritto grazie a tutti voi.
Che non bisogna neppure donare molto 1€ su 55 mila persone nessuno se la sente e finalmente potrò essere libero da questo inferno senza fine almeno in ambito casa non dovrò preoccuparmi perché userò le donazioni soprattutto per le cure importantissime e saprò che quando torno dagli ospedali avrò una casa.
Vi aggiorno presto su tutti gli sviluppi e vi abbraccio forte.