Petition updateDI CASA SI MUORE

Nuovo blocco intestinale, finito di nuovo al pronto soccorso.

Alessandro GiordanoReggio Calabria, Italy
18 Aug 2025

Stavolta non ho avuto neanche le forze di avvisare.

Alle 9 del mattino un nuovo blocco intestinale, dolore atroce. Dopo l’esperienza dell’altra volta al pronto soccorso ho sperato mi passasse, ma peggiorava: né sdraiato né in piedi riuscivo a stare.

Alla fine mi convinco ad andare lo stesso al PS. Vedo la fila che usciva fuori e penso: “Nooo, tanto non faranno nulla come l’altra volta”. Torno a casa.

Ma il dolore cresceva, non reggevo più. Allora ci sono tornato: all’inizio codice verde, come fosse solo un mal di pancia… appena mi visitano cambia subito a codice rosso. Non era un semplice dolore.

Mi mettono subito una flebo, tre farmaci, e poi via in TAC in sedia a rotelle. Non riuscivo neanche a camminare.

In sala d’attesa seduto su una sedia di ferro, con quel malessere, chiedo una barella. Ce la danno senza lenzuola, l’abbiamo coperta con teli usa e getta.

La sedia a rotelle non aveva l’appoggio per i piedi: per usarla bisognava togliere un paziente e piazzarlo su una sedia di ferro.

E i soldi della sanità? Fuori l’ospedale sembra nuovo e bello, dentro invece trovi malati tutti insieme, infetti accanto a chi non lo è. Accanto a me uno vomitava sangue, meno male che avevo con me una mascherina da casa.

Per fortuna stavolta ho trovato una dottoressa che mi ha ascoltato e curato subito con i farmaci giusti, facendomi stare meglio. Ma adesso mi aspettano altri controlli per capire come prevenire di nuovo tutto questo.

Questa è la mia vita. Questi sono i rischi che affronto ogni giorno. E in più devo preoccuparmi anche di non finire per strada.

Quando sto così male, che faccio? Chiedo di essere ricoverato a vita?

Ecco perché ho bisogno di un luogo sicuro, una casa dove poter vivere e curarmi in pace, senza dover combattere ogni volta con lo stress che peggiora la mia salute.

Le istituzioni, invece, continuano a far finta di nulla.

Quello che vedete nella mia testimonianza è ciò che tanti altri vivono in silenzio.

Io no. Io continuerò a raccontare tutto in prima persona.

Perché di casa si muore davvero.

Condividete questa storia, tutti devono sapere cosa fanno a ognuno di noi ma che tutti subiscono in silenzio ogni sacro giorno.

e se volete aiutarmi per la salute per una casa sicura  il link è mi state aiutando piu voi di titte istituzioni messe insieme.  Ogni donazione è ogni momento di dolore e sofferenza in questa raccolta: https://www.gofundme.com/f/n2qus7-di-casa-si-muore

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