

Stavolta non ho avuto neanche le forze di avvisare.
Alle 9 del mattino un nuovo blocco intestinale, dolore atroce. Dopo l’esperienza dell’altra volta al pronto soccorso ho sperato mi passasse, ma peggiorava: né sdraiato né in piedi riuscivo a stare.
Alla fine mi convinco ad andare lo stesso al PS. Vedo la fila che usciva fuori e penso: “Nooo, tanto non faranno nulla come l’altra volta”. Torno a casa.
Ma il dolore cresceva, non reggevo più. Allora ci sono tornato: all’inizio codice verde, come fosse solo un mal di pancia… appena mi visitano cambia subito a codice rosso. Non era un semplice dolore.
Mi mettono subito una flebo, tre farmaci, e poi via in TAC in sedia a rotelle. Non riuscivo neanche a camminare.
In sala d’attesa seduto su una sedia di ferro, con quel malessere, chiedo una barella. Ce la danno senza lenzuola, l’abbiamo coperta con teli usa e getta.
La sedia a rotelle non aveva l’appoggio per i piedi: per usarla bisognava togliere un paziente e piazzarlo su una sedia di ferro.
E i soldi della sanità? Fuori l’ospedale sembra nuovo e bello, dentro invece trovi malati tutti insieme, infetti accanto a chi non lo è. Accanto a me uno vomitava sangue, meno male che avevo con me una mascherina da casa.
Per fortuna stavolta ho trovato una dottoressa che mi ha ascoltato e curato subito con i farmaci giusti, facendomi stare meglio. Ma adesso mi aspettano altri controlli per capire come prevenire di nuovo tutto questo.
Questa è la mia vita. Questi sono i rischi che affronto ogni giorno. E in più devo preoccuparmi anche di non finire per strada.
Quando sto così male, che faccio? Chiedo di essere ricoverato a vita?
Ecco perché ho bisogno di un luogo sicuro, una casa dove poter vivere e curarmi in pace, senza dover combattere ogni volta con lo stress che peggiora la mia salute.
Le istituzioni, invece, continuano a far finta di nulla.
Quello che vedete nella mia testimonianza è ciò che tanti altri vivono in silenzio.
Io no. Io continuerò a raccontare tutto in prima persona.
Perché di casa si muore davvero.
Condividete questa storia, tutti devono sapere cosa fanno a ognuno di noi ma che tutti subiscono in silenzio ogni sacro giorno.
e se volete aiutarmi per la salute per una casa sicura il link è mi state aiutando piu voi di titte istituzioni messe insieme. Ogni donazione è ogni momento di dolore e sofferenza in questa raccolta: https://www.gofundme.com/f/n2qus7-di-casa-si-muore