Petition updateDI CASA SI MUOREMi hanno tolto la salute, ora anche la casa. Non lasciate che mi tolgano la speranza.
Alessandro GiordanoReggio Calabria, Italy
Aug 4, 2025

Amici miei. Oggi è successa una cosa gravissima e rischio di finire tra qualche giorno in mezzo alla strada per colpa dell’indifferenza delle istituzioni e della crudeltà di chi dovrebbe garantirmi un tetto sicuro.

La proprietaria di casa non solo si è rifiutata di mettere in sicurezza l'appartamento in cui vivo, ma mi ha anche sfrattato, ignorando le mie condizioni e le mie richieste disperate di aiuto.

Tutto è avvenuto tramite PEC: a mio padre, che non ha dimestichezza con queste cose, non è stato possibile leggerle in tempo tra Milano, visite, e così ci siamo ritrovati a ricevere gli atti del giudice direttamente a casa. Sfratto eseguito senza nemmeno essere ascolto e difendermi.

Ma non basta. È iniziata una vera persecuzione, fatta di minacce, insulti e dispetti quotidiani. Mia madre e mia sorella sono state oltraggiate con parole vergognose, hanno staccato più volte l’ascensore pur sapendo che ho gravi problemi di deambulazione e manomesso il contatore dell’acqua.

Nessuno mi ha mai ascoltato: ho denunciato, ho scritto PEC alla Guardia di Finanza, alla Sorical e a tutte le istituzioni. Nessuna risposta, nessun aiuto.

A peggiorare tutto, l'infezione gravissima da Pseudomonas e altri batteri, certificata da esami medici, mi ha costretto in ospedale. Ancora oggi continuo cure antibiotiche per i danni irreversibili ricevuti ai polmoni.

L’ASP ha dichiarato che questa casa è inadatta a essere abitata: muffa, infiltrazioni, tubi marci, rischio elettrico e ieri c’è stato pure un incendio al piano di sotto e balconi pericolanti. Il risultato?

Uno sfratto e un pignoramento di 4,000€ sulle spalle di mio padre, che ha sempre lavorato onestamente da dipendente pubblico, sfiancandosi per le mie cure e i viaggi a Milano ma come vedete le ingiustizie della vita portano a questo. 

È bastato che mio padre, tornando stremato dal lavoro, non vedesse una PEC per essere trattato come “colpevole”. Eppure, siamo noi le vittime.
Siamo vittime, non inadempienti.

Abbiamo subito anni di umiliazioni e minacce solo perché, dopo essermi ammalato a causa della casa, ho smesso di pagare l’affitto su consiglio del legale e ho chiesto di sistemarla.

Ci hanno risposto con la violenza, con le offese. Hanno pure aggredito me mentre fotografavo la muffa da mostrare ai media, nella stanza dove vivo, una stanza che è a tutti gli effetti uno ripostiglio.

E ora? Chi mi davvero?
Lo Stato dovrebbe difendere i più fragili. Dovrebbe trovare una soluzione immediata per chi rischia la vita ogni giorno.

Ma chi mi ha davvero teso una mano sono solo i cittadini: chi mi segue sui social, chi ha firmato la petizione “Di casa si muore”, chi ha donato un caffè per aiutarmi a restare vivo.

Mentre chi mi tormenta continua indisturbato, arrivando pure ad aggredire i giornalisti che provano a raccontare la mia storia.

Ora ho tutte le carte in regola, le relazioni dell’ASP e documenti che attestano la pericolosità dell’immobile, ma ancora una volta l’unico a dover lasciare la casa sono io ammalato, senza reddito, con 4,000€ di spese legali sulle spalle, perché le istituzioni hanno scelto l’indifferenza.

Quando mi è arrivato l’atto di pignoramento, il colpo è stato così forte che ho perso i sensi e mi sono fratturato il braccio proprio dove ho la fistola per la dialisi. Il dolore, fisico ed emotivo, è stato devastante. Anche il mio medico mi ha detto che dovrei seguire un sostegno psicologico: tutto questo mi sta lentamente uccidendo dentro e fuori.

Ho scritto al sindaco. Ho spiegato che è urgente. Ho chiesto almeno una telefonata. Silenzio.

Oggi ho solo due possibilità:

Che mi venga finalmente assegnata una casa sana dal Comune, subito.
O che sia il popolo, le persone comuni, gli onesti, a permettermi di sopravvivere tramite questa raccolta fondi.
Vi chiedo di condividere questa storia, di aiutarmi a non morire di indifferenza e ingiustizia. Aiutatemi a trovare una casa, non per vivere nel lusso, ma per poter vivere.
Grazie davvero.

https://www.gofundme.com/f/n2qus7-di-casa-si-muore

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