Petition updateDI CASA SI MUOREAggiornamento importante: la casa restituita ad Arghillà non è idonea.
Alessandro GiordanoReggio Calabria, Italy
Jun 20, 2025

Ciao a tutti,
voglio condividere con voi la situazione attuale: la casa che mi è stata restituita ad Arghillà non è idonea alle mie condizioni di salute. Lo sanno tutti, lo sanno anche le istituzioni, ma sembra più una mossa politica che una vera soluzione. Ecco il video quando Matteo de Le Iene mi dice che li è peggio, molto peggio:

https://www.youtube.com/shorts/4Q-QmwrLGK4

Sono circolate notizie secondo cui la mia situazione abitativa sarebbe stata finalmente risolta con la liberazione dell’immobile che mi era stato precedentemente assegnato ad Arghillà. Purtroppo, questa ricostruzione è fuorviante e rischia di distorcere gravemente la realtà.
È vero: l’appartamento è stato sgomberato. (lo hanno saputo ore prima i giornali di me, sapevano persino che la polizia locale mi avrebbe portato gli atti, mossa per ripulire l'immagine a livello mediatico).
Ma questo non rappresenta affatto una soluzione concreta, dignitosa e compatibile con le mie condizioni di salute. Non ho mai chiesto privilegi.
Ho sempre chiesto solo un alloggio idoneo, sicuro e vivibile. Non si tratta di una “pretesa”, ma del diritto alla sopravvivenza. Mi preme precisare che non ho avuto alcuna possibilità di scelta o confronto. Non è accettabile che venga proposta una sistemazione che, per chiunque nella mia condizione, costituirebbe un pericolo concreto per la salute e la vita. Questo non è un “capriccio” né “insofferenza”. È solo consapevolezza di ciò che serve per restare in vita, in attesa che le istituzioni rispettino le promesse fatte davanti a milioni di italiani. Non chiedo altro che rispetto, verità e coerenza. Non è accanimento. Non è polemica. È dignità. La porta è stata soltanto murata per evitare nuove occupazioni abusive, ma non mi sono state consegnate le chiavi, né ho ricevuto un certificato ufficiale firmato da un responsabile competente che attesti l’idoneità dell’alloggio rispetto alle mie condizioni di salute. Prima di qualsiasi consegna o rientro, è fondamentale che un ente sanitario accerti e certifichi ufficialmente che l’abitazione sia compatibile con il mio stato di salute, e che vi siano le condizioni per potermi curare in modo sicuro e continuo, senza rischi ulteriori. In situazioni come questa, serve prudenza e responsabilità. Le decisioni non possono basarsi sull’urgenza di dare segnali esterni o chiudere velocemente un caso delicato, ma devono garantire pienamente i diritti e la salute delle persone coinvolte. La mia salute non può essere messa in secondo piano. Serve un atto concreto, certificato e sicuro, non solo simbolico.
Vi chiedo di restare con me in questo cammino, di continuare a condividere "Di casa si muore”, di chiedere insieme: verità, trasparenza e tutela per la salute.
È grazie a voi se questa battaglia continua ad andare avanti. Grazie di cuore a chi è vicino in ogni momento.

Per donazioni e aiuti riguardo la mia salute, la nuova lista d'attesa pe il nuovo organo per il viaggio poi dell'intervento e altre spese importanti per la mia sopravvivenza:

https://gofund.me/1f31e3c0

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