Petition updateDI CASA SI MUOREIl Comune di Reggio Calabria ignora la mia grave emergenza abitativa e di salute, mettendo a rischio
Alessandro GiordanoReggio Calabria, Italy
Jun 2, 2025

Cari sostenitori,

è con profonda amarezza e frustrazione che vi scrivo questo aggiornamento. Nonostante la visibilità ottenuta grazie al servizio de "Le Iene" e le migliaia di firme che avete apposto sulla mia petizione, la situazione per me non è migliorata. Anzi, sembra che l'attenzione mediatica sia svanita e con essa, purtroppo, anche la consapevolezza dell'urgenza e della gravità della mia condizione da parte del Comune, come ha dichiarato .

Continuo a vivere in una casa inagibile, con infiltrazioni, umidità, muffa e funghi, una situazione che la stessa ASP ha certificato come gravemente dannosa per la mia salute. Ho già subito interventi chirurgici salvavita e la mia condizione respiratoria è costantemente compromessa da questo ambiente insalubre. La mia precedente casa popolare, come molti di voi sanno, è stata occupata abusivamente mentre ero lontano per curarmi.

L'indifferenza e la negligenza del Comune persistono, nonostante le leggi e le evidenze.

Ho ricevuto una recente risposta dall'ATERP (Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica) che, pur riconoscendo la mia situazione come "emergenziale" e non come un semplice "cambio alloggio", di fatto scarica la responsabilità sul Comune di Reggio Calabria. L'ATERP afferma chiaramente che la soluzione risiede in una "ordinanza sindacale di assegnazione di un alloggio idoneo", eventualmente anche tra quelli di proprietà comunale, come previsto dalla Legge Regionale 25 novembre 1996, n. 32, all'Articolo 31.

L'Art. 31 di questa legge è inequivocabile: prevede la riserva di alloggi per "specifiche documentate situazioni di emergenza abitativa", includendo espressamente "gravi particolari esigenze" e "drammatiche situazioni di bisogno". La mia situazione, certificata e di dominio pubblico, rientra perfettamente in questa casistica.

Ma c'è di più: l'ATERP stessa ammette che la "Commissione per la Mobilità", strumento fondamentale per la gestione dei cambi alloggio (e anche delle emergenze, come specificato nel Titolo V della stessa L.R. 32/1996), non ha mai funzionato dal 2021 a causa della mancata nomina del proprio membro da parte del Comune. Una nomina che è avvenuta solo nell'agosto 2024 e il regolamento è stato trasmesso solo ad aprile 2025.

Come se non bastasse, documenti come la "Richiesta Programma di Mobilità assegnatari alloggi ERP" del 19 agosto 2022, a firma di diverse associazioni e movimenti dell'Osservatorio sul disagio abitativo, evidenziano la "gravissima negligenza" del Comune e dell'ATERP per non aver applicato per anni le normative regionali sulla mobilità. Questo documento sottolinea la necessità di gestire i casi di emergenza "fuori graduatoria" e "in tempi brevi" tramite decreto sindacale, proprio per i "gravi ed immediati rischi per la salute".

Quindi, la responsabilità è chiara: il Comune di Reggio Calabria sta ignorando le proprie precise competenze e doveri dettati dalla Legge Regionale 32/1996.

Non si tratta di concedermi un "diritto prioritario" che spaventa per futuri "casi simili", come mi è stato implicitamente detto. La legge prevede già la priorità per i casi di emergenza! Non agire in questo modo non crea un precedente positivo, ma stabilisce un pericoloso precedente di negligenza e mancato rispetto delle normative che dovrebbero tutelare i cittadini più vulnerabili.

Se mi dovesse succedere qualcosa, la piena responsabilità ricadrà sul Comune di Reggio Calabria e sui suoi rappresentanti, che stanno consapevolmente scegliendo di ignorare una situazione di grave emergenza sanitaria e abitativa, contravvenendo alle precise disposizioni di legge.

Non posso più aspettare. La mia salute e la mia vita sono in pericolo.

Chiedo a tutti voi di continuare a condividere questa petizione, di far sentire la vostra voce e di chiedere al Comune di Reggio Calabria di assumersi le proprie responsabilità e di agire immediatamente. La burocrazia non può essere un pretesto per ignorare una vita umana.

Grazie per il vostro continuo supporto.

Con speranza,

Alessandro Giordano

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