

Dedicare uno spazio pubblico a Sirio Malfatti, medico e fondatore delle Cure Palliative
Il problema
Sirio Malfatti è morto un mese fa. Aveva 81 anni. Per decenni ha lavorato come medico in ospedale, a Livorno e oltre. E' stato uno dei fondatori della Associazione Cure Palliative a Livorno.
Non era una cosa comune allora.
Significava reimparare a fare medicina non contro la morte, ma accanto alle persone che morivano. Ha insegnato a molti che si poteva curare la dignità di una persona tanto quanto i sintomi. Ha seguito pazienti e famiglie nei momenti più fragili. Ha anticipato una concezione dell'assistenza che guarda alla persona nella sua globalità: non solo il corpo, ma l'uomo intero. Ha cambiato il modo in cui si accompagnano i malati.
Ha cambiato cosa significa stare accanto a chi soffre.
Per questo chiediamo di dedicargli uno spazio pubblico. Uno spazio dove le persone possano ricordarlo e i giovani conoscere una persona che molto ha dato alla comunità livornese. Un luogo dove la città ricorda di avere avuto un uomo che ha scelto di restare, di imparare, di fare bene il suo mestiere. E di insegnarlo agli altri.
Che sia a Livorno, a Collesalvetti, dove ha lavorato, fatto il volontario, aiutato gli altri. Ovunque abbia portato la sua pratica medica e la sua umanità.
Una firma conta se non è sola. Firma.

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Il problema
Sirio Malfatti è morto un mese fa. Aveva 81 anni. Per decenni ha lavorato come medico in ospedale, a Livorno e oltre. E' stato uno dei fondatori della Associazione Cure Palliative a Livorno.
Non era una cosa comune allora.
Significava reimparare a fare medicina non contro la morte, ma accanto alle persone che morivano. Ha insegnato a molti che si poteva curare la dignità di una persona tanto quanto i sintomi. Ha seguito pazienti e famiglie nei momenti più fragili. Ha anticipato una concezione dell'assistenza che guarda alla persona nella sua globalità: non solo il corpo, ma l'uomo intero. Ha cambiato il modo in cui si accompagnano i malati.
Ha cambiato cosa significa stare accanto a chi soffre.
Per questo chiediamo di dedicargli uno spazio pubblico. Uno spazio dove le persone possano ricordarlo e i giovani conoscere una persona che molto ha dato alla comunità livornese. Un luogo dove la città ricorda di avere avuto un uomo che ha scelto di restare, di imparare, di fare bene il suo mestiere. E di insegnarlo agli altri.
Che sia a Livorno, a Collesalvetti, dove ha lavorato, fatto il volontario, aiutato gli altri. Ovunque abbia portato la sua pratica medica e la sua umanità.
Una firma conta se non è sola. Firma.

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Petizione creata in data 14 luglio 2026