Recupero area Metro Drive in di Roma

Recupero area Metro Drive in di Roma

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Ramona Pepegna Bianchini ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Dario Franceschini (Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) e a

Il Metro Drive In è il cinema all’aperto della Capitale, il primo edificato in Italia e con lo schermo più grande d’Europa.
Costruito dalla famosa Metro Goldwyn Mayer nel 1957, esso simboleggia da sempre il punto di incontro di due diverse culture: quella statunitense e quella italiana nel secondo dopoguerra. Rappresenta l’emblema di un nuovo modo di fare cinema, di vivere l'arte attraverso un differente tipo di aggregazione sottolineando la ripartenza dal recente passato sporcato da un'orribile guerra.
In una parte della sua vasta area, oggi chiusa e di proprietà privata, è in corso l’edificazione di una struttura a uso commerciale. Fa dispiacere vedere smembrato un poco alla volta un vero e proprio monumento della Storia del Cinema contemporaneo.
La parte restante di circa 55mila mq sarebbe grandioso se potesse essere recuperata, principalmente con attività connesse al mondo del cinema e dell’arte.
Siamo un gruppo di cittadini che hanno intenzione di proporre idee e suggerimenti destinati alla restituzione di questa splendida area alla comunità.
Si potrebbero creare ed allestire eventi programmati con proiezioni sul megaschermo (es. Festival del Cinema Europeo Indipendente, Festival del Cortometraggio, Rappresentazioni teatrali all'aperto…), riadattando l’area a nuovo polo cinematografico di Roma Sud dove poter far respirare nuovamente cultura ai cittadini, aumentando anche il prestigio del Lido di Roma (a pochi kilometri).  
Si potrebbe stabilire una scuola di formazione per il cinema (doppiaggio, recitazione, scrittura di lungometraggi, fiction, cine-operatori ecc…) e magari di scenografia con laboratori per la costruzione di set da esterni da poter usare in vere produzioni (Drive In Studios).
Il cinema all’aperto potrebbe nel frattempo continuare a riprendere anche la sua funzione originaria nel periodo più caldo (aprile-ottobre) con prenotazioni online (nel settembre 2015 per due serate venne riaperto grazie all’associazione Piccolo America permettendo la visione a circa 300 auto a sera). In questo spazio enorme potrebbero essere organizzati anche altri tipi di eventi connessi all’arte (musica, letteratura, esposizioni), avendo il potenziale per diventare una vera e propria Cittadella o Parco della Cultura di Roma Litorale da sfruttare in ogni stagione.
L’area andrebbe rilevata dall’attuale proprietà, con il vicino sblocco del Recovery Fund forse il momento potrebbe essere propizio.
Troviamo incredibile che la cultura in questo paese debba essere schiacciata dal peso dell'indifferenza.
Chiediamo alle Istituzioni di intervenire per ridare alle persone uno spazio all'aperto dove respirare e condividere la cultura tutto l'anno.
Un cordiale saluto da un gruppo di cittadini che non smettono di coltivare il sogno di rivedere il Drive In della Capitale tornare a risplendere.

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