CULTURA DI INCLUSIONE

Firmatari recenti
Gianluca Gabbrielli e altri 18 hanno firmato di recente.

Il problema

Nel cuore delle nostre Forze Armate, dove l'onore e la dedizione sono la linfa vitale, si avverte una profonda disuguaglianza che colpisce ingiustamente molti dei nostri valorosi militari. Mi riferisco al personale militare che, per cause di servizio riconosciute, è stato giudicato idoneo in forma parziale. Questi uomini e donne, che hanno sacrificato tanto per la loro nazione, si trovano incapaci di partecipare pienamente ai concorsi interni a causa delle restrizioni attuali.

Questa discriminazione non solo ostacola la crescita personale e professionale di chi è stato giudicato inidoneo parziale, ma rappresenta una ferita aperta nel valore stesso di equità e imparzialità che ogni Forza Armata dovrebbe promuovere. Non è accettabile che tali militari non potendo  sostenere le Prove di Efficienza Fisica (PEFO) , previste nelle prove concorsuali, o che siano costretti a competere con colleghi che non devono affrontare le stesse sfide.

Le attuali norme ingiustamente escludono dal processo equo di avanzamento coloro che non possono eseguire operazioni o accumulare punteggi incrementali semplicemente ed in modo discriminatorio  perché il loro stato di salute lo impedisce. Questa realtà crea una vera e propria ingiustizia, una discriminazione che va contro qualsiasi principio di inclusione, di giustizia e di imparzialità. 

Facciamo appello a tutte le autorità competenti ed alle Istituzioni affinché vengano effettuati gli opportuni adeguamenti delle normative in modo da garantire una vera parità di condizioni per il personale giudicato inidoneo permanentemente parziale. Proponiamo l'implementazione di prove concorsuali alternative che rispettino le capacità attuali di questi militari in servizio e non penalizzino un servizio onorevole riconosciuto dallo Stato.

È tempo di smettere di ignorare queste ingiustizie. È nostro dovere sostenere ogni militare nel loro percorso di carriera indipendentemente dalle loro limitazioni fisiche, garantendo uguali opportunità per tutti. Chiediamo il vostro appoggio per far sì che questa situazione cambi, che si ponga fine a disparità lapallissiane che non rappresentano un'Istituzione giusta e moderna. 

Vi invitiamo a firmare questa petizione per spingere verso un cambiamento necessario che onora l'impegno di ciascun militare al servizio della patria. Insieme possiamo fare la differenza e dare voce a chi lotta ogni giorno per i diritti che meritano di avere garantiti.

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Gianluca Gabbrielli e altri 18 hanno firmato di recente.

Il problema

Nel cuore delle nostre Forze Armate, dove l'onore e la dedizione sono la linfa vitale, si avverte una profonda disuguaglianza che colpisce ingiustamente molti dei nostri valorosi militari. Mi riferisco al personale militare che, per cause di servizio riconosciute, è stato giudicato idoneo in forma parziale. Questi uomini e donne, che hanno sacrificato tanto per la loro nazione, si trovano incapaci di partecipare pienamente ai concorsi interni a causa delle restrizioni attuali.

Questa discriminazione non solo ostacola la crescita personale e professionale di chi è stato giudicato inidoneo parziale, ma rappresenta una ferita aperta nel valore stesso di equità e imparzialità che ogni Forza Armata dovrebbe promuovere. Non è accettabile che tali militari non potendo  sostenere le Prove di Efficienza Fisica (PEFO) , previste nelle prove concorsuali, o che siano costretti a competere con colleghi che non devono affrontare le stesse sfide.

Le attuali norme ingiustamente escludono dal processo equo di avanzamento coloro che non possono eseguire operazioni o accumulare punteggi incrementali semplicemente ed in modo discriminatorio  perché il loro stato di salute lo impedisce. Questa realtà crea una vera e propria ingiustizia, una discriminazione che va contro qualsiasi principio di inclusione, di giustizia e di imparzialità. 

Facciamo appello a tutte le autorità competenti ed alle Istituzioni affinché vengano effettuati gli opportuni adeguamenti delle normative in modo da garantire una vera parità di condizioni per il personale giudicato inidoneo permanentemente parziale. Proponiamo l'implementazione di prove concorsuali alternative che rispettino le capacità attuali di questi militari in servizio e non penalizzino un servizio onorevole riconosciuto dallo Stato.

È tempo di smettere di ignorare queste ingiustizie. È nostro dovere sostenere ogni militare nel loro percorso di carriera indipendentemente dalle loro limitazioni fisiche, garantendo uguali opportunità per tutti. Chiediamo il vostro appoggio per far sì che questa situazione cambi, che si ponga fine a disparità lapallissiane che non rappresentano un'Istituzione giusta e moderna. 

Vi invitiamo a firmare questa petizione per spingere verso un cambiamento necessario che onora l'impegno di ciascun militare al servizio della patria. Insieme possiamo fare la differenza e dare voce a chi lotta ogni giorno per i diritti che meritano di avere garantiti.

I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Imparzialità Giustizia
Imparzialità Giustizia
Cultura di Inclusione

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Petizione creata in data 14 aprile 2026