Creiamo il Museo Civico a Palazzo Corvaja

Il problema

La precedente Amministrazione attraverso un finanziamento di 1 milione e 180 mila euro ha appaltato i lavori di restauro conservativo dell’edificio storico più importante di Taormina, il Palazzo Corvaja;
Il Palazzo presentava un complessivo ammaloramento di tutte le strutture e il tetto aveva delle gravi infiltrazioni di acqua piovana che stavano rovinando i saloni del piano superiore; inoltre, al piano terra le infiltrazioni da terra avevano rovinato i pavimenti e le parti basse dei muri perimetrali;
I lavori, appaltati a una ditta specializzata in questo tipo di lavori sui beni culturali, sono stati effettuati con la supervisione della Soprintendenza di Messina (scelta dei materiali, del colore della facciata esterna, varie soluzioni tecniche, ecc.); 
Così in prossimità del completamento dei lavori, nei primi mesi dell’anno 2023, il Comune e il Parco Archeologico Naxos-Taormina hanno stipulato una convenzione per realizzare all’interno del Palazzo un Museo della Città di Taormina;
Nella convenzione era previsto e concordato che il pian terreno fosse destinato alla storia antica di Taormina, i cui reperti sono di proprietà del Parco archeologico, che ne avrebbe curato l’allestimento, con un costo non indifferente a carico del bilancio del Parco stesso; 
Era inoltre previsto anche che in una porzione del piano terra sarebbe stato allestito un Laboratorio di restauro accogliendo tutto il materiale dei scavi effettuati nel terreno della Villa San Pancrazio, scavi curati dall’Università di Messina (Dipartimento di Civiltà antiche e Moderne), grazie a una Convenzione con la Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Messina; un laboratorio aperto al pubblico e didattico;
Il primo piano era destinato alla storia della Taormina moderna e contemporanea, con l’esposizione di quadri, oggetti e fotografie di proprietà del Comune e mai esposti; in particolare, circa 200 fotografie originali di von Gloeden, donate dalla casa Dior al Comune di Taormina nel 2022; 
Attraverso questa soluzione per la prima volta si immaginava di rendere visibili reperti archeologici e immagini oggi tenuti nascosti e non fruibili da parte del pubblico;
Questa idea appariva corretta e utile per la tutela dei beni culturali e per la loro giusta valorizzazione; Con questa soluzione il Comune di Taormina restava proprietario dell’edificio, lo avrebbe custodito e gestito nelle forme che avrebbe poi deciso di adottare, ottenendo l’allestimento della parte archeologica a carico del bilancio del Parco e con l’ausilio delle competenze scientifiche del Parco e della Soprintendenza; 
L’equilibrio finanziario, culturale e organizzativo di questa soluzione è stato anche accettato dal Comitato tecnico-scientifico del Parco archeologico;

Purtroppo la Giunta municipale successivamente alle elezioni comunali del maggio 2023 ha, inopinatamente e senza fare gli approfondimenti del caso, revocato la convenzione già sottoscritta; Le motivazioni addotte nella delibera di revoca (cessione dell’immobile alla Regione, troppe spese, ecc.) risultano infondate e prive di riscontro negli atti sottoscritti e non risultano convincenti per nulla;

Non si indica una nuova destinazione; soltanto successivamente il sindaco avrebbe dichiarato che il Palazzo Corvaja doveva diventare la sede del Casinò, con un salto all’indietro di oltre venti anni; Il palazzo conta 580 mq al piano terra e altrettanti al piano superiore. Non ha parcheggio, non ha uscite di sicurezza per più di 300 persone, non è divisibile all’interno (per vincoli monumentali) come sarebbe necessario in caso di ristoranti e sale da gioco; insomma, non è assolutamente adatto per accogliere un casinò;

Allo stato attuale inoltre non esistono altre idee per l’utilizzazione permanente del Palazzo Corvaja; 

Nei fatti oggi come ieri manca ancora alla Città di Taormina un contenitore culturale che esponga la storia del luogo a completamento dell’offerta del Teatro Antico e degli altri monumenti fruibili;
La tendenza agli investimenti nel lusso sia nel patrimonio alberghiero, sia nel settore del commercio e della ristorazione, senza una adeguata politica culturale da parte del Comune, rischia di fallire nel giro di qualche anno;
Molti cittadini, ma anche molti amici di Taormina desiderano che nasca il Museo della Città antica e moderna;

Sarebbe auspicabile un ripensamento da parte della Giunta, necessario per dare al Palazzo Corvaja la funzione che merita, per storia, architettura e funzionalità, e per dare alla Citta di Taormina finalmente un museo;

Siete d’accordo quindi a riproporre nuovamente la CREAZIONE DEL PRIMO MUSEO CIVICO DELLA CITTÀ DI TAORMINA A PALAZZO CORVAJA?? 

 

 

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Manfredi FaraciPromotore della petizione

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Il problema

La precedente Amministrazione attraverso un finanziamento di 1 milione e 180 mila euro ha appaltato i lavori di restauro conservativo dell’edificio storico più importante di Taormina, il Palazzo Corvaja;
Il Palazzo presentava un complessivo ammaloramento di tutte le strutture e il tetto aveva delle gravi infiltrazioni di acqua piovana che stavano rovinando i saloni del piano superiore; inoltre, al piano terra le infiltrazioni da terra avevano rovinato i pavimenti e le parti basse dei muri perimetrali;
I lavori, appaltati a una ditta specializzata in questo tipo di lavori sui beni culturali, sono stati effettuati con la supervisione della Soprintendenza di Messina (scelta dei materiali, del colore della facciata esterna, varie soluzioni tecniche, ecc.); 
Così in prossimità del completamento dei lavori, nei primi mesi dell’anno 2023, il Comune e il Parco Archeologico Naxos-Taormina hanno stipulato una convenzione per realizzare all’interno del Palazzo un Museo della Città di Taormina;
Nella convenzione era previsto e concordato che il pian terreno fosse destinato alla storia antica di Taormina, i cui reperti sono di proprietà del Parco archeologico, che ne avrebbe curato l’allestimento, con un costo non indifferente a carico del bilancio del Parco stesso; 
Era inoltre previsto anche che in una porzione del piano terra sarebbe stato allestito un Laboratorio di restauro accogliendo tutto il materiale dei scavi effettuati nel terreno della Villa San Pancrazio, scavi curati dall’Università di Messina (Dipartimento di Civiltà antiche e Moderne), grazie a una Convenzione con la Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Messina; un laboratorio aperto al pubblico e didattico;
Il primo piano era destinato alla storia della Taormina moderna e contemporanea, con l’esposizione di quadri, oggetti e fotografie di proprietà del Comune e mai esposti; in particolare, circa 200 fotografie originali di von Gloeden, donate dalla casa Dior al Comune di Taormina nel 2022; 
Attraverso questa soluzione per la prima volta si immaginava di rendere visibili reperti archeologici e immagini oggi tenuti nascosti e non fruibili da parte del pubblico;
Questa idea appariva corretta e utile per la tutela dei beni culturali e per la loro giusta valorizzazione; Con questa soluzione il Comune di Taormina restava proprietario dell’edificio, lo avrebbe custodito e gestito nelle forme che avrebbe poi deciso di adottare, ottenendo l’allestimento della parte archeologica a carico del bilancio del Parco e con l’ausilio delle competenze scientifiche del Parco e della Soprintendenza; 
L’equilibrio finanziario, culturale e organizzativo di questa soluzione è stato anche accettato dal Comitato tecnico-scientifico del Parco archeologico;

Purtroppo la Giunta municipale successivamente alle elezioni comunali del maggio 2023 ha, inopinatamente e senza fare gli approfondimenti del caso, revocato la convenzione già sottoscritta; Le motivazioni addotte nella delibera di revoca (cessione dell’immobile alla Regione, troppe spese, ecc.) risultano infondate e prive di riscontro negli atti sottoscritti e non risultano convincenti per nulla;

Non si indica una nuova destinazione; soltanto successivamente il sindaco avrebbe dichiarato che il Palazzo Corvaja doveva diventare la sede del Casinò, con un salto all’indietro di oltre venti anni; Il palazzo conta 580 mq al piano terra e altrettanti al piano superiore. Non ha parcheggio, non ha uscite di sicurezza per più di 300 persone, non è divisibile all’interno (per vincoli monumentali) come sarebbe necessario in caso di ristoranti e sale da gioco; insomma, non è assolutamente adatto per accogliere un casinò;

Allo stato attuale inoltre non esistono altre idee per l’utilizzazione permanente del Palazzo Corvaja; 

Nei fatti oggi come ieri manca ancora alla Città di Taormina un contenitore culturale che esponga la storia del luogo a completamento dell’offerta del Teatro Antico e degli altri monumenti fruibili;
La tendenza agli investimenti nel lusso sia nel patrimonio alberghiero, sia nel settore del commercio e della ristorazione, senza una adeguata politica culturale da parte del Comune, rischia di fallire nel giro di qualche anno;
Molti cittadini, ma anche molti amici di Taormina desiderano che nasca il Museo della Città antica e moderna;

Sarebbe auspicabile un ripensamento da parte della Giunta, necessario per dare al Palazzo Corvaja la funzione che merita, per storia, architettura e funzionalità, e per dare alla Citta di Taormina finalmente un museo;

Siete d’accordo quindi a riproporre nuovamente la CREAZIONE DEL PRIMO MUSEO CIVICO DELLA CITTÀ DI TAORMINA A PALAZZO CORVAJA?? 

 

 

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Manfredi FaraciPromotore della petizione
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Petizione creata in data 23 aprile 2024