Correggere la nota ministeriale 5772 del 2019


Correggere la nota ministeriale 5772 del 2019
Il problema
La nota ministeriale 5772 del 2019, tuttora in vigore, penalizza ingiustamente gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) che sostengono gli esami del primo ciclo (ex licenza media). Questa disposizione consente agli alunni per i quali è stato redatto il PDP di utilizzare strumenti compensativi all'Esame di Stato del primo ciclo solo se la scuola ha agito sulla base di una certificazione clinica, escludendo quindi tutti coloro che la scuola ha riconosciuto come BES per motivi di ordine sociale, economico o linguistico. Non esiste tale restrizione all'Esame di Stato del secondo ciclo nel quale da diversi anni l'Ordinanza Ministeriale annuale assicura l’utilizzo degli strumenti compensativi "già previsti per le verifiche in corso d’anno o che comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame" (OM 67/24 art. 25 c. 6).
Da alcuni anni questa limitazione sta creando gravi difficoltà nelle scuole secondarie di primo grado come emerge dalle tante domande e testimonianze che arrivano al gruppo Facebook Normativa Inclusione. Il problema si pone in particolare con gli alunni di recente immigrazione che non hanno ovviamente nessuna certificazione clinica e non possono utilizzare all'esame elementari strumenti compensativi di supporto come un prontuario linguistico o la versione tradotta nella lingua madre del compito di matematica, ad esempio.
Ricordiamo che gli strumenti compensativi, in base alla definizione dello stesso Ministero (Linee Guida DSA 2011 pag. 7), non facilitano il compito dal punto di vista cognitivo e vanno intesi come interventi di equità, non certo come una ingiustificata agevolazione.
Chiediamo al Ministero dell'Istruzione e del Merito di revisionare la nota 5772 del 2019, rimuovendo il vincolo della certificazione clinica per gli alunni con BES del primo ciclo.
5741
Il problema
La nota ministeriale 5772 del 2019, tuttora in vigore, penalizza ingiustamente gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) che sostengono gli esami del primo ciclo (ex licenza media). Questa disposizione consente agli alunni per i quali è stato redatto il PDP di utilizzare strumenti compensativi all'Esame di Stato del primo ciclo solo se la scuola ha agito sulla base di una certificazione clinica, escludendo quindi tutti coloro che la scuola ha riconosciuto come BES per motivi di ordine sociale, economico o linguistico. Non esiste tale restrizione all'Esame di Stato del secondo ciclo nel quale da diversi anni l'Ordinanza Ministeriale annuale assicura l’utilizzo degli strumenti compensativi "già previsti per le verifiche in corso d’anno o che comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame" (OM 67/24 art. 25 c. 6).
Da alcuni anni questa limitazione sta creando gravi difficoltà nelle scuole secondarie di primo grado come emerge dalle tante domande e testimonianze che arrivano al gruppo Facebook Normativa Inclusione. Il problema si pone in particolare con gli alunni di recente immigrazione che non hanno ovviamente nessuna certificazione clinica e non possono utilizzare all'esame elementari strumenti compensativi di supporto come un prontuario linguistico o la versione tradotta nella lingua madre del compito di matematica, ad esempio.
Ricordiamo che gli strumenti compensativi, in base alla definizione dello stesso Ministero (Linee Guida DSA 2011 pag. 7), non facilitano il compito dal punto di vista cognitivo e vanno intesi come interventi di equità, non certo come una ingiustificata agevolazione.
Chiediamo al Ministero dell'Istruzione e del Merito di revisionare la nota 5772 del 2019, rimuovendo il vincolo della certificazione clinica per gli alunni con BES del primo ciclo.
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Petizione creata in data 31 gennaio 2026